
Casa in costruzione (credits Gruppo Immobiliare.it)
Dopo una fase di stallo, il mercato immobiliare italiano mostra i primi segnali di una ripresa: nel 2009 le richieste di appartamenti di nuova costruzione è salita del 18 per cento, secondo un’analisi online condotta da Gruppo Immobiliare.it, attraverso i dati raccolti dal suo sito NuoveCostruzioni.it.
Se si guarda poi al dettaglio delle diverse aree geografiche, si nota che il dato sale maggiormente al Nord Est, dove la percentuale di richieste è aumentata del 17 per cento, mentre a livello di singola città, Torino primeggia su tutte, mostrando un aumento del 21 per cento nella ricerca di immobili nuovi.
Seguono Milano e Verona, che registrano un + 19 per cento, e di poco distaccate da Padova, dove il dato è cresciuto del 17 per cento. Napoli, invece, è la città dove l’interesse è cresciuto di meno e che ha registrato solo un aumento dell’5 per cento della domanda di case nuove.
Complici della ripresa delle nuove costruzioni, secondo gli esperti di Gruppo Immobiliare.it, una maggiore facilità ad ottenere il mutuo (fino al 61 per cento del valore) per questa categoria di immobili, una disponibilità da parte dei costruttori a concedere prezzi più vantaggiosi e, in sintesi, una maggiore efficienza energetica dell’immobile nuovo rispetto ad uno usato.
Inoltre, dal panel condotto su centinaia di agenzie operanti in tutta Italia, è emerso che i costruttori sono oggi più aperti a contrattare sul prezzo dell’immobile, arrivando ad ottenere una diminuzione della richiesta iniziale del 10 - 15 per cento.
“Il comportamento del costruttore è ben diverso da quello del privato che vuol vendere il suo immobile. Per quest’ultimo la vendita è generalmente legata all’acquisto di un nuovo immobile, mentre per il costruttore la mancata vendita implica costi finanziari, per cui è molto più orientato a andare incontro alle esigenze di prezzo dell’acquirente”, spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it.
- Mercoledì 14 Aprile 2010
EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 23 Febbraio 2011 alle 17:18 immobiliarefirenze ha scritto:
immobiliare firenze
In Italia riuscire ad avere un’abitazione di proprietà è un obbiettivo molto sentito dalla maggioranza delle persone, attraverso alcuni dati catastali possiamo riassumere la superfice abitativa potenziale in Italia è di ben oltre 3,5 miliardi di metri quadri, che garantirebbero una media potenziale di circa 62 metri quadri abitativi a persona. Chiaramente tutta questa potenzialità non viene sfruttata esistendo una percentuale di immobili non abitati o abitati solo in periodi brevi come quelli che fanno parte del settore turistico. Ciò non toglie che in Italia le persone siano tra i maggiori possessori di abitazioni proprie rispetto a molti altri paesi, nei quali l’esigenza di una casa di proprietà non viene sentita come un’esigenza primaria, diventando così appannaggio delle classi sociali più ricche.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.