- Tags: Moodys, ricapitalizzazione, Unicredit
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Nel mirino degli analisti e dell’agenzia di rating statunitense Moody’s. Non c’è pace per Unicredit, il primo gruppo bancario italiano, che dopo aver deciso una ricapitalizzazione da 7,5 miliardi, una perdita nel trimestre di 10,7 miliardi, una svalutazione di 9,77 miliardi e 5.200 licenziamenti, ha visto il proprio debito essere messo sotto osservazione dall’agenzia internazionale con la possibilità di una futura revisione al ribasso (downgrade) delle proprie valutazioni.
La notizia non è passata certo inosservata agli occhi della comunità finanziaria e alcune importanti case d’investimento, da Citi a Cai Chevreux, hanno rilasciato giudizi non proprio lusinghieri sull’istituto di Piazza Cordusio. Non è una bella notizia neppure per i risparmiatori italiani, poiché Unicredit è ormai un pilastro dell’economia nazionale, con con quasi 120 miliardi di euro di raccolta nel nostro paese, 4 mila sportelli e 9 milioni di clienti (8 milioni di privati e 1 milione di imprese).
I correntisti della banca, però, possono dormire ancora sonni tranquilli perché i loro soldi sono al sicuro: “Unicredit continua ad avere notevole liquidità, nonostante le condizioni avverse del mercato”, hanno ribadito infatti gli stessi analisti di Moody’s, commentando la propria decisione di mettere sotto la lente l’istituto. Non ci sono grosse preoccupazioni in vista neppure per chi ha acquistato le obbligazioni della banca, almeno per chi intende tenerle nel portafoglio fino alla scadenza.
Anche se rischia una bocciatura, Unicredit rimane comunque un emittente sicuro, a cui le altre due agenzie statunitensi, Standard&Poor’s e Fitch, continuano ad assegnare una valutazione superiore alla singola A (molto elevata).
I problemi maggiori, per i risparmiatori privati e le aziende, potrebbero verificarsi invece sul fronte del credito. Come tutte le banche italiane, zavorrate dalla crisi di Eurolandia e dalle svalutazioni dei titoli di stato, nei prossimi mesi Unicredit avrà probabilmente qualche difficoltà nel raccogliere soldi sul mercato e, di conseguenza, potrebbe diventare molto meno generosa nel prestarlo ai propri clienti, sotto forma di mutui o finanziamenti.
Anche perché, come hanno fatto notare gli analisti di Keefe Bruyette & Woods, nell’ultimo trimestre la banca ha dovuto incassare delle perdite su crediti superiori al previsto, per circa mezzo miliardo di euro. Possono inoltre rallegrarsi poco i dipendenti del gruppo, visto che l’amministratore delegato Federico Ghizzoni ha appena annunciato un piano di 5.200, concentrati per lo più nel nostro paese.
- Giovedì 17 Novembre 2011

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Commenti
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Il 17 Novembre 2011 alle 14:04 elisa69elisa ha scritto:
Bene, allora sarebbe ora che questo istituto bancario la smetta di finanziare al buio una squadra di calcio dalla quale invece di ricevere un ritorno economico a tampone di pregressi debiti, continua ad elargire milioni di euro . BASTA FINANZIARE LA AS ROM. ANZI INDIETRO I SOLDI SUBITO DA DI BENEDETTO E COMPANY…AMMESSO CHE LI ABBIANO !!!!!
Il 20 Novembre 2011 alle 6:17 Economia e Finanza : Unicredit, le difficoltà finanziarie diventeranno meno prestiti per le imprese ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 20 novembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
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