
Angela Merkel, fautrice della linea dura contro i paesi indebitati
Per capire perché in Germania della moneta unica se ne parli male in pubblico, ma bene nei circoli ristretti della classe dirigente (per lo meno al passato), basterebbe guardare le esportazioni tedesche verso i paesi dell’Eurozona.
Tra i primi dieci paesi, infatti, figurano al primo posto la Francia (91 miliardi nel 2010), al terzo posto l’Olanda (63 miliardi), l’Italia al quinto (58 miliardi), l’Austria al sesto (54 miliardi) e il Belgio al settimo (46 miliardi). L’Eurozona, insomma, pesa per il 40% sul totale dell’export.
Dal 2005, anno in cui era considerata la malata del Vecchio Continente, come scrive il Wall Street Journal, in sei anni la Germania ha compiuto il miracolo. Grazie a quelle riforme che hanno alleggerito il welfare, tolto di mezzo gli eccessivi lacci e lacciuoli normativi e fronteggiato la disoccupazione.
Ma anche grazie all’ingresso nella moneta unica. Che per Berlino, però, è stato un po’ come firmare il patto col diavolo: per godere di sei lunghi anni (e ancora in futuro) di export vivace, è stata condannata a convivere con una più elevata instabilità.
E ora i tedeschi rischiano di pagare il conto, anche per i paesi periferici. Del resto con il marco (o con i due euro), come scrive MF, i dati sarebbero stati decisamente diversi.
Anche se la Germania è stato l’unico paese europeo in grado di penetrare i mercati asiatici: la Cina è al sesto posto tra i maggiori partner commerciali, al pari dell’Austria.
- Martedì 6 Settembre 2011
EURO SI O NO?
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Commenti
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Il 11 Settembre 2011 alle 20:00 pv21 ha scritto:
DECURIONI >
Risale a febbraio l’ultima “sferzata” di Berlusconi al cavallo dell’economia.
Ora Tremonti sente il bisogno di fare il “TAGLIANDO alla macchina della crescita” ed alle “40 AZIONI messe in campo” per lo sviluppo.
Dice però che non è facile tenere a memoria tutte le “40 azioni messe in campo”.
Domanda. Per lui è difficile anche ricordare quanti MILIARDI ha già “erogato” per dare “sostanza” alle PRIME 4, le più corpose?
Con l’ultima manovra licenziata dal Senato il Premier “ha SALVATO l’Italia”. Una manovra “miracolosa” e che “NON VA rafforzata”.
Così il Cavaliere potrà celebrare (alla Camera) il TRAGUARDO della sua 50ma “fiducia”?
“Faccio le cose che SI DEVONO fare” afferma Berlusconi.
Entro 48 ore “deve” volare a Bruxelles e Strasburgo.
Deve “convincere” UE e Bce che saranno ABOLITE le Province?
La storia insegna che la FEBBRE DEL TRIBUNO non conosce remore o limiti fino a …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html
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