
Il logo di Unicredit in un'immagine d'archivio (Ansa)
L’articolo più sfizioso, tra i tanti comparsi in questi giorni sull’attacco della speculazione finanziaria all’Italia, è quello pubblicato sul Sole 24 ore di mercoledì. Fornisce in sole quattro colonne uno spaccato del nostro paese, così come appare alla comunità finanziaria americana nei blog più seguiti e specializzati del settore. Unicredit, what?
Racconta il quotidiano degli industriali che per la maggior parte dei broker di Wall Street il nome di una delle principali banche europee, quale è Piazza Cordusio, era pressoché sconosciuto. Almeno fino a venerdì, quando Unicredit, ma anche Generali, Intesa San Paolo e Montepaschi hanno avuto i loro “15 minuti di gloria” negli States (purtroppo per la nostra borsa), dopo il crollo, ripetuto lunedì, a Piazza Affari dei titoli del comparto bancario e assicurativo. Per dire, su Sigma X - risporta il Sole 24 ore - il circuito di contrattazione creato dalla banca d’affari newyorkese Goldman Sachs, i titoli italiani hanno primeggiato per volumi di scambi nei giorni scorsi. Cosa ne pensino, poi, di UniCredit e dell’Italia i principali blogger di finanza d’Oltreoceano, possiamo immaginarlo, considerando il pessimismo (ma anche il pregiudizio) che regna in America sulla situazione europea, e in particolare sul destino dei cosiddetti Pigs, o Piigs (includendo l’Italia), gli stati coi conti in rosso. Per esempio, David Malone, scrittore e giornalista economico, autore del libro The Debt Generation, scrive sul suo blog: «La mia opinione è che l’Italia, così come Unicredit, siano in una condizione di gran lunga peggiore peggiore di quel che si sa. Vi sono debiti nascosti nelle municipalità e nelle regioni (specie al Nord) Penso che vedremo riaffiorare tutti questi nuovi debito quando se ne andranno Berlusconi e Tremonti». What?
- Giovedì 14 Luglio 2011
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Commenti
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Il 19 Luglio 2011 alle 11:46 cantastorione ha scritto:
..non tutti i Malone conoscono la canzone….. ma costui non sa neppure cantare…. cosa c’entra Berlusconi e Tremonti con Unicredit? Nemmeno si parlano, anzi non si possono neppure vedere….
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