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A quasi 10 anni dalla comparsa dell’euro nelle tasche degli italiani, quanto ci abbiamo guadagnato? Poco, almeno a giudicare da un’indagine condotta da Altroconsumo: a fronte di un aumento medio dal 2002 al 2011 dei prezzi al consumo del 21% c’è stata un’evoluzione più lenta nella crescita dei redditi pro capite (+14%) e una conseguente riduzione del potere d’acquisto: -7%. I comportamenti di spesa sono stati influenzati dal cammino lento e costante dell’inflazione, dagli aumenti di prezzo di cereali e derivati, con la dinamica speculativa che ne è seguita, dai picchi dei rincari in settori nevralgici per il bilancio familiare: trasporto marittimo (+147%) e aereo (+61%); treni (+46%); utenze acqua (+52%) e gas (+34%); bevande alcoliche e tabacchi (+53%).Ci sono state anche riduzioni di prezzo, non a caso in quei settori dove si deciso di aprire alla concorrenza scegliendo forme distributive alternative. È il caso dei prodotti farmaceutici, con un -28% rispetto ai prezzi del 2001.
- Lunedì 12 Settembre 2011

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