America, la crisi continua: si spengono le luci, si chiudono le strade

Credits: LaPresse

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La crisi non è affatto finita e le casse degli governi locali negli Stati Uniti languono. Da Nord a Sud, da Est a Ovest, è tempo di tagli, anche drastici, in tutto il territorio nordamericano. Aveva cominciato a gennaio il sindaco di Colorado Springs, Lionel Rivera, lanciando un pacchetto di misure capaci di scatenare un vespaio di polemiche in tutto il Paese. Sul bilancio della località alle pendici delle Montagne Rocciose, un tempo famosa per il turismo d’elite che era capace di attirare, si è abbattuta una scure: oltre alle riduzioni nella spesa pubblica cui ci stiamo abituando anche in Italia, sono arrivate alcune misure-shock, fra cui quella di eliminare i cestini della spazzatura dai parchi pubblici, confidando che verranno tenuti puliti da chi fa jogging, e quella di spegnere circa diecimila lampioni (poco meno della metà di quelli che l’anno scorso illuminavano le strade).

A far discutere ancora di più è stato però il Michigan. Nello Stato del Generale Custer, si è deciso di rimuovere l’asfalto dal suolo per tornare alle vecchie piste in terra battuta. Ad oggi, sono state sottoposte a un simile trattamento quasi duecento chilometri di strade periferiche – una misura che suona anche ironica se si pensa che la capitale dello Stato è Detroit, il maggior centro dell’industria automobilistica del mondo. Apparentemente, però, i risparmi ci sono e sono sostanziosi, al punto che anche l’Indiana, il Maine, Il Vermont e il Minnesota vogliono seguire le orme del Michigan.

Anche gli Stati più ricchi sono stati costretti a rivedere fortemente al ribasso le proprie politiche di spesa: in California, ad esempio, mancano quasi ventidue miliardi, il 25% del bilancio, e il Governatore Arnold Schwarzenegger ha già eliminato le visite oculistiche e dentistiche da quelle coperte dal servizio sanitario. Per il famoso economista Paul Krugman, però, si è passato il segno. Continuare lungo la strada dei tagli rischia di minare la competitività del sistema economico americano, soprattutto se ad essere intaccate saranno le spese per le infrastrutture e l’istruzione. La soluzione individuata da Krugman? L’unica alternativa possibile: aumentare le tasse.

Commenti

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Il 12 Agosto 2010 alle 17:09 indigesto ha scritto:

Quella di togliere l’asfalto dalle strade non l’ho capita, gentile Professoressa. Qualcosa costerà, e compenserà le spese di manutenzione? che, penso, siano queste ad aver portato ad una simile decisione il Michigan.
Quanto alle tasse non c’è di che meravigliarsi. Tutti i cantici finiscono in Gloria!
Da noi dicono che non mettono le mani nelle tasche dei cittadini, poi consentono agli “enti locali” di fare il peggio che si può in materia di aumenti! E non solo, ma consentono a questi nuovi sceicchi di darsi a spese pazze e, talvolta, anche ridicole.
Immaginiamoci cosa ne verrà con il federalismo fiscale! Si imbandiranno ancorpiù le tavole delle regioni “padane” e aumenteranno i commensali. Perciò sono tutti d’accordo!

Il 12 Agosto 2010 alle 19:29 pv21 ha scritto:

La BCE ha confermato che anche in Europa non si può parlare di ripresa. Bossi continua a promettere di salvare la Padania con il suo modello federalista. Berlusconi continua a promettere di abbassare le tasse. E nessuno si occupa di una crisi (la ex-ripresa) che da mesi continua a gravare sul paese come SE FOSSE STAGNAZIONE …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html

Il 13 Agosto 2010 alle 5:51 anna.one ha scritto:

Certo in Spiritwood, North Dakota pop.78 e nelle zone rurali del Michigan i sindaci cercano di stringere la cintura come a Colorado Spring, ma non esageriamo!

http://online.wsj.com/article/.....37746.html

Questo comunque dimostra che le policies di Obama, il famoso stimulus in particolare, non funzionano.

Oh, Custer, George Armstrong nacque a New Rumley, Ohio. Morto a Little Big Horn, Montana. :)

Il 13 Agosto 2010 alle 7:30 anna.one ha scritto:

No, nessun aumento delle tasse, anzi mantenere la Bush tax e sopratutto tagliare le spese e togliere dai piedi degli americani il governo federale.
Non e’ il governo che crea posti di lavoro, ma gli imprenditori privati che oggi non assumono perche’ sanno che Obama se ne frega dei loro problemi e li sta tassando con Obamacare al punto che invece di assumere devono licenziare.
A novembre si vedra’! Change!

Questa cabala non deve essere equiparata in alcun modo agli anni di Bush o qualsiasi cosa che e’ venuta prima.

Il paese ha tollerato il liberalismo in molte forme per decenni. LBJ e Carter furono cacciati. Clinton e’ sopravvissuto perche’ e’ diventato un centrista.

Ma questo regime e’ al di la’ del liberalismo, non e’ giusto usare anche il termine, socialismo inoltre, non basta. I looney europei se la stanno dando a gambe da tutto cio‘ che questa amministrazione corre verso.

