Trichet e l’eredità lasciata a Mario Draghi - L’INTERVISTA

(Credits:Roberto Monaldo/LaPresse)

(Credits:Roberto Monaldo/LaPresse)

di Andrea Telara

«Ha rilanciato il ruolo della Bce a sostegno dell’economia e ora lascia una preziosa eredità al suo successore». E’ questo il giudizio di Giacomo Vaciago, noto economista e professore di politica economica all’Università Cattolica di Milano, sull’operato di Jean Claude Trichet, presidente uscente della Banca Centrale Europea (Bce) che ieri ha tenuto a Berlino la sua ultima conferenza stampa, prima di passare il testimone a Mario Draghi. «Il principale merito di Trichet è stato quello di aver capito per tempo che l’attuale crisi dei debiti sovrani ha delle cause reali molto profonde. Ha agito di conseguenza, è andato oltre i rigidi paletti imposti dallo Statuto della Bce che, sulla carta, dovrebbe impegnarsi soprattutto sulla lotta all’inflazione».
Cosa ha fatto, di preciso?

Prima di tutto, ha evitato il crack di Eurolandia, con l’acquisto dei titoli di stato dei paesi più indebitati. Poi, però, ha lanciato anche un monito ai governi europei, dicendo: «Guardate che si tratta di misure temporanee, destinate a non durare in eterno». Trichet ha fatto capire chiaramente che la causa della crisi non è la speculazione finanziaria, ma la mancanza di riforme strutturali in alcuni paesi. La Grecia, il Portogallo, e anche l’Italia, negli ultimi dieci anni, non si sono indebitati per far crescere la capacità produttiva nazionale, come ha fatto la Germania, ma solo per aumentare la spesa pubblica.

Anche Draghi si muoverà nella stessa direzione di Trichet?

Credo proprio di sì, perché ormai la strada è segnata. Chi ha fatto resistenza si è dovuto allontanare, come il tedesco Jürgen Stark che si è dimesso il 9 settembre scorso in disaccordo con il presidente. Ora, però, occorre un ulteriore passo in avanti.

Quale?

Una revisione dello statuto della Bce. Oggi c’è sempre più bisogno di una Banca Centrale Europea che somigli alla Federal Reserve americana, che sia cioè molto attiva nel sostenere la ripresa economica e non soltanto nel tenere a bada l’inflazione. Adesso che abbiamo alle porte una nuova recessione, l’aumento dei prezzi non è certo il problema più urgente da risolvere.

Secondo lei si comporterà Draghi sul fronte dei tassi?

Quasi sicuramente li riporterà all’1% entro la fine dell’anno, perché l’economia è stagnante e necessita di un sostegno. Bisognerà però vedere se il nuovo presidente sceglierà la via più breve, tagliando il costo del denaro di mezzo punto in una volta sola, o se attuerà due tagli successivi di un quarto di punto ciascuno.

Commenti

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Il 8 Ottobre 2011 alle 12:51 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:

