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Il presidente francese Nicolas Sarkozy (Credits: AP Photo/Remy de la Mauviniere)
di Giorgia Castagnoli da Parigi
Un errore grave, quello commesso dalla Standard and Poor’s: la diffusione di una newsletter che annunciava la perdita della tripla A per la Francia, notizia priva di fondamento che tuttavia ha canalizzato tutte le paure dei francesi, che temono sopra ogni altra cosa di essere le prossime vittime dell’effetto domino che mette in crisi l’Europa. “Dopo la Grecia e l’Italia, la Francia?” la domanda apre la prima pagina di Le Monde e descrive bene la tensione del mondo politico e finanziario francese.
Il presidente Nicolas Sarkozy non perde occasione per mostrarsi accanto ai potenti della terra, come ha fatto con Angela Merkel e Barak Obama in occasione del recente G20 di Cannes, forse per rassicurare i suoi futuri elettori cha la Francia è forte e ha un notevole peso a livello internazionale.
Ma a controbilanciare la sicurezza ostentata nei rapporti internazionali, un piano di rigore che prevede ben 7 miliardi di economie nel 2012 è stato presentato dal primo ministro François Fillon. Inoltre, la Banca di Francia ha riscontrato un tasso di crescita zero nello scorso trimestre, una crescita a 0,1 in quello attuale (due trimestri a crescita zero portano alla recessione economica), e una previsione di crescita zero per il prossimo trimestre.
In una tale situazione di incertezza sul futuro e di fluttazione dei mercati, con lo spread che sale e che crea un solco sempre più profondo tra la Francia e la Germania, l’unico paese che sembra ricevere la fiducia degli investitori, la falsa notizia della perdita della tripla A ha fatto andare in tilt il sistema ed ha portato all’apertura di un’inchiesta, voluta dal ministro delle finanze François Baroin, sulle cause nonché sulle eventuali conseguenze di questo errore.
Anche il commissario europeo responsabile dei sevizi finanziari Michel Barnier ha definito “incidente grave” la gaffe di Standard and Poor’s e ha ribadito che “in una situazione estremamente volatile e tesa dei mercati attuali, gli attori di questi mercati devono dar prova di un particolare rigore e senso di responsabilità”. Ma quanto conta veramente questa tripla A? Molto, per la campagna elettorale di Sarkozy, poco, per la realtà economica internazionale dato che, secondo Jacques Attali, ex presidente de la Banca Europea per la ricostruzione e lo sviluppo, i francesi “non devono farsi illusioni: sui mercati, il debito francese non è già più AAA”.
- Venerdì 11 Novembre 2011
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STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
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LA CRISI IN CIFRE
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G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
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Il 12 Novembre 2011 alle 8:16 Economia e Finanza : Standard&Poor’s, la Francia e quell’errore sulla tripla A ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 12 novembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
Il 12 Novembre 2011 alle 19:47 indigesto ha scritto:
Non c’è da illudersi! è, questo, un attacco all’euro, un attacco all’Europa, proprio nel momento in cui le economie stentano a risollevarsi da una crisi mondiale. Negli USA questo non accade! e se “qualcuno” ci prova finisce sotto inchiesta. Ma se questo “qualcuno” attacca l’Europa la cosa non può fare che piacere.
Da noi chi s’illude che la caduta del governo possa portargli vantaggi non può che essere artefice di quella bassa politica che è all’origine di tutti i nostri mali o essere parte, mai inconsapevolmente, di quella quinta colonna di cui certi “poteri” si servono da sempre. I poveracci che s’agitano, in quanto ben manovrati, sono solo da compatire; si accorgeranno della loro stupidità solo quando sarà troppo tardi.
Il padrone tiene sempre d’occhio anche i servi più solerti, poichè se c’è una cosa che li irrita è il troppo benessere dei servi, soprattutto se chiedono anche anticipi per goderseli all’osteria o con le donnine. Ci penserà il maggiordomo, in questi casi, a trattenere il debito dalla loro la paga, o, nel peggiore di casi, a cacciarli e portarli poi in tribunale per le consuete spoliazioni. Per ora tocca ai servi più scialacquatori. Sembra questa, ormai, la strada che è stata imboccata!
Il 7 Dicembre 2011 alle 10:38 Standard & Poor’s e la congiura contro l’euro | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] inclusi i primi della classe, quelli che detengono la prestigiosa tripla A, come la Germania o la Francia che rischia addirittura di vedersi declassare di due gradini. Quindi ieri ha rincarato la dose, facendo saper di aver piazzato sotto analisi per possibile [...]
Il 7 Dicembre 2011 alle 10:46 - Vivi Capena ha scritto:
[...] inclusi i primi della classe, quelli che detengono la prestigiosa tripla A, come la Germania o la Francia che rischia addirittura di vedersi declassare di due gradini. Quindi ieri ha rincarato la dose, facendo saper di aver piazzato sotto analisi per possibile [...]
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