
La prima pagina di Repubblica del 24 maggio 2011
Il caso più evidente è il titolo di Repubblica di martedì 24 maggio in prima pagina: Istat: un italiano su 4 a rischio povertà. Che se fosse vero, vedremmo milioni di italiani sfilare nelle piazze e assaltare bancomat, come in Argentina ai tempi del crac. Ma per fortuna la realtà dei numeri (e del Paese) è un’altra.
Tanto da far strabuzzare gli occhi al ministro Tremonti: «Considero discutibile questa rappresentazione: alzino la mano quanti di voi sono poveri». Che in questi giorni è particolarmente impegnato a fare il controcanto a chi dipinge l’Italia come un paese sull’orlo del burrone. E se è normale che un ministro difenda l’operato del governo, questa volta però Tremonti ha ragioni da vendere. Anche perché i dati Istat sono stati fraintesi.
E se a dirlo è il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, allora potremmo dedurre che certa stampa, la cui professionalità è fuori discussione, sia più semplicemente in malafede: «Purtroppo alcuni giornali hanno confuso le cose. L’indicatore della povertà è stabile al 13%, mentre al 25% è l’indicatore, scelto dai Governi a livello europeo, che comprende i rischi di povertà e i rischi di esclusione sociale. Un indicatore, come evidenziato nel Rapporto, che anche in questo caso è abbastanza stabile». Perché se si utilizza solo «una riga su 25 pagine di sintesi», il rischio è quello di prendere lucciole per lanterne…
- Martedì 24 Maggio 2011
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