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La sede del Ministero dell'Economia a Roma (Credits: Mauro Scrobogna / LaPresse)
Un risultato migliore delle attese, nonostante i rendimenti siano saliti alle stelle. È stato tutto sommato positivo l’esito dell’asta odierna dei Buoni ordinari del Tesoro (Bot) con scadenza a 1 anno, che si è conclusa questa mattina. Gli interessi sui titoli sono schizzati al 6,087% contro il 3,57% di un mese fa, ma la domanda da parte del mercato è risultata molto consistente, raggiungendo i 10 miliardi di euro circa, contro i 5 miliardi offerti dal governo. Segno evidente che gli investitori credono ancora nelle capacità dell’Italia di onorare i propri debiti e non temono un crack del nostro-paese come quello della Grecia.
Ora, dopo aver tirato un sospiro di sollievo, i tecnici del Tesoro devono però già pensare agli appuntamenti dei prossimi dodici mesi, durante i quali giungeranno a scadenza molte altre emissioni di bond governativi, per un totale di oltre 300 miliardi di euro.
Una valanga di Bot entro dicembre. Gli ultimi 30 giorni dell’anno saranno tutti all’insegna dei Buoni Ordinari del Tesoro, poiché giungeranno a scadenza oltre 30 miliardi di euro di questi titoli : 8,8 miliardi a fine novembre e altri 22 miliardi a dicembre, suddivisi in due aste, alla metà e negli ultimi giorni del mese. I Bot terranno banco anche a gennaio 2012, con altre emissioni per un valore complessivo di oltre 15 miliardi .
25 miliardi di Btp a febbraio. La prova più dura per testare la solidità finanziaria dell’Italia è attesa però a febbraio 2012 quando dovranno essere rimborsati, e rimpiazzati con nuove emissioni, ben 25 miliardi di Buoni del Tesoro Poliennali (Btp), cioè i titoli di stato di scadenza più lunga che oggi vengono considerati maggiormente rischiosi dagli investitori e che sono bersagliati dalla speculazione. Oltre ai Btp, sempre a febbraio, saranno collocati altri 16 miliardi di Bot e 10 miliardi di Ctz (Certificati del Tesoro Zero Coupon). In un solo mese, dunque, il Tesoro dovrà probabilmente piazzare sul mercato un quantitativo di titoli per oltre 50 miliardi di euro, a cui seguiranno ulteriori tranche da 45 miliardi ogni 30 giorni, tra marzo e la fine di aprile.
Un po’ di respiro fino a ottobre. Da primavera in poi, se la speculazione sui mercati non giocherà brutti scherzi, per le casse dello stato dovrebbe arrivare invece una leggera boccata di ossigeno, visto che l’ammontare dei titoli in scadenza tra maggio e l’autunno del 2012 è un po’ più limitato e varia tra i 7 e 27 miliardi ogni mese.
La nota dolente sarà rappresentata però dai maggiori interessi che il Tesoro dovrà pagare sulle nuove emissioni del prossimo anno. Se i rendimenti dei titoli rimarranno stabilmente sopra il 6% ,a causa della speculazione, il maggior esborso per il governo sarà infatti pari ad almeno 4 punti percentuali in più rispetto a gennaio del 2011, quando i Bot a 1 anno rendevano appena il 2% circa. Su 300 miliardi di debito in scadenza, questo aumento potrebbe tradursi in un aggravio per le casse dello stato di ben 12 miliardi, a meno che sui mercati finanziari non torni finalmente la calma, riportando gli interessi dei bond governativi sotto i livelli di guardia.
- Giovedì 10 Novembre 2011
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Commenti
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Il 13 Novembre 2011 alle 4:17 Economia e Finanza : Bot, bene l’asta di oggi. Ma ora arrivano 300 miliardi di Btp da ripagare. Ecco tutte le scandenze ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 13 novembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
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