Economista, professore di Economia e Affari internazionali, nonchè Premio Nobel per l’economia: Paul Krugman è abituato a uno sguardo allargato sulle dinamiche dei mercati. Non fa eccezione il suo ultimo commento apparso sulle colonne di The New York Times di cui è affermato opinionista. Questa volta, Krugman punta il dito contro i tecnocrati: «Rimuoverli dal loro piedestallo è il primo passo per salvare il mondo», scrive.
Ma chi sono i tecnocrati? «Sono esperti così esperti da non riuscire a tenere conto del fattore umano e culturale nelle loro decisioni», sintetizza il professore e li fotografa sul campo: «Sono quelli che hanno convinto l’Europa ad adottare l’euro e sono quelli che adesso stanno convincendo l’Europa e gli Stati Uniti a puntare sull’austerità».
In sintesi: una particolare razza di romantici senza senso pratico le cui valutazioni si basano su come vorrebbero che le cose fossero, piuttosto che su come sono in realtà. Chi paga il prezzo di queste visioni sono lavoratori e famiglie. Un esempio della “pericolosità” dei tecnocrati riguarda la nascita dell’euro. «Se pensate che il progetto sia stato messso a punto dopo un calcolo accurato di costi e benefici, siete male informati», avverte il professore.
Le economie dell’Europa, infatti, sono troppo diverse fra loro per poter funzionare armoniosamente secondo una politica monetaria della “taglia unica”, mentre l’alto rischio di “choc asimmetrici”, con alcune economie in fase di crescita e altre in recessione, è stato dimostrato dai fatti. Nonostante i segnali di pericolo lanciati dagli analisti economici, i tecnocrati hanno accelerato sull’euro, per rispondere al sogno dell’unificazione delle élite europee, convinti che qualsiasi cosa sarebbe andata magicamente a posto se i Paesi membri avessero praticato le virtù vittoriane della stabilità dei prezzi e della prudenza fiscale.
Krugman valuta negativamente anche le scelte della Banca Centrale Europea: «Quella che dovrebbe essere la massima istituzione tecnocratica, ha cercato a sua volta rifugio nella fantasia, sostenendo che i tagli di budget, in un’economia depressa, avrebbero promosso la crescita, la fiducia del business e dei consumatori. Strano a dirsi, non è successo». A questo punto, solo la Bce, spiega il Premio Nobel, potrebbe contenere la crisi in atto in Europa, intervenendo per fermare il circolo vizioso del collasso finanziario. «Ma i suoi esponenti continuano ad abbracciare il mantra della stabilità dei prezzi come cura per tutti i mali».
- Venerdì 2 Dicembre 2011

EURO SI O NO?
STRATEGIE E NUMERI DELLA BIG IPO
COME SI CALCOLA
LA CRISI IN CIFRE
FAME, DISOCCUPAZIONE, NUOVI POVERI
ECONOMIA 2.0
IL PIANO MONTI
LA RIFORMA: ARTICOLO 18, PROPOSTE, DIBATTITO
LA RIFORMA, I NUMERI, LE POLEMICHE
RIVOLUZIONE IN CORSO PER LA UE
START UP E IL NETWORK ITALIA-USA
APPLE - LUCI E OMBRE
FOTOGRAFIA EUROPEA 2012
IL GRAFICO DELLA SETTIMANA
VITE STRAORDINARIE
DIETRO LE QUINTE
IL MADE IN ITALY DI SUCCESSO










IL MEGLIO DEL 2011
G20 di Cannes: i protagonisti e le loro sfide






Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 4 Dicembre 2011 alle 16:59 bgkarlo ha scritto:
Lo sanno i nostri superprofessori senza fantasia, che è MATEMATICAMENTE POSSIBILE, ABBATTERE LE RATE DEI MUTUI FINO AL 50% creando dai 2 ai 5 punti di PIL di domanda delle famiglie, che vuol dire dare 200 - 500 euro al mese da spendere in più per 5 anni, senza aggravio per le casse dello Stato, anzi, con enormi benefici per incasso di IVA, Irpef etc, con beneficio per l’occupazione ed anche per le banche? Conti alla mano è possibile farlo. creiamo un movimento per sollecitare questo provvedimento: ho un programma MATEMATICAMENTE PERFETTO, che lo dimostra. contattiamoci in molti. bgkarlo@yahoo.it
Il 6 Dicembre 2011 alle 20:34 Il ritmo della tecno(crazia) | Lo spettatore ha scritto:
[...] http://www.nytimes.com/2011/11.....cider.html http://blog.panorama.it/econom.....e-alleuro/ CondivisioneLike this:LikeBe the first to like this [...]
Il 8 Dicembre 2011 alle 13:23 “Commuoviti, ma correggimi”, una manovra da migliorare. « pensieri&fatti ha scritto:
[...] blog.panorama.it/ (Krugman sulla tecnocrazia) [...]
Il 26 Dicembre 2011 alle 6:50 andradragomiroiu ha scritto:
Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.
Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.
Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy, Spain, France, Germany, Austria, etc, by prostitution networks from Curtea de Arges.
…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.