
Operatore di borsa a Piazza Affari
A Roma si continua a lavorare per riuscire a far approvare la manovra finanziaria da 65 miliardi di euro entro venerdì, una manovra su sui è arrivato il gradimento sia da parte dell’Unione Europea che del Fondo Monetario Internazionale. Per l’Italia, come ha sottolineato il Premier Silvio Berlusconi, sarà fondamentale in questa fase “rimanere unita, coesa nell’interesse comune, consapevole che agli sforzi e ai sacrifici di breve periodo corrisponderanno guadagni permanenti e sicuri“.
Fortunatamente le borse sono in ripresa, Piazza Affari inclusa, nonostante un’apertura non troppo promettente, e non hanno risentito dell’ennesimo declassamento dell’agenzia di rating Moody’s, che dopo aver portato i titoli di stato portoghesi a livello spazzatura qualche giorno fa, oggi ha fatto la stessa cosa per quelli irlandesi. La crisi di fiducia, quindi, non ha investito solo l’Italia ma l’intero Vecchio Continente.
Per Bruxelles l’impegno di Roma è “serio e ambizioso“: il pacchetto di misure pluriennali è in linea con le raccomandazioni per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2014 e ridurre il debito, ha confermato il Commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn. Giudizio simile quello espresso dal Fondo monetario, che ha comunque ribadito la necessità di rendere pubblici più dettagli relativi alla manovra, per poterla valutare in maniera obiettiva, e di cercare di fare ancora di più per rafforzare la crescita economica e ridurre il debito. Anche perché le stime di crescita per il 2011 sono ferme all’1%, in calo rispetto all’1,3% del 2010. Molto più negativo è invece il commento sul futuro di Atene, oggi nuovamente bacchettata per aver approvato a fine giugno scorso un piano insufficiente, con il quale sarà impossibile assicurare il ritorno delle finanze pubbliche a un livello sostenibile, indipendentemente dalla quantità di aiuti ottenuto dall’esterno.
Complessivamente, quindi, anche se non ancora fuori pericolo l’Italia resta la nazione che ha reagito meglio all’ondata speculativa che si è abbattuta sull’Europa. Del resto, il problema dello spread, il divario tra Bund tedeschi e altri titoli, non riguarda solo il Bel Paese ma è comune a tutta l’area euro. E oggi, per quel che riguarda l’Italia, il differenziale si è notevolmente ridotto. Fortunatamente gli istituti finanziari del Bel Paese sono solidi, e proprio per questo capaci di assorbire una grossa quantità di perdite, a differenza di quanto è successo all’estero, dove le finanze dello stato, già in difficoltà, sono state costrette a farsi carico anche delle inefficienze dei rispettivi sistemi bancari.
- Mercoledì 13 Luglio 2011
EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 17 Luglio 2011 alle 12:27 pv21 ha scritto:
IMBUTO >
Tremonti afferma stizzito che “tenere in ordine i conti pubblici non è ragioneria”.
Nei primi 5 mesi del 2011 le Entrate fiscali sono cresciute di 7.053 milioni rispetto all’anno scorso.
Incremento PARI a quello registrato dal Debito pubblico nel solo mese di maggio.
Quel Debito che negli stessi primi 5 mesi del 2011 è aumentato di ben 54 miliardi e sfiora ormai quota 1900.
Per Tremonti “non è compito della politica e dello Stato” trovare le risposte alla mancata crescita, ma basta una manovra blindata per “AGGIUSTARE” i conti.
E’ come quella TAGLIOLA TRIBUTARIA che corrodere il potere d’acquisto delle famiglie …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.