
Silvio Berlusconi nella sera lascia il meeting del G20 (AP Photo/Markus Schreiber)
Il premier rassicura, Sarkò e Angela annuiscono guardando di sottecchi.
Al G20 di Cannes, al tavolo dei 20 come nella riunione serale dell’Eurozona tenuta alla presenza di Barack Obama, si ripete il teatrino degli ultimi giorni, con l’asse franco-tedesco a premere perché l’Italia passi dalle parole ai fatti.
Silvio Berlusconi ha provato a confortare i suoi interlocutori, ribadendo la prossima attuazione degli impegni della lettera alla UE e annunciando ai partner dell’Eurozona che sull’emendamento approvato mercoledì sarà posta la fiducia, che “verosimilmente” in 10-15 giorni le misure saranno “definite e determinate”.
Le certezze che il premier spande in Francia intanto però si incrinano in Italia, con le defezioni di altri due deputati che fanno calare la maggioranza sotto la soglia dei 316. E così i numeri di Montecitorio diventano l’incubo del Cavaliere, volato a Cannes con l’amico-nemico Giulio Tremonti, con cui ha comunque manifestato rapporti cordiali. L’incubo potrebbe materializzarsi già martedì con il voto sul rendiconto, alla ricerca della maggioranza assoluta. Con Giorgio Napolitano che fa sapere che il Colle “valuterà concretamente” alla prova del voto.
I partner internazionali però ribattono sulla “credibilità”, con la richiesta pressante che gli impegni si traducano al più presto in atti normativi. Il Cavaliere, anche durante la riunione ristretta con i Paesi dell’Eurozona e i vertici di Ue, Fmi e Bce, ha ammesso che il debito pubblico da 1.900 miliardi di euro e 120% del Pil pesa come un macigno e resta “il problema”, ma ha assicurato che l’Italia “ha sempre onorato il suo debito, sempre rispettato gli impegni assunti con la UE e in sede internazionale”, elogiandone i fondamentali economici, l’export e la ricchezza patrimoniale delle famiglie.
Parole di fronte alle quali il padrone di casa francese ha replicato: “Abbiamo preso atto con interesse delle misure varate dal governo italiano”, stando bene attento a evitare ironie, “ma anche lui sa che la questione non è il contenuto del pacchetto, ma se sarà applicato”. E, forse memore delle critiche scatenate in Italia per il suo sarcasmo, Nicolas Sarkozy ha aggiunto: “Ribadisco la mia fiducia nell’economia italiana, che è una delle più forti del mondo”.
Intanto si fa però sempre più lunga l’ombra del monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale sull’Italia. Nonostante le rassicurazioni tricolori, Francia e Germania insistono nel voler rendere ancora più stringente la sorveglianza sul Bel Paese, con la proposta di estendere il monitoraggio dell’FMI anche ai Paesi a rischio dell’area euro.
Il governo italiano però resiste, rifiutando con nettezza quello che viene considerato un “commissariamento”.
Nel lasciare la riunione UE, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha però sottolineato esplicitamente che il Gruppo “è attivamente impegnato a trovare il modo di combattere la speculazione, specialmente nei confronti dell’Italia”.
- Venerdì 4 Novembre 2011
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G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






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Il 6 Novembre 2011 alle 7:18 Economia e Finanza : G20: Berlusconi rassicura, l’Europa pressa per un monitoraggio FMI ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 06 novembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
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