Manovra: sforbiciata anche su Viale Mazzini

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (ANSA/GIUSEPPE GIGLIA)

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti (ANSA/GIUSEPPE GIGLIA)

Il braccio di ferro tra enti locali e governo non è ancora finito, con i sindaci e i governatori che minacciano di rimettere le deleghe, se l’esecutivo si rifiuterà di rimettere mano, ancora una volta, a una manovra che prevede un taglio di 8,5 miliardi di euro ai trasferimenti a Regioni, Province e Comuni. Ma il governo va avanti lo stesso: i tagli alle Regioni non si toccano, ha ribadito il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Il testo del decreto legge sulla manovra di correzione del deficit pubblico (su cui il governo si prepara a chiedere la fiducia), dopo l’approvazione al Senato, dovrà passare alla Camera, dove è escluso che potrebbe subire ulteriori modifiche, le quali richiederebbero un altro passaggio al Senato con il rischio di superare i tempi di conversione del decreto. Il decreto, infatti, scade il 30 luglio.

Il testo è ancora in commissione Bilancio di Palazzo Madama, che ha lasciato alla conferenza Stato - Regioni (in programma per giovedì, presente anche Tremonti) il compito di ripartire i sacrifici. Ma la manovra finanziaria di 24 miliardi di euro, richiesta dalla Ue per sanare i conti pubblici e per evitare all’Italia di fare la fine della Grecia, non inciderà solo sugli enti locali. Ecco alcuni degli altri tagli alla spesa pubblica.

Tagli agli stipendi Rai
Un emendamento del relatore Antonio Azzolini (PdL), presentato in mattinata, prevede la riduzione per il triennio 2011 - 2013 per gli stipendi del personale: il costo complessivo per il perconale dipendente non potrà eccedere del 25 per cento i costi complessivi annuali, mentre la spesa complessiva per i non dipendenti non dovrà superare l’80 per cento della spesa media destinata a questa categoria di lavoratori che risulta dai bilanci del triennio 2007 - 2009. 

Risparmi da processo civile più veloce
In un emendamento sono contenute una serie di norme per accelerare il processo civile e ridurre così il contenzioso pendente, tagliando la spesa degli indennizzi per l’eccessiva durata dei processi. La proposta dell’Esecutivo, in particolare, prevede di conseguire un risparmio della spesa stimato in 53,568 milioni per gli anni 2011, 2012 e 2013.

Commenti

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Il 8 Luglio 2010 alle 0:09 indigesto ha scritto:

La RAI è un mostro che va eliminato così com’è, quindi ristrutturato in toto. Preda dei partiti, assolve al compito di Servizio pubblico nel modo peggiore possibile. E’ un laboratorio di lobbyes e di disinformazione con infimo livello culturale, vuoi per i palinsesti che per la preparazione del personale in video. Scandalosa per la raccolta pubblicitaria, scandalosa per la destinazione del Canone che una Legge sudamericana nasconde con la iniqua tassa di possesso di un mezzo di informazione. O meglio, pur costretti a corrispondere questo balzello si è costretti ad essere definiti abbonati RAI, cosa affatto gratificante. E’ nelle mani dei pubblicitari, per cui i programmi sono nella quasi totalità di infima qualità, e la scelta, complice il degrado culturale programmato della popolazione, cade sempre sui peggiori, al punto che non si capisce quale sia la variabile e quale la dipendente tra l’infima cultura popolare l’infima qualità dei programmi. Parlo naturalmente delle tre reti principali, sulle quali, tra l’altro non è sempre possibile sintonizzarsi nelle zone che riflettono le emittenti principali per la pessima tecnologia impiegata ed i continui “aggiustamenti” operati da tecnici incompetenti al limite del sabotaggio. E poi assistiamo ai lauti compensi rilasciati a tutta l’orda dirigenziale nonchè a tutti i “divi” e conduttori, eroi dell’audience e degli incassi dei proventi pubblicitari. Più che un servizio pubblico è un servizio pubblicitario, pagato col canone e col ricarico sui prodotti pubblicizzati, nonchè pagato, infine. con l’infima qualità dei programmi.

Il 8 Luglio 2010 alle 11:39 thanatos ha scritto:

Peccato che come per altre categorie privilegiate i tagli in realtà non ci saranno,invece sarebbe cosa buona e giusta sforbiciare compensi allucinanti,vergognosi se confrontati allo stipendio di un vero lavoratore.Anche per loro come per i giudici la sforbiciata allo stipendio gli fa perdere l’autonomia,sarò de coccio ma questa non la capisco.

Il 8 Luglio 2010 alle 14:06 fransua ha scritto:

BLOCCATE TUTTO!!!!!!!!!!!
buongiorno:IL 3MILLENNIO, non so chi legge questi messaggi ma la comunico che oggi inviero un’altro fax a napolitano, per farli capire un po le cose come stanno.non peggiorate le cose salviamo il mondo!!passate il messaggio e non ignoratelo , la questione e seria e lo sapete bene.

Il 11 Luglio 2010 alle 19:35 pv21 ha scritto:

Chiedere la fiducia minacciando il ricorso alle urne. E’ una scelta di coraggio? Far mettere le mani in tasca agli italiani da Regioni e Comuni cominciando con una imposta sugli immobili (Calderoli). E’ la promessa riforma fiscale? Tanto basta per mantenere il CONSENSO SURROGATO di chi ha fede e ottimismo …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html

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richard-branson
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