
Credits: LaPresse
I governi dei Paesi dell’Unione Europea hanno deciso: occorreranno 750 miliardi per impedire che la crisi che ha messo in ginocchio la Grecia possa contagiare altri Paesi dalle finanze meno ballerine, ma comunque presi di mira dagli speculatori internazionali. È una quantità enorme di denaro e l’intervento ha portata storica, anche perché dimostra una capacità e una rapidità decisionali cui non eravamo abituati. Il rischio, però, è che molti non capiscano perché debbano essere chiamati a sacrifici importanti (l’Italia, ad esempio, dovrà mettere a disposizione circa ottanta miliardi) quando i problemi sembrano appartenere al mondo virtuale dei mercati finanziari e non a quello dell’economia “reale”. Sembra insomma riproporsi in Europa quella contrapposizione tra Wall Street, sede della Borsa di New York, e Main Street, la strada della gente comune, che ha infiammato il dibattito politico americano quando Washington decise di iniettare massicci aiuti a favore delle banche e delle compagnie automobilistiche per frenare una crisi che poteva travolgere l’intero sistema economico.
In Grecia la crisi è soprattutto una crisi di fiducia. Il governo ha bisogno di soldi per intervenire nell’economia “reale” e per farlo li chiede in prestito attraverso titoli di debito pubblico. I compratori - non necessariamente oscuri speculatori, ma potenzialmente anche comuni cittadini greci o di altri Paesi che investono nell’equivalente dei nostri BOT in quel Paese – non si fidano della capacità greca di ripagare i titoli di Stato e per essere indotti all’acquisto dei titoli chiedono interessi sempre più alti. Tassi più alti significano anche più difficoltà di far fronte al pagamento e sempre maggior sfiducia degli investitori. Maggior sfiducia, di nuovo, da compensare con tassi ancora più alti, e così via in un circolo vizioso il cui esito potrebbe essere addirittura la bancarotta di un Paese. Un simile, terribile, scenario potrebbe indurre chi investe in titoli pubblici a credere che posano “fallire” anche altri Paesi, chiedere anche lì interessi sempre più alti e innescare anche lì il medesimo circolo vizioso. Se ciò accadesse, l’intero apparato di integrazione economica costruito attorno all’Euro potrebbe crollare.
La montagna di denaro messa a disposizione dai governi europei (con la vistosa eccezione dei britannici) serve a impedire che questa crisi di fiducia abbia luogo. In parole povere, i governi affermano di essere pronti non solo ad assistere i Paesi in difficoltà ma anche ad acquistarne i titoli pubblici in grande quantità e lo fanno giocando a carte scoperte, mostrando anche di avere in mano un portafoglio pieno e di non limitarsi solamente a proclami. Dall’andamento delle borse oggi, sembra proprio che la mossa sia stata efficace.
- Lunedì 10 Maggio 2010
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Commenti
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Il 10 Maggio 2010 alle 20:32 pasalaam ha scritto:
Intanto, non capisco: da dove vengano questi miliardi e dove si trovino.
Visti così, assomigliano alle parolone senza senso che ci somministrano da anni: congiuntura, speculazione internazionale, convergenze, programmi e via dicendo.
Parole vuote che servono solo a tentare di farci credere che non siamo abbastanza intelligenti per capire l’illuminato pensiero di coloro che: fingendo di governarci, ci derubano senza vergogna.
Se inoltre, questi miliardi serviranno per comprare pezzi di carta che nessuno vuole, la cosa é ancora più inquietante.
La b.c.e. avrà comprato, con soldi che non esistono, carte che non valgono nulla!
Chiuso il dicorso.
O’ mi sbaglio?
Il 11 Maggio 2010 alle 1:49 smoke36 ha scritto:
pasalaam, ti sbagli, i soldi li trovano, sono gli Stati che garantiscono e gli stati, finanziati da chi paga le tasse, quindi i soliti pirla. I 750 miliardi, sono solo nuovi capitali per alimentare le casse degli speculatori. Hai presente gli avvoltoi, nei documentari, quando avvistano o sentono una carogna? Tali e quali le borse di oggi più dall’11 al 14%. Tra non molto, nuova picchiata e si riparte da capo. La prima cosa da fare, era di dichiarare reato la speculazione che non credo qualcuno contrario, poi beccare gli speculatori, i soldi sono come le lumache, lasciano la scia, recuperare il malloppo e non occorreva alcuna manovra, anzi, ne avevamo da vendere. Il guaio è che nessuno la vuole capire, i guru lo sanno ma non lo dicono, perché verrebbero presi a calci nel lato B e poi andare a lavorare,magari in miniera.
