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Enrico Bondi in una berlina (GIORGIO BENVENUTI/ANSA)
Era arrivato a bordo di una Fiat Punto e se ne è andato con una Fiat Panda. Certo Enrico Bondi qualche berlina l’avrà pur utilizzata durante la sua lunga carriera di manager risanatore, ma nei momenti clou ha sempre preferito lasciare alla stampa un’immagine di sé sobria: quella del manager che mangia alla mensa con gli operai e che non utilizza le auto blu, ma le utilitarie.
Si diceva che non adoperasse il computer, addirittura, per evitare che documenti delicati cadessero in mani sbagliate. Ed è sempre stato di poche parole. Congendadosi da Parmalat, oggi, dove è stato prima commissario straordinario e poi amminstratore delegato e presidente, si è limitato ad augurare ai soci di maggioranza (Lactalis) di fare «un cammino fruttuoso e pieno di successi». Del resto il manager aretino nel 2003 aveva preso sulle spalle un’azienda fallita dopo il crac di Calisto Tanzi e in quasi otto anni (in cui ha quotato a Piazza Affari la nuova Parmalat nel 2005) l’ha riportata ai vertici mondiali, chiudendo il 2010 con 282 milioni di utile e un fatturato di 4,3 miliardi. Un bell’affare, insomma, per i francesi che, dopo sei mesi di battaglia, ora mettono definitivamente la bandiera su quella che è una delle più grandi multinazionali alimentari italiane.
Non senza sorprese: la famiglia Besnier (proprietaria del gruppo Lactalis) prima ha fatto approvare all’assemblea la proposta avanzata dal proprio rappresentante legale (l’avvocato Francesco Gatti) di accorciare la durata del consiglio d’amministrazione da tre a un anno. E poi ha bocciato la proposta del Cda uscente di distribuire azioni gratuite ai soci. Intanto, in attesa che il nuovo Cda made in France (di cui fa parte anche il presidente di Lactalis Italia, Antonio Sala) nomini il successore di Bondi, la presidenza è finita nelle mani di un ottantenne: l’ex numero uno dell’Enel, Franco Tatò. Che porterà a casa uno stipendio di 1,3 milioni di euro.
- Martedì 28 Giugno 2011
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Commenti
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Il 29 Giugno 2011 alle 14:50 cantastorione ha scritto:
…ma come? stava alla Treccani e ora va a vendere il latte?…. la cultura della panza è più forte di quella del sapere….
Il 30 Aprile 2012 alle 21:35 Spending review, Enrico Bondi è il commissario governativo | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] i ministeri e una mossa a sorpresa: la nomina di Enrico Bondi, 78 anni, manager di lungo corso e grande risanatore del gruppo Parmalat, a commissario governativo che avrà il compito di programmare i tagli e razionalizzare i [...]
Il 30 Aprile 2012 alle 21:38 - Vivi Capena ha scritto:
[...] i ministeri e una mossa a sorpresa: la nomina di Enrico Bondi, 78 anni, manager di lungo corso e grande risanatore del gruppo Parmalat, a commissario governativo che avrà il compito di programmare i tagli e razionalizzare i [...]
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