

di Cristina Florio
Prima comandante, poi fondatore di due compagnie aeree. L’ultima, Air Italy. Prima stipendiato da Alitalia e poi, da imprenditore, paladino della guerra per la liberalizzazione degli slot occupati ma non utilizzati dalla
compagnia di bandiera. Infine, fautore di una piccola rivoluzione nel rapporto di lavoro con i dipendenti grazie alla firma di un accordo sindacale che modifica il contratto di categoria. Un piccolo «Sergio Marchionne dei cieli», si diverte ad apostrofarlo chi lo conosce bene. Lui è Giuseppe Gentile.
Della compagnia di bandiera italiana, l’attuale presidente e amministratore delegato di Air Italy è stato pilota. Fino ad appuntare sulla sua divisa le stellette di comandante. L’ha poi sfidata una prima volta fondando nel 1989 un suo vettore, Air Europe, ceduto nel 2000 a Volare Group. E ci ha riprovato una seconda volta, nel 2005, quando ha dato alla luce Air Italy. Un’operazione, questa volta, che aveva il sapore della sfida anche nel nome.
La guerra di Gentile contro l’Alitalia ha avuto un altro momento di scontro nel 2009, quando il pilota-imprenditore si è scagliato contro la mancata liberalizzazione degli slot di Linate non utilizzati dalla compagnia di bandiera per mancanza di risorse. Li voleva lui, per far crescere la sua Air Italy. Non ci è riuscito. Poi ha riposto l’ascia di guerra e messo davanti gli interessi del business. Ha stretto la mano a Rocco Sabelli, che guida la compagnia di bandiera, firmando, il 4 maggio del 2010, un accordo di code sharing che riguarda soprattutto le rotte da e verso il Centro e il Sud America.
Oggi è l’artefice di una nuova operazione: la fusione di Air Italy in Meridiana fly, la compagnia aerea controllata dal fondo Akfed di proprietà dell’Aga Khan, quotata in Borsa, che perde decine di milioni l’anno. Stanco di mettere mano al portafoglio, l’Aga Khan ha accettato l’alleanza anche grazie al rapporto con Alessandro Notari, ex Meridiana oggi socio di Gentile in Air Italy. Se tutto andrà come previsto, entro il 15 ottobre le due società creeranno un polo da 800 milioni di ricavi, con 35 aerei (15 saranno lasciati a terra), in perdita a causa del peso di Meridiana fly, e un obiettivo preciso: resistere in un mercato sempre più difficile. Sotto la guida operativa di Gentile, nominato a.d. del nuovo gruppo a metà luglio, cercherà di fare il colpaccio mettendo anche le mani sulla piccola Livingston, vettore in fallimento per il quale Air Italy è in gara contro la Rt di Riccardo Toto, figlio di Carlo, ex patron di Airone, oggi consigliere di Alitalia.
C’è un pensiero che, secondo i bene informati, gira per la testa di Gentile. Mettere le mani anche su Livingston (la sua offerta per 200 mila euro riguarda solo il ramo d’azienda con i diritti di traffico per volare su Caraibi, Brasile, Kenya e Sri Lanka e 100 dipendenti sui 400 oggi in cassa integrazione) significherebbe avere la possibilità di staccarsi dal rapporto di code sharing con Alitalia per proporsi come polo aereo di collegamento con le rotte percorse per ogni gruppo che ne avesse bisogno. Con un impatto negativo sul valore di Alitalia, che nel 2012 dovrà rivedere gli accordi con Air France per un’eventuale (quanto plausibile) ulteriore acquisizione di quote da parte del socio francese che ne controlla il 25%, partecipazione già svalutata a marzo per 40 milioni rispetto a un anno prima (da 338 a 298 milioni).
