Geopolitica nucleare: stranamore tra Islamabad e Pechino (senza il consenso di Obama)

nucleare

Ogni tanto l’Asia da l’impressione di essere destinata a far riemergere le dinamiche più tipiche della guerra fredda. In quel periodo le alleanze vedevano gli Stati Uniti vicini prima all’India poi alla Cina, e l’Unione Sovietica alleata prima della Cina e poi dell’India, con un Pakistan rigorosamente nemico di New Delhi e amico di Pechino. Oggi, nonostante la Russia si ritrovi ad assumere una posizione defilata, questo schema sembra riproporsi per lo meno dal punto di vista della geopolitica nucleare, con gli Stati Uniti legati all’India e con Pechino alleata di Islamabad, anche se il progressivo rafforzamento di questa alleanza crea innumerevoli problemi dal punto di vista della special relationship tra Pakistan e Stati Uniti.

Se ai tempi della guerra fredda gli equilibri tra queste potenze venivano modificati per assecondare gli interessi politici delle stesse, oggi dinamiche di tipo economico e militare sembrano avere la meglio sui risvolti politici delle collaborazioni. Tanto da aver spinto nell’ormai lontano 2008 Washington e New Delhi a firmare un accordo di partnership con cui la prima si è impegnata a rifornire la seconda con le tecnologie e il carburante necessario ad alimentare le centrali nucleari del subcontinente. Tutto questo nonostante l’India non abbia mai aderito al Trattato di non proliferazione nucleare.

I 70 miliardi di dollari di rifornimenti ricevuti dall’Occidente dovranno però essere tutti utilizzati -pena l’annullamento dell’accordo- per alleviare i problemi di rifornimento energetico del Paese e fare in modo che, entro il 2050, il nucleare possa contribuire non più al 3 ma al 25% della produzione di energia nazionale.

I pakistani sono rimasti delusi da questo accordo, i cinesi hanno sperato fino all’ultimo che i timori manifestati dai parlamenti di entrambi i Paesi non avrebbero permesso loro di raggiungere un compromesso, ma alla fine sono stati gli interessi commerciali di Washington e New Delhi ad avere la meglio. E a lasciare Pechino e Islamabad con ben poche alternative: il Pakistan ha chiesto agli Stati Uniti di firmare un accordo simile a quello indiano, ma il rifiuto americano l’ha spinta tra le braccia di Pechino.

E così il Pakistan è pronto a ricevere due reattori nucleari dalla Cina, ma India e Stati Uniti stanno facendo di tutto per evitare questo scambio. Risulta però difficile giocare la carta nella mancata adesione da parte di Islamabad al Trattato di non proliferazione nucleare visto il precedente indiano, e Washington e New Delhi puntano sul ‘buon senso’ sottolineando quanto l’India dia più garanzie del Pakistan dal punto di vista dell’utilizzo del nucleare solo per scopi civili. Ma gli interessi economici che legano Pechino e Islamabad sono troppi, ed è proprio per questo che sarà impossibile convincere la prima a non mantenere la parola data.

Commenti

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Il 19 Giugno 2010 alle 1:33 Ядерная геополитика: странная любовь промеж Исламабадом и Пекином (без разрешения Обамы) | СМИ5 ha scritto:

[...] Oригинaл публикaции: Geopolitica nucleare: stranamore tra Islamabad e Pechino (senza il consenso di Obama) [...]

Il 19 Giugno 2010 alle 8:48 indigesto ha scritto:

Sono certo accordi (e disaccordi) di tipo commerciale, ma sottendono sempre scopi di rifornimento di combustibile nucleare magri col ritrattamento del combustibile esurito proveniente da centrali nucleari a scopi civili. Pakistan e India sono già notevolmente attrezzati di armi nucleari. Evidentemente non basta e, ad ogni buon conto, puntare sugli impianti nucleari per scopi energetici è ormai una necessità per tutto il mondo. Solo da noi i trafficanti di petrolio continuano ad “armare” il loro braccio ecologico per resistere finchè si può. Le opere di corruzione di questi verso l’Ente che si proponeva di realizzare un programma nucleare già quasi mezzo secolo fà sono sparite dalla memoria di tutti, ma le intenzioni, finora soddisfatte dalla strana moratoria, non sono affatto cambiate.

Il 20 Giugno 2010 alle 20:52 pasalaam ha scritto:

Mi interessa il nucleare, avrei voluto intervenire, ma non ho assolutamente capito cosa ha voluto dire il redattore. Porca miseria.

Il 23 Giugno 2010 alle 0:22 hector ha scritto:

oh attenzioneee
come ke non ci si preoccupa ke le armi nucleari finiscano im mano ai talebani ke si trovano bene in pakistan?

hahahhahahahahahhahahahha

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