- Tags: gas naturale, Giappone, investimenti, petrolio, Russia, sviluppo, Vladivostok
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Raffineria russa (Credits: Ansa)
Questa settimana la Russia ha chiesto all’Europa di sostenere un ambizioso progetto di modernizzazione del Paese che dovrebbe concentrarsi su settori diversi da quelli più tradizionali di petrolio e gas naturale. Questo però non significa che Mosca abbia temporaneamente rinunciato a cercare partner ‘energetici’. Più semplicemente, la Russia sembra preferire, per questo tipo di collaborazioni, alleati geograficamente più vicini. Ecco perché, oggi, il paese ideale cui chiedere investimenti e trasferimenti tecnologici per potenziare le infrastrutture legate all’estrazione in Siberia e, contemporaneamente, ampliare il mercato delle esportazioni, è il Giappone.
Investire in Russia comporta dei rischi, Tokyo ne è senza dubbio consapevole, ma offre anche numerosi vantaggi. Il completamento del gasdotto che collegherebbe l’Estremo Oriente al Pacifico e dell’oleodotto per trasportare petrolio dalla Siberia al Pacifico trasformerebbero Vladivostok nel porto principale del Mar del Giappone, nella piattaforma ideale per potenziare il flusso di importazioni delle riserve energetiche russe necessarie ad alimentare la crescita economica del Sol Levante ma anche esportabili, proprio grazie all’intermediazione di Tokyo, verso altri mercati asiatici. In questo modo il Giappone si renderebbe anche meno dipendente dai flussi di risorse provenienti dal Medio Oriente e aumenterebbe il proprio livello di sicurezza in Asia grazie alla diplomazia del petrolio regionale.
Anche per la Russia è auspicabile consolidare una collaborazione energetica di ampio respiro con il Giappone, visto che nuovi investimenti in Siberia e nelle regioni più orientali del Paese favorirebbero crescita, sviluppo e occupazione in una delle sue aree più depresse.
Tuttavia, non è detto che gli imprenditori giapponesi siano così disponibili a spostare i propri capitali in Russia. In questo sono molto simili agli europei: temono che il mercato russo offra troppe poche garanzie.
- Martedì 1 Giugno 2010
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Commenti
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Il 2 Giugno 2010 alle 18:49 indigesto ha scritto:
“Investire in Russia comporta rischi…temono che il mercato russo offra troppe poche garanzie:”
Forse varrebbe la pena di saperne qualcosa in più. Quando vorrà, gentile Professoressa.
Il 3 Giugno 2010 alle 1:35 Нынче Россия смотрит на восток | СМИ5 ha scritto:
[...] Oригинaл публикaции: Ora la Russia guarda a Levante [...]
Il 3 Giugno 2010 alle 14:18 spyun ha scritto:
Luna, con Elstin non ci furono problemi per i capitali USA, Putin ha cambiato musica, Diciamo che per il capitale selvaggio non sta bene chiarezza e rispetto delle regole. Certo che a saperne di più sarebbe un bene ma di certe cose meglio non parlarne, la gente capirebbe. La Cina non è andata per il sottile, forse ci ripenserà, aveva fratta ora può rallentare e mettere ordine. La sua espansione adotta metodi diversi da quelli praticati fin’ora, buon segno. Cosa rassicura è il fatto che sia l’uno che l’altra non pensan a guerre, tanto più che i giapponesi delle basi USA non ne vogliono più sapere. Anche in Europa c’è chi pensa che sarebbe ora se ne andassero a casa, noi no, ma scherziamo, è tanto bello avere le testate nucleari ,si sa mai, se San Marino avesse idee imperiali.
Il 29 Dicembre 2010 alle 0:35 Circolo Luce Del Sud » Economia 2010: bilancio di un anno pericoloso ha scritto:
[...] bisogno di capitali e know how provenienti dall’estero. Non importa se il sostegno giungerà da Oriente o da Occidente. L’importante è che arrivi [...]
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