Gentile scommette sul futuro, strizzando l’occhio al suo ex socio Lupo Rattazzi, figlio di Susanna Agnelli e nipote dell’Avvocato, con cui ha fondato Air Europe. Rattazzi è oggi titolare di Neos, compagnia charter del gruppo Alpitour che potrebbe mostrare interesse in un secondo momento a unire le forze con il polo Air Italy-Meridiana-Livingston. Il piano c’è ma deve ancora passare molta acqua sotto i ponti prima che tutti i pezzi del puzzle possano incastrarsi.
Nel frattempo Gentile prosegue nella fusione con Meridiana fly, nel cui capitale dovrebbe presto entrare anche la Regione Sardegna, che ha appena firmato un accordo di code sharing per 30 collegamenti tra l’Italia e la Germania con Air Berlin. Entro il 15 ottobre si scioglieranno le riserve sulle condizioni sospensive per la firma dell’accordo. «In cinque anni abbiamo creato un polo da 250 milioni di euro e 600 dipendenti che oggi aveva bisogno di integrarsi con un altro player e rafforzare la presenza sui mercati» spiega a Panorama Economy Alessandro Notari, socio di Air Italy e direttore commerciale delle due compagnie. «Conferiremo Air Italy in Meridiana fly per un valore di 90 milioni di euro. Altri 120 milioni saranno versati da Akfed con l’obiettivo di ritorno al pareggio in due anni». L’azionariato sarà così diviso: il 42% ad Akfed, il 38% ai soci di Air Italy e il 20% sul mercato. Per 845 dipendenti di Meridiana fly ci sarà cassa integrazione e per quanti resteranno Gentile ha strappato un innovativo accordo con i sindacati: piloti e assistenti di volo saranno pagati per 50 ore di servizio al mese. Le ore in più saranno remunerate a parte. «È un business soggetto a gravi perturbazioni di mercato» dice Notari. «Serve una struttura flessibile. Altrimenti si rischia di restare a terra».
- Domenica 9 Ottobre 2011
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Commenti
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Il 12 Ottobre 2011 alle 0:10 taned99 ha scritto:
… ma quale contratto nuovo!!
Nessun contratto nuovo è stato siglato tra sindacati e managers di Meridiana Fly/Air Italy, forse esiste nei sogni di qualcuno, ma ci sono addirittura due sentenze del tribunale del lavoro di tempio pausania che certificano la validità dei contratti fino al 2013!! se il marchionne dei cieli prova a violare quelle sentenze rischia decine di denunce penali… NON SCRIVETE SCIOCCHEZZE!
Il 14 Ottobre 2011 alle 7:18 skyrunner ha scritto:
E’ quello che vorrebbe il “cavaliere nero”….prima si fa i soldi alle spalle della gente!! Chiedetegli come sta messo il suo 767 fermo in Cina,,, Altra vergogna dell’imprenditoria italiana
Il 16 Ottobre 2011 alle 23:25 mesina ha scritto:
dal sito air italy…
La Sicurezza dei nostri passeggeri e del nostro personale ci sta molto a cuore.
Per assicurarvi la massima tranquillità durante i vostri viaggi con noi, Air Italy ha scelto di rispettare le più severe misure di Sicurezza nel mondo dell’Aviazione Civile.
mentre questo e’ un racconto ” anonimo ” che un assistente di volo air italy ha girato su alcuni forum.. questo e’ cio’ che avviene sugli aeroplani air italy che sono basati in arabia saudita……. alla faccia della sicurezza del proprio personale….