SOLITI COMUNISTI dell’intellighenzia SMEmorati di avere amato l’Urss che ora possiede un Dna, senza Libetà, Democrazia e Patriottismo?
Bisogna dare un futuro ai giovani.
Mi chiedo, più un individuo sale i gradini nella Società, più diventa incivile dimenticando il passato e le sue origini? Così fu per la Ue di non scrivere le sue Origini: “ Radici Cristiane ” eccoti, dirigenti Politici, Sindacali e perchè no,parte di una Chiesa che rema contro le verità storiche di non sapere,quando il mio Prete (divenuto Cardinale) veniva a dire messa con “ sciarabballe o muli “ a Terzo Caracciolo Scanzano Jonico Mt, oggi masseria distrutta? 2011in Mercedes e cellulari ma cos’è cambiato per il giovane nell’avventura nel mondo del lavoro?Ieri i figli per il contadino,mentre allora i figli”erano risorse”più braccia,oggi io pago 50€ il dì, ma restano disoccupati ed allora braccianti.La Casta Politica che piace a tanti, senza produrre niente di concreto,manda giovani allo sbaraglio e stronzetti,duri e puri,facendo parte dello zoccolo violento: contenti ed inneggiando “ che bravi ragazzi ”dopo aver distrutto C.so Buenos Ayres e Giudici compiacenti ma giustizialisti li assolvono,mentre per questo l’Italia non si possono creare posti di lavori come le Infrastrutture necessarie come Tav,Bretella,Mose e Ponte messi alla berlina come inciviltà come se il Colosseo o Piramidi non passati ai posteri.Insomma, a questi Sinistri piace avere una tessera come nell’Urss, sussidio vitae un “ Bancomat ” per ricevere, “ lavoretti, pane, Cannoli, Babà, Smartphone e Mercedes ” mica si chiamano Di Pietro o Cuffaro che hanno Valori?Si strilla guarda caso con chi ha regalato all’Italy into, ‘O Sud,“ Cattedrali nel Deserto” mentre, Prodi Alias Mortadella svendeva i gioielli del Popolo, infatti a Catto-Comunista-Fascista i guai di SMEmorati, li passa il Cav, s’è visto chi voleva il cambiamento che trattamento riservato: Aldo Moro, Enrico Mattei e il mio amico Craxi uccisi barbaramente e con trattamento artefatto di Giustizialista riservato un trattamento Speciale, riservato a Berlusconi, visto che ha un plotone di guardie del corpo,eppure, un Cavalletto e Madonnina, se li ha beccati in faccia: pensaci Giacomino! Questo è il “ Fattore crescita ” come disse quel Giudice ad un Pm: “ Usare bastone carota, ma evidenti keskì, usano lo specchio come la Regina strega di Biancaneva non vedendo la sua moralità,ma solo il Signore conosce e pagherà per la sua cattiva condotta come altri o per la Cei, forse Card. Bagnasco non è così?
http://www.splinder.com/myblog.....iew/659606
http://www.flickr.com/photos/3.....hotostream ferito per lotta Politica pacifica.
http://www.google.it/imgres?q=.....29,r:1,s:0
http://vincenzoaliasilcontadin.....ella-sera/

Il 9 Ottobre 2011 alle 13:01 pv21 ha scritto:

I BoccAperta >

Da un paio di settimane TREMONTI sventola con orgoglio la bandiera dell’avanzo primario in crescita. Cioè del saldo positivo tra entrate e spese pubbliche.
Si tralascia di precisare che dal calcolo resta escluso il Debito con i relativi interessi.
Viene così “schivato” il primo problema da risolvere: come riuscire a pagare almeno gli interessi maturati sul Debito.
Con un Debito salito sopra i 1900 miliardi gli attuali INTERESSI superano i 90 miliardi. Non saldare tutti gli interessi significa generare altro debito con ulteriori interessi da pagare.
Salvo “soccorsi” esterni il rendimento dei nuovi interessi, lo spread, non potrà non salire.
Stando alle ultime previsioni governative l’avanzo primario del 2011 varrà circa 15 miliardi che dovrebbero salire a 60 a fine 2012.
E’ di tutta evidenza che, con una crescita del Pil che tende allo zero, contare soltanto sull’apporto dell’avanzo primario significa veder aumentare ancora il Debito.
Una situazione che, fin dai prossimi mesi, renderà inevitabili altre manovre di “aggiustamento” per una ventina di miliardi.
Intanto la crisi, ex ripresa passata a semi crescita e poi a ricaduta, continua a gravare sul paese come SE FOSSE STAGNAZIONE …
http;//www.vogliandare.it/nat/ps1.html

Il 19 Ottobre 2011 alle 19:57 Bce, Trichet passa le consegne a Draghi | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] La nona sinfonia di Beethoven, con le note dell’Inno alla Gioia, che accompagnano un breve filmato che ripercorre le tappe salienti della sua carriera. Finisce così, ufficialmente, l’era di Jean Claude Trichet, il presidente uscente della Banca Centrale Europea che il 1 novembre passerà il testimone a Mario Draghi. [...]

Il 19 Ottobre 2011 alle 23:55 - Vivi Capena ha scritto:

[...] La nona sinfonia di Beethoven, con le note dell’Inno alla Gioia, che accompagnano un breve filmato che ripercorre le tappe salienti della sua carriera. Finisce così, ufficialmente, l’era di Jean Claude Trichet, il presidente uscente della Banca Centrale Europea che il 1 novembre passerà il testimone a Mario Draghi. [...]

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