L’era di Corrado Passera al ministero dello Sviluppo economico si apre con la firma di un accordo, quello sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese. Un risultato decisamente beneaugurante per un neoministro che dovrà affrontare da qui ai prossimi mesi una serie di situazioni molto delicate dal punto di vista occupazionale. È notizia di oggi la doppia convocazione che il Ministero ha inviato prima alla Fiat, al dicastero del Lavoro e alla regione Siciliana e ai sindacati per mercoledì 30 novembre e poi a Regione, sindacati e Dr.Motor per il 1 dicembre.
E l’aria che tira non è certo delle migliori se si pensa che, solo per restare alla vicende di casa Fiat, proprio oggi il segretario generale della Fiom Maurizio Landini ha annunciato una giornata di sciopero generale di tutti i metalmeccanici per il 16 dicembre per rispondere alla disdetta da parte del Lingotto di tutti i contratti.
Un’iniziativa questa del leader delle tute blu della Cgil che comunque, almeno per il momento, attenua solo in parte la soddisfazione, che resta grande, per la risoluzione della difficile trattativa di Termini Imerese che si trascinava da mesi. L’accordo prevede che 920 lavoratori del vecchio stabilimento saranno assorbiti a partire dal 2012 dalla Dr Motor, che rileverà l’attività dalla Fiat.
Per 640 lavoratori invece scatteranno due anni di cassa integrazione e 4 di mobilità incentivata. Il tutto grazie ai 21 milioni di euro che alla fine la Fiat si è decisa a mettere sul piatto dopo aver per lungo tempo proposto una cifra di 6 milioni di euro inferiore. Il tutto grazie anche all’intervento di Passera nei confronti dell’ad della Fiat Marchionne.
Un intervento “indiretto”. Passera infatti all’incontro di sabato non c’era. “È fuori discussione però che si deve a lui lo sblocco della trattativa grazie all’intervento su Marchionne” racconta Enzo Masini, coordinatore auto della Fiom-Cgil, che ha partecipato in prima persona alla trattativa. “Quello che è stato chiaro fin dall’inizio è che non solo il Ministro sta avendo un ruolo attivo nella gestione delle crisi industriali, ma soprattutto sembra aver messo da parte qualsiasi forma di discriminazione nei confronti di alcune sigle sindacali, e mi riferisco naturalmente alla Fiom, che da qualche tempo era stata messa nell’angolo”.
Da segnalare poi ancora il ruolo svolto da Domenico Arcuri di Invitalia, l’advisor che ha curato il passaggio da Fiat a Dr Motor. “Con lui il lavoro deve continuare, perché ci sono ancora molte cose da chiarire su Dr Motor, che prevede di iniziare le attività nel 2013 e che ha in programma 1.312 assunzioni da qui al 2016, un itinerario da valutare con attenzione senza lasciare nulla al caso”.
- Lunedì 28 Novembre 2011

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Commenti
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Il 1 Dicembre 2011 alle 19:35 Fiat, pensioni, mercato del lavoro: tutti gli accordi passano per la Cgil | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] su bianco. La firma tra tutte le organizzazioni sindacali e la Fiat per l’accordo sullo stabilimento di Termini Imerese (e i suoi 640 dipendenti) è stato apposto questa mattina al Ministero per lo sviluppo economico [...]
Il 10 Maggio 2012 alle 16:26 Termini Imerese, le banche scoprono il bluff di Di Risio | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] stabilimento Fiat di Termini Imerese che occupava 2.200 operai. Il progetto, che prevedeva l’avvio delle attività da parte della Dr Motor con l’assunzione in tre anni di circa 1.300 dipendenti, è infatti bloccato e da ieri gli operai [...]
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