Saras e l’addio (possibile) dei Moratti a Piazza Affari

Gianmarco Moratti, presidente di Saras (Credits: Imagoeconomica)

Gianmarco Moratti, presidente di Saras (Credits: Imagoeconomica)

Un rialzo di circa  il 37% in  5 giorni e di oltre il 20% soltanto ieri. E’ senza dubbio strabiliante la recente performance in borsa di Saras, l’azienda petrolifera controllata dalla famiglia Moratti, che oggi  si è mossa invece sull’altalena: dopo un’apertura col botto, cioè con un rialzo di quasi il 9%, il titolo ha  invertito la marcia, arrivando a perdere  oltre il 2% a fine mattinata, riportandosi ampiamente  sopra la parità nel primo pomeriggio.

Mentre la società si trincera dietro un secco no comment e non dà alcuna spiegazione su quanto sta accadendo a Piazza Affari, tra gli operatori del listino milanese si stanno facendo strada 2 ipotesi diverse. La prima è quella di un delisting, cioè di un’offerta della stessa famiglia Moratti sul 100% del capitale, per far uscire il titolo dal listino. La seconda ipotesi è l’arrivo di un compratore straniero, pronto a rilevare la maggioranza di Saras.

Già in passato erano circolati alcuni nomi  di possibili acquirenti come quello della russa Gazprom Neft e del gruppo petrolifero Socar, originario dell’Azerbaijan. “Sono ancora abbastanza scettico su questa ipotesi”, commenta però un analista che non vuole essere citato e che sottolinea come gli acquisti di oggi del titolo Saras siano stati  spinti soprattutto da ragioni speculative.

Il settore petrolifero si è messo infatti in movimento sui listini, dopo le voci di una possibile alleanza tra il colosso delle materie prime Glencore con il gruppo spagnolo Cepsa, attivo nel settore della raffinazione del greggio. Va ricordato, poi, che  un’eventuale scalata su Saras dovrebbe comunque avvenire con il consenso della famiglia Moratti, che detiene attualmente circa il 60% del capitale della società.

Per questo, tra gli operatori dei mercati è circolata anche un’ipotesi alternativa: quella di un imminente delisting dell’azienda, cioè di un ritiro del titolo dal listino di Piazza Affari, attraverso un’offerta di acquisto della famiglia Moratti, che sarebbe pronta a ricomprarsi l’intero capitale.

La storia di borsa di Saras non è stata infatti particolarmente gloriosa: dopo aver debuttato a un prezzo di 6 euro nel 2006, le azioni hanno registrato subito un flop già nei primi giorni di contrattazioni e oggi valgono poco più di 1 euro. Approfittando delle quotazioni così basse, dunque, i Moratti potrebbero decidere di ricomprarsi tutta l’azienda, visto che l’avventura a Piazza Affari non ha dato loro grandi soddisfazioni.

In tal caso, il prezzo di offerta per i titoli sarebbe di sicuro molto superiore alle quotazioni attuali, come sempre accade quando viene messo in cantiere un delisting. Per questo, alcuni operatori di borsa potrebbero aver deciso nei giorni scorsi  di scommettere su Saras.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 3 Dicembre 2011 alle 9:18 Economia e Finanza : Saras e l’addio (possibile) dei Moratti a Piazza Affari ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 03 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.


richard-branson
richard-branson



rossi-spalla Viviana Da Busti
segui panorama su twitter

 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 
  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
    Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia
  • R101