Ma anche questo non e’ il problema. Il problema e’ l’inganno arrogante. Molti americani sapevano che era tutta una truffa e che il cosiddetto moderato era sotto la superficie un marxista hard-core che e’ stato concepito in un grembo comunista e cresciuto con il marxismo radicale servito ad ogni pasto .
Ma anche questo non era sufficiente. Non era abbastanza per prendere il potere con il calpestare la buona volonta’ di un popolo onorevole. Non era sufficiente per distruggere la vita di milioni di anziani e forse le generazioni future, col cestinare l’economia. Non era sufficiente a calunniare le motivazioni, capacita‘, intelligenza e le prestazioni di un patriota come il Presidente Bush.
Da quando i teppisti sono in carica, e’ come se vogliono stipare i loro sogni piu’ atroci giu’ per le nostre gole. GITMO, il settore auto, il payoff di $ 800 miliardi ai sindacati Obamacare etc. E poi gli “apologies tours” dove l’essenza stessa del paese e’ stata persa, ridicolizzata, e alla fine al mondo e’ stato detto che ora la storia puo’ incominciare, da un bugiardo che non ha lavorato un sol giorno della sua vita e ha in qualche modo preso i comandi del piu’ grande paese mai esistito.

Oh, siamo incazzati, noi siamo “guidati” da un narcisistico adolescente la cui missione nella vita sembra essere un paese per punire per qualche affronto che ha sopportato a causa del suo colore, o la sua religione, o la sua sessualita‘, o chissa’ che cosa.
Nessuno, ma Dio sa cosa sia, perche’ non e’ solo un bugiardo, la sua vita e’ menzogna. Ogni parola e’ una bugia. Avrebbe potuto dire di tanto in tanto qualcosa che non e’ una menzogna, ma chi potrebbe mai filtrare un nucleo di verita’ da un silo di bugie.

E governa con una banda di idioti arroganti che disprezzano il popolo americano. Essi non sono solo morali reprobi, sono stupidi e incompetenti.

Guardate cosa siamo diventati in 18 mesi. 230 anni di trionfo. Egli ci ha tirato in fogna piu’ veloce di qualsiasi paese sia mai sceso. Barry deve essere entusiasta. Tempo per alcuni hoops? Up yours America!

Oh, siamo incazzati all right!

Il 13 Agosto 2010 alle 13:09 thanatos ha scritto:

La sinistra Italiana in brodo di giuggiole per l’elezione di Obama,per il grande statista salvatore della Patria,e adesso che il loro Messia ha toppato di brutto sono ancora cosi’ entusiasti? Inneggiano ancora al Nobel per la pace che non fa che spedire migliaia di ragazzi a farsi ammazzare in Afaghanistan ?

Il 13 Agosto 2010 alle 17:01 anna.one ha scritto:

http://www.youtube.com/watch?v.....hHZcc1vPVA

LOL!

Il 13 Agosto 2010 alle 18:45 anna.one ha scritto:

Come Obamao spende i nostri dindini..

http://www.youtube.com/watch?v.....Gp0JuBp8xA

%$@###)

Il 13 Agosto 2010 alle 22:30 pasalaam ha scritto:

Scusi, anna, non ho capito cosa c’entra Custer, forse la hanno censurato un commento.
Perfettamenta d’accordo con l’analisi di Obama: figlio di una madre pezzente, abbandonato dal padre, deve odiare il Mondo.

Il 16 Agosto 2010 alle 3:26 jimmie01 ha scritto:

Non solo l’ esimio premio Nobel per l’ economia ha detto che bisogna tassare di piu’; ha anche detto che bisogna spendere di piu’, si` da stimolare davvero l’ economia. Krugman e’ un liberal e’ come tale conosce solo la regola delle ” piu’ tasse, piu’ spesa pubblica; piu’ tasse, piu’ spesa pubblica ” all’ infinito. Quanto ai suoi amichetti progressives, hanno gia’ detto che se il piano di stimolo non ha dato i risultati sperati, la colpa e’ dei repubblicani che con la loro opposizione hanno impedito di spendere di piu’. Dimenticano di dire che la azione della opposizione fu annullata proprio grazie a tre rinnegati repubblicani. Anna, se dai una scorsa all’ ultimo numero della National Review, che sicuramente ha un posto nella tua emeroteca, troverai un interessante articolo su questo nuovo ” spin ” dei libtards.

Il 16 Agosto 2010 alle 3:29 jimmie01 ha scritto:

Pasalaam, Anna ha solo precisato che il Michigan ( lo Stato della sanita’ pubblica fallimentare ) non ha nulla a che fare con Custer, come riportato agli inizii dell’ articolo. A proposito hai ricevuto la mia e-mail di qualche settimana fa?

Il 22 Agosto 2010 alle 18:49 anna.one ha scritto:

Jimmie, a proposito di Krugman: dedicato ai Krugmanites, Obamunists e Keyensians e le loro fallite teorie economiche… Econ 101

http://www.youtube.com/watch?v.....r_embedded

H/T Good Lt.

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