
Sciopero generale ad Atene contro le misure di austerity (Gerasimos Koilakos)
Dopo aver ricevuto la prima tranche di aiuti da parte dell’Unione Europea, il ministro delle Finanze greco Giorgio Papaconstantinou ricomincia ad essere ottimista sul destino economico del suo Paese. Nei primi quattro mesi del 2010 la Grecia è riuscita a ridurre il deficit del 42%: applicando tutte le misure di austerity studiate per il Paese la Grecia potrebbe quindi non solo riuscire a rispettare i tempi del risanamento concordati con l’UE, ma addirittura tornare sul mercato prima del previsto.
Non solo: la determinazione di Atene a combattere l’evasione fiscale potrebbe diventare la strategia chiave per risollevare le finanze dello Stato. Una studio del Ministero delle Finanze ha infatti stimato la percentuale di evasione fiscale al 40% del Pil, quindi circa 120 miliardi di Euro l’anno. Una cifra di cui Atene, oggi, ha particolarmente bisogno.
È possibile quindi affermare che chi ha sostenuto che la crisi greca fosse stata gestita male si sia sbagliato? Non esattamente. Il Professor Roberto Ruozi, già Rettore dell’Università Bocconi, raccontando a Panorama.it la sua opinione sulla crisi greca ha sottolineato quanto i problemi economici di Atene fossero già evidenti parecchi mesi prima rispetto a quando l’Europa ha iniziato a (pre)occuparsene.
“L’esperienza della crisi delle banche internazionali del 2008″, ha spiegato il Professor Ruozi, “ha insegnato che il salvataggio ha senso solo se fatto in tempi ravvicinati. Se i tempi di reazione si allungano, il salvataggio oltre ad essere più costoso diventa difficile”. Il fatto che la Grecia mostri di aver preso sul serio le misure di austerity necessarie per risanare il Paese (anche se le proteste e le violenze nelle piazze continuano), non significa che Bruxelles non avrebbe potuto fare qualcosa in più per affrontare meglio il problema ellenico.
“L’Europa sapeva benissimo che non avrebbe potuto permettersi di far fallire la Grecia“, continua Ruozi, “quindi, a fronte di un salvataggio inevitabile e neppure così costoso - per evitare il fallimento della Grecia sarebbe bastato un quarto di quello che gli americani hanno speso per AIG-, perché si è arrivati così tardi? La determinazione politica degli Stati Uniti, si sa, è maggiore di quella dell’Europa, e lo stesso vale per lo spirito di sacrificio della popolazione”.
Nonostante gli errori commessi, l’Europa non esce a testa bassa dalla crisi: “È la prima volta che si verifica una situazione di questo tipo nel Vecchio Continente, quindi è naturale che all’Europa sia servito più tempo per rodare un nuovo metodo di intervento”. Oggi dalla Grecia arrivano segnali positivi, anche se Atene, Lisbona e Madrid non possono essere considerate completamente fuori pericolo. Fortunatamente, però, “Bruxelles è intervenuta tardi ma è stata lungimirante: ha approvato un piano di interventi più ampio in grado di garantire interventi immediati e automatici nel caso in cui altri Paesi fossero travolti dalla crisi”.
- Mercoledì 19 Maggio 2010
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Commenti
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Il 19 Maggio 2010 alle 14:50 spyun ha scritto:
Luna, c’è solo da sperare che la Grecia faccia sul serio contro gli evasori fiscali. Da noi solo pagliacciate, Tremonti si accanisce contro i falsi invalidi, giusto che lo faccia, ma sono miserie ridicole, spiccioli che rappresentano lo 0,01% e addiriturra ridicolizza il 5% il talgio degli stipendi. Ridicolo lui che, maestro dell’evasione fiscale, favorisce gli evasori premiandoli. L’assurdo poi, che il maggior evasore italiano sia a capo del governo.
Il 20 Maggio 2010 alle 8:53 imparziale ha scritto:
http://inviaggiocongeniuscard......elle-calze
speriamo bene, auguri
Il 22 Maggio 2010 alle 17:36 pv21 ha scritto:
Nel 2008 disse che Prodi e Padoa Schioppa avevano “salassato” gli italiani. Ora Berlusconi ci dice che se avesse seguito le richieste dell’opposizione l’Italia sarebbe finita come la Grecia. Appena 6 mesi fa Berlusconi diceva che eravamo tra i primi in Europa e c’era la ripresa lenta, ma sicura. E’ il solito “siparietto” dell’accoppiata PANTOMIMA e RIMPIATTINO …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc1.html
Il 23 Maggio 2010 alle 9:49 fransua ha scritto:
E ILLUSIONE NONVA BENE COSI A RISALITA NON E QUESTA!!!!!
PRIMA DI FARE UN PASSO RIFLETTETECI BENE ,NON PENSATE SEMPRE A VOI!!!!!
il 3millennio: BUONGIORNO A TUTTI!!!!!!!!!!!!!!PARLO A TUTTI VOI CHE SIETE PASSATI A LEGGERE SUL MIO SITO!!!!!STATE CAPENDO QUAL’E LA REALTA!!!!!e per chi non a letto ancora incominciasse da qui
http://fransua.beepworld.it/
e incomincerete a capire qual’e la realta!!!!!!!!!!!!!!
Il 12 Giugno 2010 alle 14:13 World Wide News Flash ha scritto:
Grecia: a piccoli passi verso la normalità - Economia - Panorama.it…
I found your entry interesting do I’ve added a Trackback to it on my weblog :)…
Il 27 Novembre 2010 alle 1:19 Circolo Luce Del Sud » Irlanda a un bivio: tagli o crac ha scritto:
[...] che a gennaio gli irlandesi torneranno alle urne. Da domenica il loro paese è il secondo, dopo la Grecia, a chiedere sostegno all’Unione. E quei 90 miliardi di euro promessi non saranno necessari solo [...]
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