La Russia a un passo dal Wto

Mosca: la meta preferita dagli espatriati che vogliono arricchirsi in fretta

Mosca: la meta preferita dagli espatriati che vogliono arricchirsi in fretta

Claudia Astarita

La Russia è l’unico grande paese che ancora non fa parte dell’Organizzazione Internazionale del Commercio, e il fatto che la Georgia, dopo un’estenuante trattativa, abbia deciso di ritirare il veto sull’ingresso di Mosca, ha finalmente offerto a quest’ultima l’opportunità di entrarci.

La Russia ha cercato per ben 18 anni di trovare un modo per essere accolta nel Wto. La questione più difficile da risolvere è stata quella dei rapporti con Tbilisi e, in particolare, il pattugliamento dei confini di Abkhazia e Ossezia del Sud.Queste due Repubbliche autonome sono situate in territorio georgiano ma abitate in prevalenza da russi, e il conflitto armato che ha coinvolto Tbilisi e Mosca nel 2008 non ha fatto altro che rafforzare la posizione anti-russa della Georgia. Il nuovo accordo prevede che le frontiere tra Russia e Abkhazia e Sud Ossezia siano monitorate da osservatori internazionali.

Diciotto anni di “veto politico” potrebbero essere spazzati via grazie a una trattativa mediata dalla Svizzera che, salvo nuovi colpi di scena, dovrebbe andare avanti con la presentazione dei documenti di adesione entro il 15 dicembre, e la ratifica del trattato da parte del parlamento di Mosca all’inizio del 2012, possibilmente prima delle elezioni che dovrebbero riportare Vladimir Putin al Cremlino. L’attuale Presidente, Dmitry Medvedev, vorrebbe infatti essere ricordato come il leader che ha portato la Russia nel Wto, un’iniziativa che Putin ha promesso di “non ostacolare pur non ritenendola così importante per il paese”.

Restano da valutare le conseguenze dell’adesione sull’economia e sulla società russa. Secondo l’agenzia Fitch l’adesione al Wto ridurrà per Mosca i rischi di trovarsi esposta a shock finanziari legati alle speculazioni sui prezzi delle materie prime, il settore da cui dipende l’80% dei ricavi dello Stato, ma l’agenzia di rating ha anche calcolato che per il paese potrebbero insorgere nuovi problemi se la facilitazione dell’accesso ai mercati mondiali non porterà Mosca a diversificare e a rendere più competitiva l’industria nazionale, oggi in molti settori qualitativamente inferiore a quella straniera. Soprattutto perché l’entrata nel Wto permetterà al paese di importare un maggior numero di beni stranieri a un prezzo decisamente inferiore rispetto al passato. I consumatori saranno certamente soddisfatti della novità, ma se l’adesione non verrà gestita bene il tasso di crescita potrebbe risentirne parecchio.

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Il 16 Novembre 2011 alle 7:16 Economia e Finanza : La Russia a un passo dal Wto ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 16 novembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

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richard-branson
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