La premessa è semplice: spacciandosi per impiegati alle prime armi, i capitani d’azienda americani lavorano per una settimana in incognito tra i loro dipendenti. Vengono seguiti da operatori televisivi che si fingono al lavoro per un documentario, ma in realtà filmano un reality. Meno scontato il risultato dell’esperimento televisivo. Dan Rife, proprietario della catena di fast food White Castle, prima rovina 4.800 panini mettendoli nella macchina sbagliata, poi ascolta uno degli impiegati confessargli di andare al lavoro ogni mattina con la paura di essere licenzato.
Ancora più rivelatrice l’esperienza di Larry O’Donnell, presidente dell’azienda di smaltimento di rifiuti Waste Management. Nella sua settimana da operaio scopre che le regole di produttività da lui imposte non danno ai lavoratori neppure il tempo di andare in bagno, e che una sua impiegata è costretta a orinare in una tazza. O’Donnell viene poi licenziato da un suo dipendente per non essere capace di raccogliere abbastanza rapidamente la spazzatura.
Si chiama Undercover Boss, va in onda sul network Cbs ed è il programma più visto della televisione americana dopo American Idol, con un’audience che all’esordio è stata di più di 38 milioni di persone. Che la loro rabbia potesse creare ascolto lo avevano ben chiaro i creatori del programma, che infatti inizia con un esplicito distico: «L’economia attraversa un periodo difficilissimo. Molti americani accusano i ricchi capitani d’industria di avere perso il senso di quello che accade tra la gente normale. Ma alcuni di questi capi sono disposti a tutto pur di migliorare la situazione».
In verità pronti a tutto pur di mantenere il posto di lavoro in un paese dove il tasso di disocccupazione è al 10 per cento sembrano essere i dipendenti. Joe DiPinto, presidente della catena 7-Eleven, incontra un suo impiegato costretto a lavorare così tanto che incontra la moglie solo nei weekend. Mentre Bill Carstanjen, amministratore dell’azienda proprietaria di ippodromi Churchill Downs, deve faticare per stare dietro a Denise, una sua dipendente che fa le pulizie per uno stipendio di 8 dollari l’ora.
Non a caso Undercover Boss trionfa negli ascolti della domenica sera contro il rivale Celebrity apprentice in cui il costruttore miliardario Donald Trump licenzia le sue giovani reclute. «Questo è il programma più sovversivo della televisione» dice Arianna Huffington, direttore del quotidiano online Huffington Post. «L’America reale soffre, ma non è quasi mai rappresentata in tv: il 20 per cento della popolazione ha uno stipendio medio di 10 mila dollari, ora finalmente vediamo le loro storie».
Che continueranno ad andare in onda anche l’anno prossimo, perché la Cbs ha già commissionato una seconda stagione dello show.
- Venerdì 26 Marzo 2010
EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.