
Una donna colloca la cedola dell'assicurazione sul vetro posteriore della sua auto (Ansa)
Avete presente Ricomincio da capo, un film del 1993 con Bill Murray, in cui il protagonista, per un incantesimo misterioso, si trova a trascorrere ogni giornata nello stesso e identico modo della precedente? Ecco, accade più o meno la stessa cosa a noi italiani di fronte all’ennesimo annuncio di un possibile taglio del 15 per cento del costo dell’Rc Auto.
Il motivo è semplice: il copione, ogni anno, è il medesimo. Da una parte le associazioni dei consumatori che denunciano aumenti spropositati, se non addirittura frodi a danno degli automobilisti; dall’altra le assicurazioni secondo cui le tariffe delle polizze in Italia sono alte perché i costi sopportati da loro sono abnormi e a questi si aggiungono i sempre più numerosi casi di truffe ai danni delle compagnie, i cosiddetti “furbetti del tagliandino” (come raccontato in questa inchiesta di Quattroruote). In mezzo il governo, con il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani, che ha puntato (e a ragione) il dito contro un costo medio di 400 euro in Italia rispetto a una media europea di 200 euro.
Ma di aumenti delle tariffe, tagli alle polizze (promessi e mai attuati) e presunte anomalie nelle denunce dei sinistri, se ne parla almeno da cinque anni. Una storia, insomma, già sentita. Basta avere la pazienza di cercare negli archivi dei siti di informazione online. Noi abbiamo cercato nel nostro, quello di Panorama.it:
- L’11 giugno 2007 l’Ania spiegava che il costo medio dei sinistri, che incide sull’aumento delle tariffe, in Italia restava tra i più elevati in Europa, a causa dell’alta incidenza dei sinistri con danni alle persone: nel 2006 in un incidente su cinque qualcuno si era fatto male. E nella maggior parte dei casi si era trattato di microlesioni, il famoso colpo di frusta; un dato ”del tutto fuori linea” rispetto agli altri paesi della Ue.
- In un’inchiesta di Panorama del 5 marzo 2008 si evidenziava, inoltre, che gli attesi ribassi del 7 - 8 per cento, che la riforma Bersani avrebbe dovuto portare, non c’erano stati per gli utenti e per l’Isvap, che rilevava infatti come le tariffe al 1° ottobre 2007 rispetto al 2006 erano salite del 2,7 per il guidatore quarantenne, del 3,7 per il 18enne neopatenato, del 3,9 per il diciottenne con moto e del 7,5 per il diciottenne con motorino.
- Il 10 marzo 2008 l’Adusbef dichiarò: ”In un paese normale, quando le imprese non rispettano le regole del mercato, si procede all’immediato commissariamento e alla chiusura coatta per far ripristinare le regole in difesa dei cittadini. Destra e sinistra chiudono tutte e due gli occhi di fronte al saccheggio sistematico di 30 milioni di assicurati”.
- Cinque mesi dopo, il 13 agosto del 2008, le associazioni dei consumatori sono tornate alla carica denunciando un aumento delle polizze Rc Auto in Italia negli ultimi 14 anni del 150%, da una media di circa 391 euro (700 mila lire all’epoca) del 1994 ai 948 euro del 2008, a differenza di Francia, Spagna, Germania, dove gli aumenti registrati negli stessi anni non avevano mai superato la soglia del 78%.
- In un’intervista del maggio del 2010 su Panorama in edicola, James Brown, ad Direct Line Italia, spiegava che “non basta aumentare il numero delle polizze” per far abbassare i costi. “Bisogna che il mercato italiano diventi più flessibile e che le strade siano più sicure”, la sua conclusione.
LEGGI ANCHE: tutti i post su Panorama.it sull’Rc auto
- Mercoledì 5 Gennaio 2011
EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






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Il 29 Novembre 2011 alle 15:25 Rc Auto, rincari del 45% e in Italia una polizza costa cinque volte di più che in Germania | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] le dure prese di posizione delle associazioni dei consumatori dopo la presentazione dei dati sull’aumento delle polizze Rc Auto. L’Isvap, l’ente di controllo del settore assicurativo, ha infatti certificato, numeri alla [...]
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