
La sede di Confindustria a Roma (Ansa)
L’Italia è il paese meno libero d’Europa, dal punto di vista economico. È quanto emerge dall’ultimo studio dell’Istituto Bruno Leoni incluso nel volume “Libertà e benessere, l’Italia al futuro” del Centro studi di Confindustria.
In particolare, l’IBL ha preso in considerazione l’indice della libertà di intrapresa (qui lo studio in pdf), secondo il quale le nostre imprese sono libere al 35 per cento, ben sotto la media europea (57 per cento) e a distanza siderale dal paese più libero, l’Irlanda (74 per cento), il regno della no tax area a cui dovrebbe ispirarsi un modello di sviluppo liberista per il Mezzogiorno secondo Oscar Giannino.
In pratica, il nuovo indice dell’IBL raccoglie informazioni per confrontare l’attrattività delle diverse economie, interpretando i dati raccolti da 55 indicatori tratti da rapporti e documenti internazionali. Esso si compone di cinque aree: libertà dal fisco, libertà dallo Stato, libertà d’impresa, libertà del lavoro, libertà dalla regolazione.
Qui un grafico dallo studio dell’IBL che mette a confronto la media Ue e il nostro paese.

- Lunedì 12 Aprile 2010
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STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
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IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
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IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
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