
Un broker osserva le variazioni del mercato in Borsa (Ansa)
Due gli indici tenuti sott’occhio in queste settimane per capire in che mare stia navigando il nostro paese: lo spread tra BTp e Bund tedeschi, benchmark dell’eurozona, e l’indice FTSE di Borsa Italiana. E dai numeri usciti oggi, decisamente in cattive acque.
Sebbene la Bce abbia annunciato la propria disponibilità ad acquistare bond italiani (e spagnoli), i mercati finanziari oggi sono stati implacabili: lo spread si è riportato sopra i 300 punti; Piazza Affari ha chiuso ancora in rosso (-2,53%). Una bocciatura della decisione dell’Eurotower e dell’annuncio del governo italiano di raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013?
I segnali provenienti dai mercati sono contrastanti. E lo dimostra appunto la giornata odierna vissuta sull’ottovolante. Prendiamo lo spread tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi: in mattinata tornati sotto i 300 punti, poi di nuovo sopra a metà giornata. E ancora sotto, oscillando a quota 290 in attesa dell’apertura di Wall Street, dopo il primo downgrade del rating Usa, per poi riportarsi nuovamente sopra a fine giornata.
Stesso andamento per l’indice di Piazza Affari, che ha aperto in positivo guadagnando dopo mezz’ora addirittura il 4,8%, per poi rallentare e azzerare la crescita verso le 11 e andare addirittura sotto poco dopo, oscillando tra il positivo e negativo in attesa dell’apertura di Wall Street e chiudere in negativo a fine giornata. Del resto la caduta ha coinvolto tutte le principali borse europee: Francoforte -5,02%, Londra -3,39%, Amsterdam -5,73% e Parigi -4,68%.
L’agenzia di rating Standard’s and Poor, la stessa che ha minacciato di abbassare il rating al debito sovrano del nostro paese, ha assicurato ieri che il rischio di default per Italia e Spagna è “molto debole”, nonostante alcune “difficoltà proprie” dei due Paesi. “Ma nel periodo attuale tutto è uscito dal contesto e diventa soggetto di turbolenze ingiustificate se si considera il livello reale dei rischi che misuriamo”, ha detto il responsabile per la Francia dell’agenzia, Carol Sirou, intervistato dal quotidiano di sinistra Liberation.
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- Lunedì 8 Agosto 2011
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