Settembre 2011, fuga dal debito italiano

Un broker osserva le variazioni del mercato in Borsa (Ansa)

Un broker osserva le variazioni del mercato in Borsa (Ansa)

La fuga non è solo dal debito greco, ma anche da quello degli altri paesi periferici. Italia compresa. I grandi fondi comuni d’investimento e le banche hanno ridotto, e di molto, il peso dei BTp nei loro portafogli negli ultimi mesi. Stando a Fitch i fondi monetari europei investivano un anno fa il 4% del loro portafoglio in bond italiani. Ora la percentuale è scesa allo 0,8%.

Non solo. Le banche, stando ai dati della Bri aggiornati a marzo 2011 (pubblicati su Il Sole 24 ore), hanno ridotto la loro esposizione sul nostro paese del 13%, circa 142 miliardi di dollari disinvestiti in 12 mesi. Nel dettaglio, tra quelle più esposte, le banche francesi sono passate da 480 miliardi di dollari investiti in bond italiani a 410; quelle tedesche da 176 miliardi a 164; quelle olandesi da 59 a 48 miliardi; e quelle statunitensi da 53 a 44 miliardi. Solo le banche svizzere vanno in controtendenza, passando da 18 miliardi a circa 21.

Le ragioni di questo allontanamento, secondo gli analisti dell’agenzia di rating americana, sono da ricercare nell’intensificarsi della crisi del debito sovrano europeo e alla paura di un contagio verso l’intero sistema bancario. Del resto, stando ai dati di Assogestioni, anche i risparmiatori italiani fuggono da Piazza Affari: i fondi comuni specializzati in azioni hanno avuto un deflusso di 571 milioni nell’ultimo anno su un patrimonio totlae di 4,6 miliardi. Insomma, come fa notare il Sole 24 ore, sembra che a vendere i BTp in questi ultimi mesi siano stati tutti, tranne quelli su cui si erano concentrati i sospetti: gli speculatori di professione, ossia gli hedge fund.

Commenti

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Il 27 Settembre 2011 alle 19:35 pv21 ha scritto:

Gap & gasp >

A giugno è cominciata la frana delle Borse europee. Prospettive di rallentamento economico e timori sulla solvibilità dei debiti sovrani hanno lanciato la corsa al ribasso.
Contromisura del nostro governo una serie di manovre fatte di tasse e tagli per complessivi 140 miliardi.
Ora Tremonti è tutto “soddisfatto” per aver messo i conti in ordine e per aver fatto “meglio di altri”.
Se Berlino e Londra hanno registrato perdite del 15-20%, Piazza Affari è regredita del 30%.
Il tasso di crescita del nostro Pil è in frenata di oltre ½ punto e tende allo zero.

Nel passato decennio il duo Berlusconi-Tremonti ha governato per 8 anni.
Per rilanciare lo sviluppo non basta la “fiducia” di una casta di PRIMI SUPER CIVES …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html

Il 28 Settembre 2011 alle 23:18 Economia e Finanza : Settembre 2011, fuga dal debito italiano ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 28 settembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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