
Berlusconi con il primo ministro greco Papandreou e il premier danese Helle Thorning-Schmidt (Ansa/EPA/Olivier Hoslet)
Dopo una maratona di oltre dieci ore, conclusasi alle 4 di stanotte, il vertice di Bruxelles dei leader dell’Eurogruppo porta a casa risultati ormai insperati. Con soddisfazione anche per l’Italia che ha ricevuto il plauso per le misure annunciate per arginare la crisi dei debiti, pur con il sollecito alla loro applicazione.
I leader dell’Eurozona hanno trovato un accordo su un pacchetto “completo” di misure anti-crisi che metterà in sicurezza le banche attraverso ricapitalizzazioni per 106 miliardi di euro, darà certezza ai Paesi a rischio con un fondo salva-Stati da oltre 1.000 miliardi e salverà la Grecia con nuovi aiuti per 130 miliardi, facendo pagare un prezzo maggiore alle banche esposte con Atene per ridurre il debito del Paese.
Ecco, punto per punto, le “decisioni estremamente importanti del vertice Ue”, come ha sottolineato il presidente della Bce Jean Claude Trichet.
BANCHE. L’Europa ha deciso di ricapitalizzare quelle “sistemiche”, già sottoposte agli stress test, cioè 90 in tutto. Significa trovare, entro giugno 2012, 106 miliardi di euro, e per quelle italiane 14,7 miliardi. Gli sforzi serviranno per portare il coefficiente patrimoniale al 9%. Per rifinanziarsi dovranno trovare prima capitali propri, anche attraverso ristrutturazioni e cartolarizzazioni, poi potranno chiedere l’intervento degli Stati e solo in ultima battuta può intervenire il fondo salva-Stati Efsf. Inoltre, quelle in fase di ricapitalizzazione non potranno distribuire dividendi né bonus. E dovranno essere valutate “le esposizioni al debito sovrano dell’area euro, calcolate ai valori di mercato al 30 settembre 2011″.
FONDO SALVA-STATI. L’Efsf aumenterà la sua potenza di fuoco di 4-5 volte, fino a raggiungere i 1000 miliardi di euro. Lo farà attraverso due opzioni: vendendo assicurazioni sui titoli dei Paesi, e con uno strumento ad hoc, lo “special purpose vehicle”, che attrarrà fondi da investitori esterni (come la Cina a cui Sarkozy ha aperto) e istituzioni (come il Fmi, che ha già dato la sua dipsonibilità).
PERDITE BANCHE ESPOSTE IN GRECIA. L’accordo è per un taglio del valore nominale dei titoli del 50%. Tutti, tranne quelli detenuti dalla Bce. Accettando queste perdite, le banche assicureranno al debito greco di tornare nel 2020 ad un livello sostenibile, ovvero al 120% sul pil. Obiettivo che sarà raggiunto anche grazie ad un contributo ulteriore del programma di aiuti pari a 130 miliardi di euro entro il 2014. La revisione del secondo piano salva-Grecia dovrà essere approvato entro il 2011 e l’operazione sui bond greci dovrà essere realizzata all’inizio del 2012.
CAPITOLO ITALIA. L’Eurozona è soddisfatta degli impegni presentati dall’Italia per rendere più facili i licenziamenti e innalzare l’età di pensionamento e chiede a Roma di “presentare urgentemente” un ambizioso calendario per la realizzazione delle riforme. Per quanto riguarda la riforma delle pensioni, i leader “prendono nota” delle intenzioni italiane e chiedono che entro dicembre venga presentato un piano dettagliato su come raggiungere l’obiettivo.
Incassato il via libera dell’Europa, dopo un braccio di ferro con l’alleato Lega Nord sulle pensioni, Silvio Berlusconi si appella alle opposizioni per aiutare il governo a far passare i disegni di legge in Parlamento. ”Ci auguriamo che l’opposizione voglia uscire dai panni stretti che ha finora indossato nel dire sempre no e nell’essere sempre contro, e voglia con noi partecipare all’approvazione di queste misure che sono richieste dall’Europa”, ha detto al termine del vertice dei leader Zonaeuro. “Non sono misure che riguardano questa o quella parte. Sono misure che riguardano l’interesse dell’Italia“.
Qui sotto la prima delle 15 pagine della lettera di Silvio Berlusconi rivolta ai presidenti del Consiglio Ue e della Commissione, firmata dal presidente del Consiglio, sul piano italiano contro la crisi dei debiti.

La prima delle 15 pagine della lettera di Silvio Berlusconi (Ansa)
- Giovedì 27 Ottobre 2011
EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 27 Ottobre 2011 alle 12:18 Economia e Finanza : Bruxelles, accordo sul piano anti-crisi. L’UE promuove l’Italia ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 27 ottobre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
Il 28 Ottobre 2011 alle 12:58 rosariosalerno ha scritto:
mi viene un dubbio nei niei 62 anni ,o visto di tuttoil potere della dc,pci,pensavo che si fossero rimodernati, ma purtroppo vedo che vanno sempre indietro,(idv) per me non esiste, e i signori sindacati che prima erano operai ( la specia di quelli che sanno tutto pero di lavoro niente perche inboscati per non lavorare e fare la bella vita a descapito dei buoni lavoratori).
per quanto il licenziamento non sara un poblema perchò! un buon lavoratore viene sempre tenuto, i scioperi sono la rovina dell’italia
Il 3 Novembre 2011 alle 0:29 Il G20 e la crisi europea sulla stampa internazionale | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] La crisi dell’Eurozona è nel vivo, mentre rimbalzano i dubbi sull’efficacia del piano di salvataggio stilato dai leader europei dopo l’annuncio shock della grande malata Grecia di sottoporre il piano a referendum. [...]
Il 3 Novembre 2011 alle 0:40 - Vivi Capena ha scritto:
[...] La crisi dell’Eurozona è nel vivo, mentre rimbalzano i dubbi sull’efficacia del piano di salvataggio stilato dai leader europei dopo l’annuncio shock della grande malata Grecia di sottoporre il piano a referendum. [...]
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.