
Trader nella Borsa di New Yorks (Ansa/EPA/Justin Lane)
Mercati in tempesta perfetta, innescata dal vento proveniente dalla Grecia dopo che il primo ministro Papandreou lunedì ha annunciato che il nuovo piano di aiuti per il Paese a rischio default sarà sottoposto a referendum.
E mentre nella notte arriva l’approvazione al referendum stesso del governo greco, riunito in sessione straordinaria, ieri le Borse del Vecchio Continente hanno segnato un tracollo, con Piazza Affari di nuovo la peggiore dei grandi listini europei.
Segno che all’indignazione verso la decisione greca si aggiungono i dubbi generati dall’ingente debito sovrano italiano e le incertezze sulla tenuta del sistema bancario europeo, proprio in riferimento alla Grecia, con il rischio di dovere ricorrere a nuove ricapitalizzazioni.
Anche Wall Street ha perso oltre il 2%. Milano, maglia nera, ha terminato giù del 6,8% a 14.928,24 punti, dopo aver perso in giornata oltre il 7%, risentendo dell’impennata record degli spread e del timore che un default greco possa trasformare l’Italia nella prima vittima del contagio.
Dinanzi all’ulteriore aggravarsi della posizione italiana nei mercati finanziari, è arrivata una nota dal Quirinale con il sollecito alla ormai “improrogabile assunzione di decisioni efficaci nell’ambito della lettera di impegni indirizzata dal governo alle autorità europee”. Il presidente della Repubblica Napolitano ha proseguito riferendo che “il Presidente del Consiglio gli ha confermato il proprio intendimento di procedere in tal senso. Dal canto loro, diversi rappresentanti dei gruppi di opposizione gli hanno manifestato la disponibilità a prendersi le responsabilità necessarie in rapporto all’aggravarsi della crisi. Nell’attuale, così critico momento il Paese può contare su un ampio arco di forze sociali e politiche consapevoli della necessità di una nuova prospettiva di larga condivisione delle scelte che l’Europa, l’opinione internazionale e gli operatori economici e finanziari si attendono con urgenza dall’Italia. Il Capo dello Stato ritiene suo dovere verificare le condizioni per il concretizzarsi di tale prospettiva”.
Il presidente non ha parlato mai dell’ipotesi di nuovi governi, di esecutivi tecnici o di salvezza nazionale, ma ha lasciato intendere che non può non ascoltare anche le richieste che stanno montando con forza dalle opposizioni e da una ampia fetta di forze sociali. Attraverso “i molteplici contatti stabiliti nel corso della giornata”, Napolitano ha potuto constatare la reciproca diffidenza: il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intende procedere senza coinvolgere le opposizioni; le quali, a loro volta, pur auspicando le larghe intese, ribadiscono di non poter condividere scelte dell’attuale governo.
Di fronte alla drammatica giornata dei mercati, la reazione di Silvio Berlusconi, tornato in anticipo dalla Sardegna a Roma, è tesa a rassicurare investitori e partner internazionali sull’intenzione dell’Italia a rispettare gli impegni presi.
Il Cavaliere ha rassicurato, con determinazione, sia il Quirinale che i leader europei. Dopo aver contattato telefonicamente sia Angela Merkel che Giorgio Napolitano, ha parlato di una “azione tempestiva e rigorosa”, di misure che saranno illustrate anche al G20. Non nascondendo la complessità della situazione, ha convocato un vertice di governo per definire il quadro della situazione. Starebbe ragionando su un maxiemendamento o più emendamenti da inserire nella Legge di stabilità, forse anche con un passaggio in Consiglio Ministri.
Ma il premier punta il dito anche contro la Grecia, spiegando che sull’andamento drammaticamente negativo degli scambi in Borsa non può non aver influito “pesantemente” la decisione di Atene di indire un referendum sul piano di salvataggio predisposto dall’Unione europea. “Una scelta inattesa che innesca incertezze dopo il recente Consiglio europeo e alla vigilia dell’importante incontro del G20 di Cannes”.
Intanto nel corso della giornata di ieri il Pd non ha indietreggiato di un millimetro ribadendo, sia con il segretario Pierluigi Bersani che con il suo vice Enrico Letta, l’urgenza di un cambiamento di scenario politico, ipotizzando, addirittura, che l’Italia si presenti al vertice dei 20 grandi con l’annuncio di un nuovo governo di emergenza nazionale. Una linea su cui si accodano tutte le opposizioni chiedendo inoltre (con una dichiarazione congiunta serale di Fini, Casini e Rutelli) che il premier riferisca subito in Parlamento sulla situazione.
Nella maggioranza, al momento Umberto Bossi sembra voler blindare il governo, pronto a votare in Parlamento le prime misure che saranno inserite nella legge di Stabilità.
- Mercoledì 2 Novembre 2011
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Il 2 Novembre 2011 alle 16:27 Banche sotto stress? La cura è meno prestiti alle imprese e mutui più cari – L’INTERVISTA | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] mercati crollano. Gli Stati crollano. Le Borse soffrono. E, in particolare, i titoli bancari. Anche quelli italiani. [...]
Il 2 Novembre 2011 alle 16:40 - Vivi Capena ha scritto:
[...] mercati crollano. Gli Stati crollano. Le Borse soffrono. E, in particolare, i titoli bancari. Anche quelli italiani. [...]
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