

di Francesco Bisozzi
Addio ai riferimenti tariffari per i professionisti. È un pezzo di liberalizzazione prevista dalla legge di stabilità approvata sabato 12. Ma le prove generali sono già cominciate da tempo. Su Internet dentisti, ingegneri, avvocati ma anche commercialisti e geologi vendono i propri servizi con lo sconto. Nei siti degli acquisti di gruppo, con Groupon in testa. Ma anche su eBay. Sono pochi ancora, rispetto al numero totale di professionisti, ma stanno provocando la reazione degli Ordini.
Tra i primi a lamentarsi la Fnomeco, la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, che non solo ha chiesto all’Antitrust di prendere provvedimenti, ma ha anche spronato i Nas a effettuare dei controlli negli studi low cost. Troppo pochi 29 euro per una visita odontoiatrica con tanto di ortopanoramica o per un check-up medico completo di analisi del sangue e delle urine.
Duro il comment del presidente della federazione, Amedeo Bianco: «L’intero mercato della salute subisce un danno da queste inserzioni». Da settembre non è accaduto nulla. I tempi dell’Antitrust sono quelli che sono e la faccenda ha tutta l’aria di andare per le lunghe. Quanto ai Nas, pare che non siano ancora entrati in azione e non è nemmeno detto che lo faranno.
I medici a ogni modo non sono gli unici ad avere visto nelle svendite online un’opportunità di business e altri professionisti si stanno facendo avanti, anticipando quella liberalizzazione delle tariffe professionali che ha trovato definitiva consacrazione nell’ultimo atto del governo Berlusconi, il maxiemendamento alla legge di stabilità.
Gli sconti via web hanno prodotto particolare agitazione nel mondo degli avvocati e il Consiglio nazionale forense ha sottolineato i pericoli che si nascondono dietro il nuovo Far West delle parcelle. L’allarme è partito dall’Ordine degli avvocati di Firenze dopo che lo studio GiustoRisarcimento aveva pubblicato (sempre su Groupon) un’inserzione in cui si chiedevano 39 euro anziché 500 per il trattamento di procedimenti stragiudiziali.
Preoccupazione pure da parte dell’Ordine degli ingegneri di Torino che ha chiesto spiegazioni agli autori di un’offerta Groupon per il rilascio di un’attestazione di certificazione energetica a soli 59 euro. Nel frattempo, però, il colosso degli sconti online ha incominciato a rispondere colpo su colpo agli attacchi. Per prima cosa segnalando all’Antitrust la campagna di boicottaggio a opera della federazione dei medici di cui si sente vittima. «I feedback degli utenti parlano chiaro» esordisce senza timore Boris Hageney, cofondatore del gruppo e ceo di Groupon Italia, Spagna e Portogallo, «la gente sta dalla nostra parte».
Di più: «Le accuse mosse nei nostri confronti sono prive di fondamento. Aiutiamo i nostri partner commerciali a crescere, mettendoli in condizione di raggiungere nuovi target. E nel contempo rendiamo accessibile a tutti una serie di servizi professionali che prima non lo era».
Contrasti a parte, con i medici fin qui la cosa è parsa funzionare. Per quanto riguarda invece le altre categorie professionali, Hageney spiega a Panorama Economy che per adesso è stato pubblicato un numero limitato di offerte: «Stiamo facendo degli esperimenti per capire se il nostro modello di business si adatta anche a loro». Ma intanto contrattacca. «Non ci trovo niente di male se un giovane professionista determinato a farsi largo vede in internet, e nei gruppi di acquisto online, uno spiraglio. E questi signori cosa fanno? Anziché curare i suoi interessi come dovrebbero, decidono di convocarlo per chiedergli chiarimenti».
Quest’anno, secondo quanto risulta a Panorama Economy, circa 800 professionisti hanno collaborato con Groupon offrendo prestazioni scontate. Risultato: 210 mila coupon venduti. Groupon sottolinea che tutte le offerte vengono sottoposte a un iter qualitativo finalizzato a testare la validità e la serietà del partner nonché il livello del servizio proposto. Al vaglio, naturalmente, anche la bontà del prezzo promozionale, attraverso un confronto con le tariffe applicate normalmente.
Insomma, gli uomini del dipartimento Quality, armati di telefono e computer, svolgono una sorta di miniindagine a distanza. E se il numero minimo dei partecipanti all’offerta non viene raggiunto nell’arco delle 24 ore? Allora, assicura Groupon, scatta il risarcimento nei tempi prestabiliti dalla legge. Ma gli Ordini continuano a puntare il dito contro la politica dei ribassi, parlando apertamente di svilimento delle professioni e insistendo sul fatto che le uniche forme di pubblicità consentite sono di natura informativa e devono rispondere a criteri di trasparenza e veridicità del messaggio.
La battaglia contro gli sconti su Internet ricorda quella contro i cosiddetti avvocati di strada, servizio legale low cost che tra accuse e polemiche ha riscosso un notevole successo, al punto che ora si contano venti sedi in tutta Italia.
Il cambiamento non è facile. Lo stop alle tariffe minime sancito dalla legge di stabilità renderà più difficile porre un freno alla corsa al ribasso. Ma pone anche una questione reale sull’affidabilità dei professionisti. Riccardo Bedrone, presidente dell’Ordine degli architetti di Torino, che ha ricevuto per primo la segnalazione relativa all’inserzione sulle attestazioni di certificazione energetica rilasciate a prezzi da discount, si domanda: «Come si può avere fiducia in un professionista quando la prestazione che gli viene richiesta ha un prezzo risibile?».
- Giovedì 24 Novembre 2011
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