Chi ci guadagna con la guerra in Libia

Un broker osserva le variazioni del mercato in Borsa (Ansa)

Un broker osserva le variazioni del mercato in Borsa (Ansa)

Che le borse mondiali in genere salgano in periodi di guerra, è cosa risaputa; e anche la rivolta libica non dovrebbe sfuggire a questa tendenza. A sostegno (con numeri e dati) di quello che, purtroppo, sembra essere diventato un luogo comune della finanza, ora arrivano due studiosi italiani, Eliana La Ferrara e Massimo Guidolin, ordinari di Economia e di Finanza alla Bocconi, che hanno analizzato 101 conflitti dal 1971 al 2004 e le conseguenti reazione dei mercati.

Risultato? I listini che registrano maggiori movimenti nei periodi di tensione sono quelle di New York e di Londra, dove «giocando» con le guerre si può guadagnare il 27% in più rispetto a chi non si muove durante le guerre. E in media, dicono i due ricercatori, i mercati borsistici nazionali hanno maggiore probabilità di reagire in modo positivo piuttosto che negativo all’avvio di un conflitto. Che, se localizzato nei paesi produttori di idrocarburi, promette grandi guadagni con i future sul petrolio, anche dell’80% in più di chi non interviene su questi mercati, sfruttando l’oscillazione del prezzo del greggio, che sale fortemente prima delle guerre vere e proprie (continua a viaggiare sopra i 100 dollari, dopo aver toccato la scorsa settimana i 110), per poi scendere quando il conflitto scoppia e si allentano le tensioni.

E l’Italia? Incrociate le dita: «I mercati borsistici di paesi che dipendono dalle forniture straniere di materie prime o fonti di energia possono essere colpiti con durezza da conflitti localizzati nei paesi esportatori di questi beni», dicono i due ricercatori, anche se «il caso libico sembra vicino allo schema normale». Almeno curioso, infine, è il commento del giornalista dell’Ansa nel lancio di agenzia che parla delle conclusioni a cui sono giunti La Ferrara e Guidolin: «La ricerca non lo dice, ma il problema è che coloro che possono utilizzare in modo rilevante questi strumenti sono spesso soggetti più o meno direttamente coinvolti nei conflitti».

Commenti

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Il 2 Marzo 2011 alle 19:42 Da chi dipende davvero il prezzo della benzina e chi ci guadagna | Cori in tempesta ha scritto:

[...] Un broker osserva le variazioni del mercato in Borsa (Ansa) [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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