Anche se le quotazioni dell’oro sono già salite parecchio dall’inizio della crisi, investire sul loro rialzo può rivelarsi ancora un’opzione vincente. A patto di amare il rischio e di adottare una strategia (parzialmente) controcorrente. Oggi per puntare sul lingotto, così come sulle materie prime o gli indici di Borsa, non è più indispensabile affidarsi a Etf, futures, derivati, obbligazioni strutturate o altre diavolerie.
Basta scegliere uno dei tanti siti di betting che offrono quote sul prezzo del metallo giallo nel medio e lungo periodo, permettendo a chiunque di tentare l’azzardo anche puntando cifre contenute, e soprattutto con costi più ridotti rispetto a quelli di un normale investimento.
Qualche esempio? Su Intrade la possibilità che il prezzo dell’oro sulla piazza di New York superi la soglia dei 1.800 dollari l’oncia entro i prossimi due mesi (oggi è a quota 1.706) è pagata 9,7 volte la posta: in pratica significa che scommettendo 10 euro su questa eventualità – ma le puntate si possono effettuare anche a partire da dieci centesimi – se ne guadagnerebbero quasi 100 in caso di pronostico azzeccato.
Leggermente più basse, invece, le quote in caso di sfondamento della soglia per la fine di febbraio (bancata a 6 volte l’investimento) e di marzo (5,7). Lo stesso trend contagia altri operatori on line: l’inglese Ladbrokes è disposta a moltiplicare per 6 volte e mezza l’importo giocato se alla mezzanotte del 31 dicembre 2011 l’oncia d’oro avrà superato i 1.775 dollari, mentre l’irlandese Paddy Power ha messo in cartellone, per la stessa data, il raggiungimento dei 1.800, pagato 8 volte e mezza la scommessa.
Se si considera che entrambi i bookmakers d’Oltremanica all’inizio di settembre quotavano appena 3 a 1 lo sfondamento del muro dei 2.000 dollari entro la fine del 2011, la tendenza appare chiara: tutti gli scommettitori di professione credono in un rallentamento della corsa del lingotto e per questo sono disposti ad alzare la posta per chi invece ritiene che l’impennata continuerà.
Eppure piazzare qualche spicciolo, su impetuosi rialzi futuri potrebbe non essere una cattiva idea, per due motivi strettamente economici. Primo: differenziare gli investimenti è sempre una buona regola, ma farlo attraverso un sito di scommesse consente di impegnare anche chip contenuti e soprattutto esenti da commissioni e costi accessori (gli importi vinti sono da considerarsi netti perché la raccolta dei giochi è tassata alla fonte). Proprio come se invece che su una materia prima stessimo scommettendo su una partita di calcio.
Secondo: molti analisti specializzati dubitano che il metallo giallo rallenterà la sua corsa nei mesi a venire. È vero, infatti, che dal 2001 a oggi il suo valore è sestuplicato, ma se si considerano i dati depurati dall’inflazione il valore effettivo del lingotto è ancora molto inferiore a quello raggiunto nel 1980.
Bisogna poi considerare che, effetto-rifugio a parte, nel terzo trimestre del 2011 anche la domanda da parte dell’industria dei gioielli è tornata a salire (+8%) e questo probabilmente influenzerà il prezzo nel breve periodo. Infine, le serie storiche dimostrano che i picchi vengono regolarmente sfondati un paio di mesi dopo l’aggravarsi delle crisi. Quindi, viste le giornate intense che stiamo vivendo tra banche e Borsa, perché non aspettarsi un rialzo-record da qui a gennaio?
Gianluca Ferraris, giornalista, ha iniziato a scrivere di calcio e scommesse per lenire la frustrazione accumulata su entrambi i fronti. Non ha più smesso
- Giovedì 1 Dicembre 2011

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Commenti
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Il 3 Dicembre 2011 alle 14:17 Economia e Finanza : Oro, scommettiamo che supera i 1.800 dollari? ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 03 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
Il 4 Dicembre 2011 alle 17:02 bgkarlo ha scritto:
Lo sanno i nostri superprofessori senza fantasia, che è MATEMATICAMENTE POSSIBILE, ABBATTERE LE RATE DEI MUTUI FINO AL 50% creando dai 2 ai 5 punti di PIL di domanda delle famiglie, che vuol dire dare 200 - 500 euro al mese da spendere in più per 5 anni, senza aggravio per le casse dello Stato, anzi, con enormi benefici per incasso di IVA, Irpef etc, con beneficio per l’occupazione ed anche per le banche? Conti alla mano è possibile farlo. creiamo un movimento per sollecitare questo provvedimento: ho un programma MATEMATICAMENTE PERFETTO, che lo dimostra. contattiamoci in molti. bgkarlo@yahoo.it
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