Bankitalia, Ignazio Visco e i 13 uomini che lo hanno votato

Ignazio Visco, neo-governatore della Banca d'Italia (Credits: ANSA / ETTORE FERRARI)

Ignazio Visco, neo-governatore della Banca d'Italia (Credits: ANSA / ETTORE FERRARI)

C’è l‘armatore, il piccolo editore di Bari, l’imprenditore di Bentivoglio (a pochi passi da Bologna). E poi ci sono il viticoltore sardo e il fisico multipremiato esperto mondiale di laser. Figure di spicco nel panorama italiano, ma che in alcuni casi di tutto si sono occupate tranne che di banche o di questioni finanziarie. Accanto a loro, giuristi e imprenditori di grandi gruppi come Giorgio Squinzi, candidato alla successione di Emma Marcegaglia alla presidenza di Confindustria.

Ecco chi sono i 13 uomini che siedono nel Consiglio superiore di Banca d’Italia, l’organo cui spetta, per Statuto, l’amministrazione generale “nonché la vigilanza sull’andamento della gestione e il controllo interno della Banca” e che ha “competenze su aspetti gestionali, organizzativi e contabili”. Oltre che di nominare, in ultima istanza, il governatore. Ignazio Visco, neo eletto sulla poltrona più alta di via Nazionale, che questa mattina si è dichiarato “sereno”, consapevole di essere a capo di un’istituzione “molto solida e preparata al servizio del paese”.

Giovanni Montanari. È un armatore di lungo corso, originario di Fano, è stato in passato presidente di Confitarma, l’associazione rappresentativa delle compagnie di navigazione, e dell’autorità portuale di Ancona. La sua famiglia è proprietaria della Navigazione Montanari, società  marittima quotata sul segmento Star di Borsa Italiana fino al 2008.

Nicola Cacucci. Classe 1941, è titolare della Cacucci Editore, una piccola casa editrice di Bari, fondata dal padre Francesco nel 1929 e specializzata nella pubblicazione di testi universitari. Cacucci è entrato nel Consiglio superiore di Bankitalia quest’anno, come espressione della sede di Bari.

Stefano Possati. È presidente della Marposs, gruppo specializzato nella produzione di apparecchi di precisione per il controllo delle produzioni industriali automatizzate, che ha sede e  stabilimenti produttivi a Bentivoglio, a una decina di chilometri da Bologna.

Francesco Argiolas. Cagliaritano, è amministratore delegato delle Cantine Argiolas di Cagliari, azienda vitivinicola che controlla con la famiglia e amministra con il fratello Giuseppe. Il 2 giugno scorso è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Paolo Blasi. Celebre fisico ed ex rettore dell’Università di Firenze, è considerato uno dei massimi esperti mondiali di laser. È consigliere del gruppo El.En, azienda fiorentina quotata a Piazza Affari, specializzata nella produzione di apparecchiature per il settore biomedicale.

Carlo Castellano. Genovese, classe 1936, è presidente e amministratore delegato di Esaote, uno dei principali produttori mondiali di sistemi diagnostici medicali, in particolare per la risonanza magnetica. È un manager di lungo corso che ha lavorato in passato negli uffici studi di Mediobanca e Pirelli e nel gruppo Ansaldo.

Giorgio Squinzi. Classe 1943, è proprietario della Mapei, noto gruppo chimico con sede a Milano, specializzato nella produzione di adesivi e prodotti sigillanti per l’industria. È da tempo uno dei nomi in lizza per la successione a Emma Marcegaglia alla guida di Confindustria.

Paolo De Feo. Nato nel 1942  a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, è presidente della Industria politecnica meridionale (Ipm), società specializzata nella produzione e vendita di prodotti per le telecomunicazioni e i trasporti e  di sistemi elettronici per la  sicurezza. È ex presidente della Confindustria di Napoli.

Cesare Mirabelli. Noto giurista e professore universitario, nel 2000 è stato per un breve periodo presidente della Corte Costituzionale. Tra il 1986 e il 1990 ha ricoperto invece la carica di vice-presidente del Consiglio Superiore della magistratura. Nel Consiglio Superiore di Bankitalia è entrato invece nel 2006, come espressione della sede di Roma.

Lodovico Passerin d’Entreves. Nato nel 1943, è originario di Courmayer. Legato professionalmente alla famiglia Agnelli e al gruppo Fiat, oggi è presidente della concessionaria di pubblicità Publikompass, consigliere dell’Editrice la Stampa e anche di Vittoria Assicurazioni. È rappresentante della sede di Torino.

Francesco Peroni. Classe 1961, è un giurista con una lunga carriera accademica alle spalle. Oggi è rettore dell’Università di Trieste (la città di cui è rappresentante), dopo aver ricoperto nello stesso ateneo l’incarico di preside della facoltà di  giurisprudenza dal 2000 al 2003.

Ignazio Musu. Nato nel 1941, è professore ordinario di economia politica all’Università Cà Foscari di Venezia. È presidente dell’Ente Einaudi per gli studi monetari, bancari e finanziari e del Comitato Scientifico della Fondazione Mattei per Venezia.

Giovanni Finazzo. Classe 1942, ex-prefetto di Trapani e Catania, ha una lunga carriera alle spalle come dirigente degli organi di sicurezza, in cui si è guadagnato la fama di “stakanovista”. Nel 1998 è stato nominato questore di Milano e, successivamente, ha ricoperto lo stesso incarico nella città di Roma. Rappresenta la sede di Palermo.

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