
Giulio Tremonti, ministro dell'Economia (Ansa)
Tremonti continua a tenere stretti i cordoni della borsa. La legge di stabilità rimane “blindata” e il governo rimanda al decreto di metà novembre per il finanziamento di nuove misure, tra cui ricerca e università.
La nuova Finanziaria, che grazie a una riforma bipartisan è diventata legge di stabilità, non è più come la vecchia, in cui ci si poteva caricare di tutto. E, infatti, si compone in un unico articolo, che conferma le misure introdotte nella manovra correttiva approvata a luglio.
Nonostante ciò, si è provato lo stesso un assalto da 4,5 miliardi alla manovra, ora in commissione Bilancio della Camera. Ma la politica economica dell’esecutivo, improntata al rigore e all’austerità, considerata la situazione dei conti pubblici italiani, non si è piegata neanche questa volta: dei 516 emendamenti presentati, ai quali il vice di Tremonti, Giuseppe Vegas, aveva dato un parere negativo, la commissione mercoledì ne ha approvato solo uno, che destina al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato 1,3 milioni attualmente non utilizzati e iscritti nel fondo per l’ambiente.
Per il resto è stata una sfilza di bocciature. Non senza qualche malumore all’interno della maggioranza. A lanciare il sasso è Maria Teresa Armosino, deputata PdL, exsottosegretario al Tesoro, che ha annunciato il suo “no” al provvedimento e il suo “sì” solo all’eventuale fiducia durante l’esame in aula. Il motivo? I tagli confermati che sarebbero insostenibili per gli enti locali.
Vegas, tuttavia, ha replicato che non è possibile utilizzare la legge di Stabilità per “modificare i saldi o introdurre nuovi contenuti” e che ulteriori misure saranno inserite in un decreto che “sarà presentato entro 15 giorni”, citando tra i capitoli da rifinanziare l’università e la ricerca. In particolare, il governo è alla ricerca di fondi per circa 7 miliardi di euro, pari allo 0,5 per cento del Pil.
Intanto giovedì è stato approvato un altro emendamento presentato dall’Mpa (votato anche dai finiani e dall’opposizione), che sopprime una norma sull’utilizzo dei fondi Fas da parte delle regioni per i trasporti pubblici locali e le spese sanitarie ospedaliere.
AGGIORNAMENTO:
Il ministro Tremonti venerdì al Consiglio dei ministri ha annunciato che presenterà la prossima settimana il pacchetto di emendamenti concordato con le forze di maggioranza per far confluire nella legge stabilità il decreto che il governo avrebbe voluto varare il 16 novembre. Ci sarà un miliardo di euro di risorse per l’università, fondi per il cinque per mille e per lo sviluppo del Meridione. Confermata nel 2011 la proroga della cassa integrazione in deroga.
- Giovedì 4 Novembre 2010
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Commenti
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Il 4 Novembre 2010 alle 20:46 pv21 ha scritto:
Le ultime parole famose. In Commissione Bilancio è passato un emendamento (opposizione) che blocca il tentativo di Tremonti di continuare a mettere le mani sui fondi FAS. Di “blindata” c’è solo quella TAGLIOLA TRIBUTARIA che corrode il potere d’acquisto di dipendenti e pensionati …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
Il 7 Novembre 2010 alle 12:52 pv21 ha scritto:
Tremonti e il gioco delle 3 carte. Ieri i “tagli” per la “stabilità”. Oggi il “decreto sviluppo” per non chiudere Atenei universitari. Tutto nello stesso provvedimento. Con una mano si toglie e con l’altra si restituisce una parte. Nel teatrino di PANTOMIMA e RIMPIATTINO non cambia mai il copione …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc1.html
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