Giovane Luna hai capito?
Il 11 Maggio 2010 alle 10:19 calcabrina ha scritto:
La Grecia fallirà. E’un paese che non c’entra niente con l’Euro. Il suo fallimento non contagerà paesi come la Germania, la Francia ed altri paesi del nord Europa. L’Euro è una moneta forte non sarà deprezzato. Quanto all’Italia? Credo che ce la farà. Spero solo che giornalisti e media la smettano di seminare panico.
Il 11 Maggio 2010 alle 13:17 indigesto ha scritto:
Chiarissima l’esposizione della Professoressa. L’Inghilterra, si sa, è un pò la spina nel fianco dell’Europa. Da tener conto che si trovava anche in periodo elettorale, e ne sa qualcosa la Merkel. Se dovesse cominciare una speculazione sulla sterlina non si sa a chi l’Ighilterra potrà chiedere aiuto. Dopo il primo andamento positivo delle borse oggi sono in calo ma si riprenderanno. Quanto alla Grecia, un suo fallimento ormai non gioverebbe di certo all’Euro. Ed a pagare, finiremmo col pagare di più.
Il 11 Maggio 2010 alle 17:19 fu36 ha scritto:
Luna hai detto una cosa importante, che nessuno ha capito. La speculazione è un reato ma nessuno lo condanna e il gioco continua, i debiti a carico degli Stati (che sono il popolo) gli utili ai privati. Ciao bela gioia.
Il 13 Maggio 2010 alle 7:55 imparziale ha scritto:
Usa e UK sono intervenuti pesantemente sull’ economia alla faccia dei vincoli di bilancio. Ora stanno messi male quanto noi.
http://inviaggiocongeniuscard......elle-calze
Il 13 Maggio 2010 alle 15:02 vincenzoaliascontadino ha scritto:
SOLO EMETTENDO DOPPIA VALUTA PUO’SALVARE L’EROPA.
Poiché il cambio a 1936,27 esagerato per l’Italia, visto Pil e debito Pubblico:
possibile che rimane una sola cosa da fare e tergiversano con i paraocchi? Io ne sono convinto che è l’euro “moneta vuota” mentre se battessero moneta propria i Governi saprebbero gestire al meglio l’inflazione e il contenimento dei prezzi, mentre ora con i lacci e laccioli non è possibile gestire l’inflazione, visto che, bisogna rispettare i parametri di Maastricht, io era meglio il famoso “ serpentone ”. In ogni modo un ringraziamento va a Prodi e a quei soloni che non hanno saputo nemmeno sceglie i pezzi delle monete. Infine, non colpire o scodellare un nuovo regolamento Europeo sulle agenzie di rating che a volta si comportano come i razziatori di bestiame del Texas, solo che ora li rincorrono fuori dagli States e mandrie: oggi è toccato alla Grecia, domani a chi?
http://vincenzoaliasilccontadi.....inder.com/
Il 13 Maggio 2010 alle 15:05 vincenzoaliascontadino ha scritto:
Scusate Errata corrige SOLO EMETTENDO DOPPIA VALUTA PUO’SALVARE L’EROPA.
blog
http://vincenzoaliasilcontadin.....inder.com/
Grazie!
Il 15 Maggio 2010 alle 22:13 anna.two ha scritto:
vincenzoaliascontadino, solo svalutando in continuazione la lira ci siamo indebitati in modo da non uscirne più. Per fortuna che siamo riusciti ad entrare nell’euro, altrimenti oggi la benzina ci costerebbe 20 mila lire il litro. Dividiamo pure l’euro ma in Italia. Che razza di ragionamenti fai. Ora l’EU è un casino senza un ordine, si interessa solo di formaggi e quote latte.
Il 30 Maggio 2010 alle 17:18 Non solo borsa | Trading System Club ha scritto:
[...] Perché l’Euro è in pericolo? A che serve il pacchetto da 750 miliardi? [...]
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