Monti, lunedì le riforme anti-crisi

Il premier Mario Monti (Credits: EPA/OLIVIER HOSLET)

Il premier Mario Monti (Credits: EPA/OLIVIER HOSLET)

L’attesa conferenza stampa del premier Mario Monti dopo la riunione dell’Ecofin delude (ancora una volta) chi si aspettava ulteriori dettagli sulla manovra finanziaria. Bisognerà aspettare lunedì 5 dicembre, quando il testo arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Nel frattempo ci si accontenta di qualche indiscrezione filtrata alla stampa.

Monti mantiene ancora il riserbo, insomma, su quei provvedimenti che di fatto dividono il Paese (e i partiti). E durante la sua conferenza ha parlato di generiche “riforme strutturali” e s’è guardato bene dal toccare cinque tasti che scottano: pensioni (sollecitato da una domanda di un giornalista ha risposto che il governo “agirà rapidamente” su questo versante), riforma del lavoro, patrimoniale, Iva e Ici.

Così le dichiarazioni del premier sembrano l’eco di quelle apparse nei giorni scorsi: frasi che delineano il quadro, che indicano obiettivi, ma senza mai entrare nel merito delle singole decisioni. Monti anche questa volta ha parlato della manovra come di una “vasta operazione di politica economica” orientata al “rigore, crescita ed equità”. L’obiettivo sui conti pubblici - il pareggio di bilancio nel 2013 - era già noto agli italiani e ai partiti che lo appoggiano, tutti tranne la Lega: il problema, infatti, è come ci si arriverà, con quali tagli e con quali tasse.

La maggiore innovazione del provvedimento, ha sottolineato Monti, dovrà consistere in una politica per la crescita. Non che il rigore sia di minore importanza, ma “su questo il precedente Governo ha fatto passi significativi” ha spiegato il premier. Di più non ha detto e i ministri in Italia non hanno aggiunto.

Del resto il premier e ministro dell’Economia ad interim ha negato le voci circolate nei giorni scorsi secondo cui l’Eurogruppo, Sarkozy e Merkel conoscerebbero i particolari di quella manovra sconosciuta fino ad oggi al trio Alfano - Bersani - Casini: durante gli incontri europei, ha ammesso, “ho dato un grado di dettagli inferiore a quelli dati in Italia nelle presentazioni in Parlamento”.

Sul fronte europeo, poi, il premier ha assicurato che l’esecutivo agirà “per vedere l’Italia in modo più possibile incisivo nel dibattito in sede Ue”. Come? Anche qui Monti è andato con i piedi di piombo: per il nostro paese, ha spiegato, è “importante stare accanto a Germania e Francia, essendo la terza economia nella zona euro”, ma lo farà “mantenendo il più fecondo rapporto possibile con l’Ue, con il metodo comunitario”, ossia ascoltando anche i paesi più piccoli. Monti ha detto che “non c’è ancora chiarezza piena su i ruoli della Bce, dell’Efsf del Fmi”, spiegando che non è in considerazione una richiesta di aiuto a quest’ultimo. E in merito ha detto che lo “snodo dell’8 - 9 dicembre sarà fondamentale. Ciò che sarà deciso o non deciso avrà il verdetto dei mercati”.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 30 Novembre 2011 alle 18:30 andradragomiroiu ha scritto:

Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.

Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.

Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy by prostitution networks from Curtea de Arges

…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


richard-branson
richard-branson



rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101