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Credits: AP/Color China Photo
Oggi la Repubblica popolare ha dato al mondo l’ennesima conferma di essere ormai diventata una grande potenza. Per la prima volta nella storia della finanza internazionale la Banca Mondiale ha comunicato la decisione di emettere un prestito obbligazionario denominanto in yuan, la valuta cinese.
Si tratta di un bond per 500 milioni di yuan, pari a circa 57 milioni di euro. Ma a fare notizia non è tanto il valore dell’obbligazione, quanto la decisione presa dalla Banca Mondiale di procedere ad un’emissione denominata nella valuta cinese, confermando un forte interesse a sostenere la crescita del mercato della Repubblica popolare e a promuovere l’uso di questa valuta nei mercati internazionali.
Il bond in yuan ha un rating di tripla A, un redimento dello 0,95% su base semiannuale, e la scadenza è fissata per il 14 gennaio 2013. Un rating così alto dovrebbe ulteriormente migliorare la reputazione della valuta cinese e spingere altri investitori a interessarsi allo yuan.
Prima della Banca Mondiale, circa un anno fa Asian Development Bank, McDonald’s e Caterpillar hanno già emesso obbligazioni in yuan, alimentando un nuovo mercato di prodotti finanziari denominati in valuta cinese. E aiutando Pechino a raggiungere l’obiettivo che si è prefissata per il 2020: trasformare lo yuan in una delle principali valute internazionali, insieme a dollaro e euro.
- Mercoledì 5 Gennaio 2011
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Commenti
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Il 5 Gennaio 2011 alle 18:30 indigesto ha scritto:
Visto che il comunismo cinese è diventato patner del capitalismo selvaggio occidentale, trovo giusto, gentile Professoressa che questo gli sia riconoscente. Ricordo una barzelletta (mica tanto!) in cui il primo asseriva che il capitalismo è lo sfruttamento “dell’uomo sull’uomo” ed esigeva una risposta dal secondo su cosa fosse per lui il comunismo. “Il contrario” fu la laconica risposta! Saluti.
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