La Cina registra il primo deficit di bilancio in sei anni. Ma il Governo non teme la recessione

Andamenti della borsa in Cina (Credits: LaPresse)

Andamenti della borsa in Cina (Credits: LaPresse)

La bilancia commerciale cinese registra, per la prima volta in sei anni, un deficit di 7,24 miliardi di dollari. La corsa di Pechino, pronta a fare di tutto pur di accaparrarsi la maggiore quantità possibile di materie prime e risorse energetiche, i cui prezzi sono progressivamente aumentati negli ultimi mesi, ha portato il paese a registrare un aumento delle importazioni (+66%) decisamente più marcato della progressiva ripresa delle esportazioni (+24%), già fortemente rallentata dai postumi della crisi economica internazionale. 

Secondo gli analisti cinesi dovrebbe trattarsi di un deficit facilmente riassorbibile. L’ultimo registrato da Pechino risale all’aprile 2004, ma non superò i 2,3 miliardi di dollari (meno di un terzo del disavanzo attuale).
Gli Stati Uniti hanno subito approfittato della situazione per spingere la Cina a prendere in considerazione l’ipotesi di rivalutare lo Yuan, ma Pechino preferisce non commentare, consapevole che ci vorranno comunque almeno un paio d’anni per riportare il flusso di esportazioni verso l’Europa (-13,5%) e gli Stati Uniti (-3,5%) ai volumi precedenti allo scoppio della bolla finanziaria internazionale, quindi un apprezzamento della moneta nazionale non sarebbe di così grande aiuto.

Gli analisti della Repubblica popolare sono invece convinti che il deficit verrà presto riassorbito perché l’export cinese si sta progressivamente affermando su mercati diversi da quelli occidentali. Quindi la priorità, al momento, resta quella di stabilizzare la domanda esterna. Del resto, sottolineano gli editorialisti del China Daily per evidenziare quanto sia inutile preoccuparsi per una performance solo apparentemente negativa, va ricordato che, considerando i valori di esportazioni ed importazioni, il commercio estero della Repubblica popolare è cresciuto, solo a marzo 2010, del 42,8%. Ovvero di 231,46 miliardi di dollari. Una cifra abbastanza alta da permettere a Pechino di continuare a dormire sonni tranquilli.

Commenti

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Il 13 Aprile 2010 alle 0:55 smoke36 ha scritto:

E’ strana questa notizia Luna. Non molto tempo fa, pochi mesi, hai pubblicato cifre diverse molto più ottimistiche proprio in merito alla bilancia con l’estero. Non si tratta forse di interno, è logico che visto il calo per via della crisi, abbia potenziato l’interno avendone spazio. Comunque se a preoccuparsi per lo yuan sono solo gli USA poco male se per i cinese non è preoccupante, per quel che valgono i dollari in bilico proprio per loro che potrebbero farlo crollare in qualsiasi momento. Altra cosa, avevo sentito che con Russia, India e paesi arabi, non usavano più il dollaro come riferimento ma le rispettive monete, tanto che preoccupò il presidente della Federal bank che dette per prossima la fine del dollaro prevedendo la sostituzione con l’euro o lo yuan cinese. Se ne sentono di tutti i colori come il nostro che va alla conferenza per l’atomica, noi le atomiche in casa le abbiamo ma non sono nostre, che ci andrà a fare? Ah già, doveva presentarsi al processo ed è ricorso al legittimo impedimento per andare ad escort.

Il 13 Aprile 2010 alle 16:36 indigesto ha scritto:

Ma non c’era andato Prodi in Cina? Forse converrà mandarci il Fumagalli!

Il 13 Aprile 2010 alle 20:31 fu36 ha scritto:

Ci sono andato molto vicino ma ho rifiutato per non mettermi sotto padrone, per di più milanese. 10 anni che se concordavo direttamete con i cinesi ora parlerei mandarino e potrei andare a trovare la Luna ad Hong Kong. Mi è veramnte spiaciuto. Ci andrei subito, se mi chiamassero sicuro di trovarmi bene tanto più se l’interprete, indispensabile, è un fiorellino come nelle foto. Metti in giro la voce Luna, esperto in Packing & Covering, va fortissimo in Cina e ci vuole molta esperienza, tecnologia italiana, prima assoluta al mondo, non fai brutta figura. Naturalmenrte a tariffe e condizioni occidentali, mica sono cinese.

Il 16 Aprile 2010 alle 16:01 indigesto ha scritto:

Professoressa ci provi. Le faremo un regalo. Ma a migliaia di km da Hong Kong!

Il 17 Aprile 2010 alle 2:36 smoke36 ha scritto:

Non ci sarebbero problemi, si trattava di tre stabilimenti lontani l’uno dall’altro e mi sarei spostato con il Jet della ditta, quindi la capatina a Hong Kong, alla Gere in Pretty woman ci stava, prima di Gere. Fa parte delle condizioni Luna, ho vissuto alla grande mica come un Travet, viaggiavo i Jet pure in Italia, non per diletto.

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richard-branson
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