
Un'immagine d'archivio del Career day della Luiss (Ansa)
Una notizia buona da Datagiovani: nel 2011 le aziende italiane prevedono di assumere circa 208 mila giovani con meno di trent’anni, il 5,9% in più rispetto a quanto previsto nel 2010.
Tuttavia, allargando lo spettro, negli ultimi sei anni la quota dei posti di lavoro riservata agli under 30 è in costante diminuzione: nel 2008, per esempio, le imprese prevedevano di assumere quasi 300 mila giovani, ben 90 mila in più delle previsioni attuali, e nel 2005 il 41% delle previsioni di assunzione delle aziende si rivolgeva ai giovani sotto i trent’anni, sei punti percentuali in più del 2011.
Secondo gli esperti di Datagiovani, centro studi nato nel 2010 come spin-off di Panel Data - Istituto di Sondaggi, “da una parte ciò si può spiegare con l’entrata nel mercato del lavoro in età più avanzata dei giovani, che dunque deve rimodulare anche le preferenze delle imprese; dall’altra è però evidente che la crisi mette a disposizione delle aziende figure professionali di età più elevate, con esperienze lavorative maggiori, che rischiano di tagliare fuori dal mercato molti giovani”.

- Martedì 6 Settembre 2011
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