
(Credits: AP Photo/Claude Paris)
Dopo le indiscrezioni pubblicate ieri dal Financial Times, è arrivata la conferma ufficiale da parte del Ministero del Tesoro: l’incontro con gli investitori cinesi potenzialmente interessati a rilevare una quota del nostro debito pubblico c’è stato, anche se a prendervi parte non è stato il Presidente Berlusconi, ma il Ministro dell’Economia Tremonti. Secondo i giornalisti americani, la Cina sarebbe pronta a rilevare, tramite il proprio fondo sovrano, la China Investment Corporation, il 4% del nostro debito pubblico.
Anche se da Pechino non trapela nulla (il portavoce del Ministero degli Esteri ha eluso le domande al riguardo, dichiarando che il suo dicastero non si occupa di contatti economici), è più che plausibile che in Cina ci sia davvero un interesse nei confronti dei titoli di Stato italiani. Innanzitutto, perché i rendimenti che offrono sono elevati e poi perché, nonostante il declassamento operato da alcune agenzie di rating, vengono ritenuti un investimento sicuro, senza dare troppo peso agli allarmismi su un possibile default, che pare una prospettiva assai poco realistica.
Inoltre, Pechino tradizionalmente investe in titoli di Stato stranieri. La Cina può contare su riserve in valuta estera superiori ai tremila miliardi di dollari, la maggior parte dei quali sono investiti in obbligazioni statunitensi. La crisi dell’economia americana da un lato e il desiderio di diversificare dall’altro hanno indotto i gestori di quell’immenso patrimonio a guardare alle obbligazioni dei Paesi dell’area dell’euro. Del resto, con metà delle proprie riserve la Cina potrebbe coprire il debito pubblico dei quattro PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) e quasi interamente quello italiano. Non sappiamo cosa si sia detto nei colloqui con il nostro Ministero dell’Economia, ma possiamo senz’altro immaginare che un interesse cinese verso i nostri titoli di Stato possa concretizzarsi, forse anche in tempi rapidi.
- Martedì 13 Settembre 2011
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Commenti
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Il 13 Settembre 2011 alle 17:43 petril ha scritto:
Chi ha disponibilità deve investire nei momenti bui dell’economia e un investimento calcolato
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