Caro Sarkozy, c’è poco da ridere

Il presidente francese Nicolas Sarkozy (Credits: Wiktor Dabkowski/ZUMAPRESS.com)

Il presidente francese Nicolas Sarkozy (Credits: Wiktor Dabkowski/ZUMAPRESS.com)

Quella risatina scambiata con Angela Merkel alla conferenza stampa finale del vertice europeo di domenica e riferita all’incontro della mattina con il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, rimarrà impressa nella memoria di molti e per molto tempo ancora. “Nessuno nell’Unione Europea è in grado di dare lezioni ai partner”, ha detto ieri il nostro premier richiamando il gesto, se non altro poco cortese, della cancelliera tedesca e del Presidente francese Nicolas Sarkozy. Soprattutto se c’è poco da ridere.

Basta guardare al disastroso risultato dei titoli di Stato francesi nelle ultime due settimane, come ci spiega chiaramente Mike Riddell di M&G Investment. La differenza di rendimento con i titoli tedeschi (considerati il riferimento per il mercato, in quanto espressione dell’economia più solida) si sta allargando. Questo significa che la Francia è considerata paese più a rischio della Germania. O meglio: sempre più a rischio.

Del resto, il Paese ha un’economia stagnante: il prodotto interno lordo (ovvero la ricchezza prodotta) nel secondo trimestre del 2011 è rimasto invariato dopo una crescita dello 0,9% nei primi tre mesi dell’anno. E con una minaccia impietosa per l’ironico Sarko: una bocciatura del debito.

E in questo caso sì che ci sarebbe da ridere.

I titoli a lunga scadenza francesi, infatti, hanno allargato la differenza di rendimento con quelli tedeschi dai 70 punti di metà settembre ai 124 punti di ieri, 24 ottobre. “E desta ancora maggiori preoccupazioni il fatto che questo valore si sia ampliato perché i rendimenti delle obbligazioni  francesi a 30 anni sono balzati dal 3,3% di metà settembre a più del 4%” spiega Riddell. “In pratica i titoli di Stato francesi seguono la stessa strada già percorsa da Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia“.

E se davvero la Francia dovesse essere bocciata dalle agenzie di rating? Moody’s in fondo l’ha già messa sotto osservazione per tre mesi.

E su bondvigilantes, uno dei blog più cliccati da chi opera sul mercato ogni giorno (gestori e investitori), un commento emerge su tutti: una bocciatura della Francia sarebbe particolarmente critica per i leader europei che sembrano ancora credere che il Fondo Salva Stati sia  una soluzione plausibile per la crisi del debito nell’Eurozona. Il motivo? La struttura del Fondo necessita che i suoi garanti godano di un giudizio tripla A.  E se la Francia lo perdesse, il Fondo Salva Stati si autocannibalizzerebbe.

Bel problema per Monsieur le President.

Commenti

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Il 25 Ottobre 2011 alle 13:20 alces3 ha scritto:

Se non vogliamo che ci ridano in faccia cominciamo a tagliare gli sprechi e quindi a ridurre il debito pubblico e vedrete che non avremo più bisogno che la BCE compri i nostri BOT con anche i sodi dei francesi e dei tedeschi, ed altri, ! solo allora potremo risentirci -

Il 25 Ottobre 2011 alle 16:09 brunato ha scritto:

se il nostro rappresentante (vostro padrone) si comporta in maniera ridicola e/o non credibile (sono 10 anni che fà le riforme…….DICE LUI……e fino ad ora ne ha fatte alcune SOLO sulla giustizia….AD PERSONAM), i rappresentanti di altri Paesi che NON sono abituati a comportamenti bizantini, chiaro che ridono e a mio avviso DEVONO ridere, perchè è la sola maniera affinchè anche l’ italiano meno scafato si renda conto del livello che LUI ha raggiunto…..NON l’ ITALIA, ma solo il vostro padrone. Siate un poco meno di parte , SE POTETE, ….!!! Come ha detto la MERKEL, loro credono nell’ ITALIA e nel suo presidente (Napolitano), ed è chiaro che la figuraccia è del vostro padrone……..!!!! Ve ne siete accorti ?

Il 25 Ottobre 2011 alle 16:13 ranieri54 ha scritto:

Il nostro premier sembra abbia detto nei confronti della signora Angela Merkel espressioni pesanti.
Tali espressioni sono state commentate dai nostri quotidiani, e riportate anche da un noto periodico tedesco.
La vicenda di certi comuni italiani virtuosi, nonostante le difficolta riescono a risparmiare qualcosa, in previsione di future grosse spese. Non possono utilizzare i risparmi perchè devono far credere alle commissioni europee, che hanno degli avanzi di bilancio.
Questa incongruenza è stata pubblicata nei giornali, i governanti europei, per loro informazione, leggono (dalle loro segretarie), i quotidiani italiani.
Sarkozy e la Merkel, sono perfettamente informati della situazione Italiana, il loro sorriso era più che giustificato, purtroppo dobbiamo indignarci, altrimenti finiremo vittima degli speculatori internazionali

Il 7 Novembre 2011 alle 20:14 Sarkozy e la crisi, al via alla finanziaria più rigorosa dal 1945 | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] la resa dei conti anche per Nicolas Sarkozy e la sua Francia. Oggi ha dovuto approvare una nuova legge finanziaria, la più “rigorosa dal 1945″ con [...]

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richard-branson
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