Nuovi posti di lavoro in America. E le Borse tirano il fiato

Gli americani sono sempre più poveri (Credts: LaPresse)

Gli americani sono sempre più poveri (Credts: LaPresse)

Il Dipartimento del Lavoro statunitense ha diffuso (finalmente) una buona notizia: nel mese di settembre l’economia a stelle e strisce ha creato molti più posti di lavoro di quanto i mercati si aspettassero. Un segnale positivo che è stato recepito immediatamente dalle Borse di tutto il mondo. A Wall Street il Dow Jones ha segnato un rialzo dello 0,42%, l’S&P500 dello 0,29%, e il Nasdaq è rimasto invariato. A Piazza Affari, invece, gli indici FTS MIB e FTSE IT All Share hanno avuto, rispettivamente, un aumento dell’1,25 e dell’11,04%.

In un solo mese l’economia americana ha creato ben 103mila posti di lavoro, 38mila in più ripetto alle previsioni, ma il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 9,1% per il terzo mese consecutivo. Insomma, l’occupazione continua a crescere troppo lentamente. Il Dipartimeno del Lavoro ha poi rivisto al rialzo anche i dati di luglio e agosto dimostrando che, in questi due mesi, l’economia ha creato, rispettivamente, 127.000 e 57.000 nuovi occupati.

I dati di settembre sono parzialmente viziati dal fatto che hanno ricomiciato a lavorare i 45.000 dipendenti di Verizon, il secondo maggiore operatore economico negli Usa, che nel mese di agosto si erano fermati per ben due settimane nella speranza di ottenere dall’azienda un trattamento migliore al momento del rinnovo del contratto. Non solo: analizzandoli nel dettaglio è impossibile non notare che mentre nei servizi i posti di lavoro sono aumentati di 82 mila unità e nell’edilizia di 26 mila, nell’industria (il settore che più di ogni altro stimola la crescita), ne sono stati cancellati 13mila, nel settore pubblico altri 34 mila. Come se non bastasse, il rapporto di settembre denuncia che il 44,6% dei disoccupati, circa 6,2 milioni di persone, è fuori dal mercato del lavoro da più di sei mesi. Un dato che compromette ulteriormente il loro reinserimento futuro. Anche il reddito è aumentato pochissimo: in media un’ora di lavoro viene pagata ora 23,12 dollari, appena 0,04 in più rispetto al mese precedente. Del resto, in un anno i  guadagni sono cresciuti solo dell’1,9%.

Anche se complessivamente i dati sull’occupazione statunitense sono migliori rispetto alle aspettative, economia e mercati non possono di certo permettersi di tirare fiato. L’America non è sull’orlo della recessione, ma di certo non sono stati compiuti progressi significativi. I consumatori restano pessimisti sul futuro, e le aziende non ricominceranno ad assumere fino a quando la domanda non crescerà di nuovo. Ecco perché, sottolinea Obama, il Congresso dovrebbe finalmente decidersi ad approvare il nuovo pacchetto lavoro per stimolare l’economia. E interrompere questo ciclo negativo che dura ormai da troppo tempo.

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Il 8 Ottobre 2011 alle 3:16 Economia e Finanza : Nuovi posti di lavoro in America. E le Borse tirano il fiato ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 08 ottobre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

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richard-branson
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rossi-spalla Viviana Da Busti
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