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La manifestazione degli operai Fiat di Pomigliano d'Arco (Napoli) favorevoli al sì. (ANSA/CESARE ABBATE)
Una giornata storica quella di martedì per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Oltre 5.000 operai sono chiamati a un referendum per approvare l’accordo con la Fiat firmato da tutti i sindacati, tranne la Fiom, per il rilancio dell’ex Alfa Sud.
La decisione del Lingotto di investire 700 milioni di euro per il trasferimento della produzione del modello Panda dalla Polonia in Campania dipende, infatti, dall’esito del voto delle tute blu (i seggi sono aperti nello stabilimento dalle 8 alle 21).
Un “no” manderebbe tutto a carte e quarantotto, spingendo l’ad Sergio Marchionne a lasciare la produzione lì dov’è, nell’Est Europa. Ma da più parti arrivano segnali che fanno sembrare scontata ormai una vittoria dei “sì”.
Almeno queste sono le indicazioni di 4 sigle su 5 e anche di tutte le confederazioni a livello nazionale, Cgil compresa (sostenuta sul piano politico dal Pd) in disaccordo con la Fiom, ora spaccata in due tra i pro e contro. Difficile, infatti, respingere l’ultima possibilità data da una grande azienda per il rilancio dell’industria automobilistica nel Meridione.
Tuttavia anche una vittoria netta dei “sì” potrebbe non bastare alla Fiat. Il rischio, infatti, nei prossimi mesi è che la Fiom radicalizzi i contrasti con l’azienda, non avendo firmato l’accordo che sancisce un patto di non belligeranza tra impresa e sindacati.
Sul piatto c’è la promessa della Fiat di mantenere aperto lo stabilimento (sorte diversa rispetto a Termini Imerese, per il quale si è deciso la chiusura nel 2011), a patto che i lavoratori accettino le condizioni poste dal Lingotto per non rallentare la produttività, tra tutte il non pagamento dell’indennità di malattia nei casi di elevato assenteismo e la richiesta di non scioperare nelle giornate di turni straordinari, ossia il sabato.
Condizioni che la Fiom ha bollato come incostituzionali. Tant’è che secondo un’indiscrezione di Repubblica, la Fiat starebbe studiando un piano C per evitare in futuro i conflitti con il sindacato di sinistra: creare una newco per lo stabilimento di Pomigliano dove poi riassorbire, secondo un nuovo contratto aziendale, i 5.000 operai dello stabilimento.
Ma al di là degli scenari delineati dalla stampa, l’accordo siglato nei giorni scorsi segna uno spartiacque nella storia dei rapporti industriali. Con la speranza che faccia storia, come ha spiegato a Panorama.it Giuseppe Farina, segretario generale della Fim - Cisl.
Il patto, infatti, responsabilizza i sindacati nella lotta all’assenteismo ingiustificato, che condiziona pesantemente lo stabilimento campano, ed è modellato su un piano industriale “ad hoc” al di là dei vincoli posti dal contratto nazionale.
Certo, un modello di accordo che potrebbe essere migliorato in alcuni punti, come ha sottolineato Farina, a partire dall’inclusione di sanzioni anche per l’azienda che non lo rispetti (il patto di Pomigliano prevede sanzioni solo per lavoratori e sindacati).
Senza contare che l’approvazione dell’accordo da parte delle tute blu potrebbe infondere ulteriore fiducia in tutte quelle imprese che credono sia ancora possibile investire nel nostro paese. Altrimenti, dovremmo suonare il requiem per la grande industria in Italia.
D’altra parte lo scenario del mondo del lavoro è profondamente cambiato, persino nella ricca e vecchia Europa: la notizia degli operai di case automobilistiche come Bmw, Audi e Mercedes che hanno rinunciato alle ferie, per aumentare la produttività degli stabilimenti e così tener testa agli ordini dalla Cina e dagli Usa, è solo di pochi giorni fa.
- Martedì 22 Giugno 2010
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Il 23 Giugno 2010 alle 10:39 Pomigliano: il 63 per cento degli operai dice sì all’accordo. Una vittoria di Pirro? - Economia - Panorama.it ha scritto:
[...] blu: 4.642 voti su 4.881), ma non in questo caso in cui in ballo c’è un accordo industriale innovativo per il nostro paese che apre una nuova stagione nei rapporti tra sindacato e imprese al di là [...]
Il 25 Giugno 2010 alle 18:45 Notizie dai blog su Stabilimento Fiat Pomigliano: Lancia Y in produzione? ha scritto:
[...] Referendum a Pomigliano: tute blu al voto per decidere il destino dello stabilimento La manifestazione degli operai Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli) favorevoli al sì. (ANSA/CESARE ABBATE) Una giornata storica quella di martedì per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco . Oltre 5. blog: canale economia | leggi l’articolo [...]
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