
Mario Monti alla Camera (Ansa/Giuseppe Lami)
TUTTE LE MOSSE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI
Mario Monti, dopo l’incontro dell’Ecofin a Bruxelles, ribadisce la necessità di “agire rapidamente”, magari già “lunedì prossimo” in “un record di velocità”. I sindacati dal canto loro dichiarano la loro opposizione sulla riforma delle pensioni, ma il premier va per la sua strada: “avremo consultazioni, ma io farò appello, come ho già iniziato a fare in parlamento, alla situazione straordinariamente delicata in cui ci troviamo: certi passaggi e ritualità che sarebbero graditi a tutti, forse non sarebbero nell’interesse dei cittadini”.
Insomma, “se l’Italia manca questo passaggio importante, le conseguenze sarebbero molto gravi per tutti” e quindi “forze sociali e parlamento devono sapere che dietro di loro ci sono cittadini che sembrano apprezzare il lavoro che siamo stati chiamati a fare, cose che in passato proprio quelle ritualità non hanno permesso di realizzare”.
Nell’alzata di scudi dei sindacati le obiezioni più dure sono venute dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Ma due voci illustri, dall’altra parte della barricata, già si levano a difendere Monti. Quelle di Emma Marcegaglia e Sergio Marchionne.
“Le pensioni vanno toccate, e 40 non è un numero invalicabile”. Così la presidente di Confindustria ha commentato le parole della leader della Cgil sulla riforma delle pensioni, secondo cui 40 anni di contributi è un numero intoccabile. “Qui di intoccabile ormai non c’è più niente” ha detto Marcegaglia. “Noi siamo disponibili a tutto quello che è necessario. Non è questo il momento di porre veti. Bisogna salvare il Paese”.
Se niente è intoccabile, “allora perché non cominciamo dalla patrimoniale?” ha subito replicato Danilo Barbi, segretario confederale Cgil.
“La manovra è necessaria bisogna fare in fretta” è comunque il parere di Marcegalia. “Il 5 dicembre va bene”, riferendosi al Consiglio dei ministri che varerà riforme strutturali e provvedimenti. “L’importante è che ci sia la manovra da 20 miliardi e che si riduca strutturalmente la spesa pubblica e si arrivi al pareggio di bilancio e che ci siano anche misure per la crescita che accompagnino la manovra forte che dobbiamo assolutamente fare. Noi siamo assolutamente a sostegno della riforma delle pensioni, di minore Irpef e minore Irap e al limite dell’introduzione dell’Ici. Noi ci siamo anche detti disponibili ad una patrimoniale, alle liberalizzazioni e privatizzazioni. Pensiamo che tutte queste cose vadano fatte. Ma è anche importante e questo Monti lo ha detto, che ci siano misure che aiutino la crescita perché il Paese è in recessione”.
Monti incassa anche la piena fiducia di Sergio Marchionne, convinto che Mario Monti possa fare la storia, ha le “qualità e la credibilità internazionale per fare quello che è necessario”. È la persona giusta in questo momento di “terremoto finanziario che sta scuotendo le fondamenta e può potenzialmente mettere a rischio i pilastri economici e sociali italiani”.
Ma va lasciato lavorare. “Ha già abbastanza da fare, come si può chiedere a lui di dare il piano 2014?” aggiunge replicando alla Camusso, che ha chiesto la mediazione del governo sulle prospettive di Fiat in Italia.
“L’Italia deve mostrare determinazione e rigore per risanare le finanze pubbliche e deve fare le riforme strutturali delle pensioni e del mercato del lavoro, deve costruire le fondamenta sulle quali il Paese, ad un certo punto possa tornare a crescere” ha incalzato il manager del Lingotto. ”Mario Monti è la migliore soluzione possibile: spero che il Parlamento abbia la saggezza di non fermare il suo lavoro”, aggiungendo “non entro nel merito delle proposte. Mi preoccupa solo il rischio che il premier non abbia la maggioranza”.
Intanto il 65% degli italiani si dichiara soddisfatto dal governo Monti e il 69% preferisce l’esecutivo dell’economista a quello di Berlusconi che lo ha preceduto. Questi i dati di un sondaggio Digis, per la nuova trasmissione di Emilio Carelli su Sky Tg 24, secondo cui il 31% invece rimpiange il Cavaliere.
