
(Credits: AP Photo/China Out)
Barry Eichengreen, professore di Economia e Scienze Politiche a Berkeley dal 1987 oltre che ex consigliere del FMI, a ottobre 2010, nel pieno della crisi finanziaria internazionale, aveva già espresso il proprio scetticismo sulla premessa secondo cui la competizione per ottenere lo status di valuta di riserva fosse un gioco a somma zero, lasciando intendere che non potrà mai figurare soltanto una moneta come titolo di scambio internazionale. Chi sostiene questa tesi ritiene che la necessità di un unico valore di riferimento sia imposta dallo stesso mercato, visto che per importatori ed esportatori esprimere i prezzi nella stessa valuta evita di confondere i clienti, mentre per le banche centrali detenere riserve nella stessa valuta delle altre banche significa poter disporre di asset più liquidi.
Per l’economista americano, invece, questo punto di vita è sbagliato per tre motivi. Anzitutto non è così vero che importatori, esportatori e sottoscrittori di obbligazioni preferiscano operare su un mercato in cui vi sia un’unica valuta di riferimento, anche perché, oggi, confrontare i prezzi delle monete è diventata un’operazione facile e veloce. In secondo luogo, la dimensione dell’economia globale attuale lascia spazio per mercati liquidi e dinamici in più di una valuta. Infine, la storia conferma che in più occasioni sono coesistite diverse valute internazionali di riserva: sterlina inglese, franco francese e marco tedesco prima del 1914, dollaro e sterlina negli anni ‘20 e ‘30 e, ancora oggi, valute diverse dal dollaro rappresentano il 40% di tutte le riserve internazionali.
Le monete che domineranno il futuro prossimo, invece, sono tre, dollaro, euro e yuan, e il fatto che ognuna di questa non sia considerata al 100% sicura (il dollaro per le preoccupazioni legate ai deficit gemelli, l’euro per la crisi che ha colpito il Vecchio Continente, lo yuan per le preoccupazioni legate alla crescita della Cina) implica che nessuna sarà in grado di dominare sulle altre. Chi ha paura di un sistema monetario internazionale decentralizzato e multipolare dovrebbe convincersi che è proprio questo ciò di cui il mondo ha bisogno per evitare il ripetersi della crisi finanziaria attuale. A patto che i gestori delle riserve delle banche centrali agiscano da stabilizzatori, rendendo i tassi di cambio tra le tre valute più stabili, non meno.
Oggi Eichengreen si è spinto ben oltre questa prima previsione: constatando quanto dollaro ed euro siano da considerare valute “malate” e quanto il sistema monetario internazionale sia privo di monete capaci di sostituirle completamente, l’economista ha proposto di emettere titoli legati all’andamento del Pil mondiale, i cui rendimenti dipendano dai tassi di crescita globali. Ma è ancora molto difficile immaginare che qualcuno sia disposto a seguire questo suggerimento.
- Martedì 16 Agosto 2011
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Commenti
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Il 16 Agosto 2011 alle 21:16 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Unione Europea alla Franceschielli?
Nato,ma non cresciuta e,la spiegazione perché non esiste un’associazione d’insieme ma con culture diverse,chi potenze nucleare o imperialiste e con milioni di abitanti nei suoi territori d’oltremare che credono ad ideali di libertà,di uguaglianza e fraternità,fino all’estremismo di farne uno un covo di terroristi, liberi di pascolare ed ingrassare,sino alla decenza,poi farli scappare e,quel motto di Liberté,Égalité,Fraternité buttato nel bidet,senza Amuchina o bicarbonato,così gli assassini se la spassano da“rifugiato politico”in spiagge e le belle ragazze di Rio irridere dell’Italia e le vittime umiliate:possibile che gli 007 non possono metterli in una“cassa Diplomatica”trasportarli in Europa?Di Lula e Dilma,chi se ne frega di quei Comunisti peggiori dei terroristi,che ospitano ex Nazisti e terroristi sul loro territorio?Possibile che la Ue con mezzo miliardo di persone e 23 lingue,non all’altezza di sconfiggere quattro beduini,mal addestrati ed armati?Ecco le ragioni che espressi al mio stage a Strasburgo,di avere sì un’unica moneta per pagamenti sì,ma le Nazioni battere moneta corrente per un paio di decenni ed una lingua ufficiale vale a dire;l’Inglese,II Nazionale,III locale non 23,ma chissà perché oggi, ci chiedono sacrifici,mentre l’Istituzione Ue,sprecano risorse per due sedi,uno a Bruxelles e l’altra a Strasburgo,mentre un membro Ue ha l’immunità e paghetta milionaria in Italia tanta resistenza Giustizialista?
http://vincenzoaliasilcontadin.....eschielli/
Il 23 Agosto 2011 alle 16:40 Titoli globali e sistema monetario multilaterale: la ricetta di Eichengreen per uscire dalla crisi | bluhost.cu.cc ha scritto:
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