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Davanti alla BCE le bandiere di Spagna, Italia, Portogallo e Grecia (Ansa/EPA/FRANK RUMPENHORST)
“Le probabilità di default multipli fra i paesi dell’area euro non sono più irrilevanti. Più a lungo la crisi di liquidità continua, più rapidamente salgono le possibilità di più default”. E “una serie di default aumenterebbe significativamente la possibilità che uno o più paesi, oltre al default, escano da Eurolandia”. L’allarme viene dall’agenzia internazionale di rating Moody’s, secondo la quale nelle ultime settimane le probabilità di uno scenario negativo per l’area euro sono aumentate con “l’incertezza politica in Grecia e in Italia e il peggioramento delle prospettive economiche”.
L’agenzia avverte: in assenza di misure che nel breve termine stabilizzino i mercati, le valutazioni sui paesi dell’area euro e dell’Unione Europea potrebbero essere riviste. Moody’s prevede di completare la revisione dei rating dell’area euro nel primo trimestre 2012.
In un rapporto afferma che il suo scenario resta basato su una tenuta dell’area euro, ma anche questo sfondo positivo “porta con sé implicazioni molto negative sul rating”. “La rapida escalation della crisi del debito dell’area euro e del settore bancario sta minacciando tutti” i rating sovrani europei, e l’aumento della pressione su Eurolandia ha spinto le autorità ad agire rapidamente per riportare fiducia. “L’area euro ha punti di forza finanziari ed economici, ma la debolezza istituzionale continua a frenare la risoluzione della crisi e pesa sui rating. Eurolandia è vicina a un bivio che la porterà o verso una più stretta integrazione o verso una maggiore frammentazione”, con il default e l’uscita dall’area di uno o più paesi.
Una prospettiva con più uscite avrebbe impatti negativi sul rating dei paesi dell’area euro e dell’Unione Europa.
L’avvertimento di Moody’s arriva dopo la notizia, svelata da La Stampa, che il Fondo monetario internazionale avrebbe pronto un piano di salvataggio per l’Italia da 600 miliardi di euro che darebbe al governo Monti 12-18 mesi di tempo per varare le riforme necessarie alleviandolo dalla necessità di rifinanziamento del debito. L’istituzione di Washington garantirebbe all’Italia condizioni migliori rispetto ai mercati con tassi tra il 4 e il 5% contro l’effettivo 7-8%, mettendo al riparo Roma dalle previsioni al rialzo sui titoli di Stato.
Il portavoce dell’istituzione di Washington però smentisce. “Non vi sono discussioni in corso con l’Italia per un piano di finanziamenti da parte dell’Fmi”.
- Lunedì 28 Novembre 2011
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Commenti
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Il 28 Novembre 2011 alle 15:38 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Caccia alla Volpe Rossa
Caccia alla Volpe Rossa,intrufolatosi come Politici “Cavalli”agli ordini di speculatori,che nell’Unione Europea stanno per sabotarla e depredarla facendo dell’euro target?Allora,cosa fare contro questi battitori,se togliere il gioco e mettergli il giogo? Primo ABOLIRE capitoli del trattato di Maastricht del 7/2/’92 e di Schengen,come rimettere alcune restrizioni alle frontiere e a ridare le loro monete ai 17 Paesi membri dei 27. Secondo, chiudere e confiscare tutte le banche nell’Unione, Paesi, di detti “Paradisi Fiscali ” con operazioni off-shore che diventa reato da ergastolo per chi usufruisce anche in altri Paesi di questi servizi.Terzo, chiedere ad Obama di fare altrettanto, se ha le palle. Io credo che con i miliardi recuperati servirebbero per la crescita ed una volta eliminati gli speculatori, le cose miglioreranno. Poiché, temo che, l’euro sparirà con default catastrofico che potrebbe essere messo a rischi,tutti i Paesi sul Mediterraneo e con una povertà ed arricchimento solo per chi capitali e accumulo d’energie elettriche e materie prime.Tutto questo in giorno in una sessione.
**L’AVEVO DETTO CHE LO SAPVO DAL ‘85
http://vincenzoaliasilcontadin.....03357.html
http://vincenzoaliasilcontadin.....ella-sera/
http://www.splinder.com/myblog.....iew/659606
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