- Giovedì 1 Dicembre 2011
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Commenti
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Il 1 Dicembre 2011 alle 10:44 andradragomiroiu ha scritto:
Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.
Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.
Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy by prostitution networks from Curtea de Arges
…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.
Il 1 Dicembre 2011 alle 14:34 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Crisi solo per l’operaio e pensionati, ma non per i dis“Onorevoli” e Casta.
Merchionne afferma mezze verità che la fine dell’euro sarà collasso perchè una manovra da 20mld€ non è da vampiri per bruciarli per sostenere l’euro o papale le banche? La verità che l’euro è bruciato l’economia reale case, terreni a parte le frane esistono e il cervello e braccia pure,ma ci voleva un Governo tecnico a togliere soldi in tasca ad operai e pensionati? Io credo che il cittadino l’abbia capito che in questo Paese, la Sinistra e Destra di Casini e Fini che solo Rutelli incassa 6,5 mln€ per rimborsi spese elettorali pensati il Pd Pdl e questo non è disdicevole questa macina invece chissà perché il Pd e Cgil aizzano i lavoratori, mentre una regolata ci vuole come pure l’accelerazione delle Infrastrutture che è patrimonio dello Stato oltre a servire per l’ubicazione di Aziende e l’avanzamento di altri Servizi: invece, No! Tav, No! Ponte, No! Mo Mose, No! Discariche ed impianti, mentre si sprecano miliardi per fare diventare monnezzara la città più belle del mondo, mentre al suo posto c’erano Amministratori neanche depennati dalla lista? Io se fossi stato Capo di Stato avere emesso un Decreto Presidenziale di espulsione per Jervolino e Bassolino da inviarli in Africa a raddrizzare le banane. Invece, ci va la Fiat a vendere le auto forse perchè lì, la manodopera costa la metà della metà?Così chiunque vada al Governo per legiferare dovrà chiedere il permesso alla Sinistra che con la Ue è leva per questo che l’Unione e l’euro apolide non può essere governato e in Italia serve l’ordine della Cgil e sotto dettatura dell’Ue, pardon della Francia e della Germania e con la Carta incartiamo il pesce o l‘uccello Padulo?
http://vincenzoaliasilcontadin.....04207.html
http://www.splinder.com/myblog.....iew/659606
http://vincenzoaliasilcontadin.....idiano-it/
Il 1 Dicembre 2011 alle 16:56 gek ha scritto:
A proposito di pensioni, vorrei chiedere a Monti & C. come la mettiamo con tutte quelle persone che oggi hanno circa 57-58 anni, e che per motivi di studio hanno iniziato a lavorare, intorno ai 21/22 anni,e che non fanno parte della P.A., con la regola fin’ora vigente dei 40 anni di versamenti + l’età anagrafica, dovrebbero lavorare ancora per 2/3 anni se dipendenti, per 3/4 anni se liberi professionisti(Partite iva), sempre che il lavoro ci sia ancora!. Ma se il lavoro non c’è più…? cosa devono fare con una prospettiva di altri due o tre anni in più, per avere la pensione?. Prendiamo l’esempio di un agente di commercio che per anni ha lavorato per un’azienda che ora non c’è più, o che è il liquidazione, o che non avendone più bisogno l’ha “dismesso”, secondo voi pensate sia facile riposizionarsi con un altro mandato a 57-58 anni? Attenzione non è solo il lavoratore dipendente ad avere problemi, ma anche tutte quelle micro imprese, le così dette partite iva che si occupano di consulenze, rappresentanze varie, prestatori di servizi, o d’opera che dir si voglia, generati da quelle imprese, che non potendo più mantenere occupati gli operai, gli hanno “costretti” ad aprirsi una partita iva, cosi da “passargli del lavoro” creando quindi delle micro aziende artigiane che naturalmente, alla fine, non hanno nessuna garanzia, ne economica, ne di continuità lavorativa. Ecco di queste realtà il panorama economico nazionale ne è pieno, e quante di queste persone, perchè di persone, di esseri unami si tratta, non di “limoni da spremere e poi gettare” oggi hanno 57 o 58 anni, e sono senza lavoro così come i pari età dipendenti di piccole e medie imprese che non hanno le “agevolazioni o gli scivoli” degli statali o della FIAT , cosa intende fare il governo Monti per queti “Limoni…”?
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