Ti do la mia testimonianza diretta sperando che la sua divulgazione sia d’utilita’ a qualcuno, che possa decidere con tutti gli elementi in mano :Inizio col dirti che in air italy ogni settimana al ritorno da queste rotazioni si licenziavano diverse persone. Sono rotazioni pesantissime ed ogni volo rispetto alla destinazione finale ha una peculiarità : sono voli verso paesi integralisti, fondamentalisti direi ed in cui i pax non hanno mai visto un aereo in vita loro. Il volo verso Jeddah viene pagato dallo Stato…sui voli a parte il problema bagagli che non si sa neanche dove infilarsi per quanti ne portano, salgono a bordo con delle taniche d ‘acqua ed in crociera, in bagno o in mezzo al corridoio, prima di arrivare a Jeddah si lavano come vuole la tradizione. Il corridoio diventa in mix di monnezza ,acqua e piscio perchè spesso le donne si alzano le gonne e pisciano in cabina .Gli uomini sono più “signori “ e pisciano nelle tasche e cagano regolarmente dietro le tende. air taly metteva nei bagni dei pittogrammi per far capire a questi analfabeti come si usava la toilette perche’ ovviamente molti non ne avevano mai vista una in vita loro ed abitualmente pisciano agli angoli della strada . Sono letteralmente analfabeti, non sanno né leggere , né scrivere, a volte non sanno manco parlare. Per chiederti l ‘acqua magari ti fanno il gesto tipo “fontanella” perchè , ovviamente , i bicchieri non li hanno mai visti… Ci sono pax che pisciano addosso ai jumpseat, manco fosse il tronco di un albero…Nessuno parla inglese quindi e’ difficilissimo comunicare ed in caso di emergenza non voglio neanche pensare a cosa puo’ succedere !Neos ed air italy hanno la demo in arabo. Su ogni volo le donne devono avere per forza il pantalone ed in alcuni scali più integralisti ,prima dell ‘atterraggio devono indossare il velo perché non puoi neanche aprire la porta o stare sulla scaletta senza velo in testa, senno’ ci sta anche ti arrestino.Gli uomini hanno meno problemi.In alcuni hotel ti viene consegnato un foglio sul comportamento che devono adottare le donne dove si specifica che non è ammesso nessun contatto fisico, neanche abbraccio o un bacio sulla guancia , men che meno il fumo se non in crew room.Pensa che in alcuni giri , quando atterravi ti chiedevano che tipo di vaccinazioni avevi perché la febbre gialla non era sufficiente. Alcune colleghe si chiudevano in bagno a terra, per evitare controlli su “vaccinazioni” che comunque ai cabin crew occidentali, non sono richieste! Su alcuni voli sale la dottoressina a controllarti….Evito di raccontarti dei passeggeri che stanno male o sono morti sugli aerei air italy. Una volta una wheel chair e’ morta sull ambulift , mentre veniva portata a bordo e tutto è proseguito come nulla fosse. Spesso eri costretto a dare oxyg ad alcuni passeggeri con cui e’
anche difficile , se non impossibile, comunicare .Quindi dai ossigeno alla cieca, perche’ manco sai che cavolo di male hanno…Per i tecnici non ti dico neanche quanto diventa pesante. A volte in ai italy dormivano in aereo o sulla macchina sotto l ‘aereo. Li tutto è rischioso perche’ il grado di stress a cui si viene sottoposti e’ al di fuori di ogni norma, regola
e standard. Spesso voli in condizione limite di riposo perche’ fai sempre 8/10 ore di rest e riparti a qualsiasi ora del giorno e della notte con questi voli, questi passeggeri, queste condizioni ambientali pesantissime che ti stritolano emotivamente e fisicamente..Si finisce disperati, in lacrime e soli come dei cani. A volte se il volo era corto i tecnici ti aspettavano sul piazzale perche’ non li mandavano in hotel. Le Compagnie che affittano l ‘aereo, lo fanno per tutto il periodo e quindi ti ritrovi a volare con le loro regole ( ZERO REGOLE) con 10000 tratte al giorno, su e giu’, in mezzo a cacca, piscia, vomito, taniche d’acqua ecc…La cabina dell’aereo dopo un mese e’ da buttare per non parlare dei bagni, ridotti al rango di veri e propri CESSI !. Noi ne facevamo pulire uno e lo chiudevamo per noi perchè altrimenti non puoi andare negli altri…c’è piscia, cacca ed acqua ovunque, un tanfo che ti toglie il fiato. Questi cagano anche nel lavandino! Non devi utilizzare i guanti, ma lo scafandro.
Queste sono le “ Jeddah” Un abbraccio
.
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