Province, questa volta si può cambiare davvero - L’ANALISI

Palazzo Valentini, la sede della provincia di Roma (Credits: ANSA)

Palazzo Valentini, la sede della provincia di Roma (Credits: ANSA)

Nel dilemma tra “province sì” e “province no” in voga nel nostro Paese ormai da qualche tempo, Monti si è schierato per un via di mezzo che, se da una prevede la sopravvivenza di questi enti da molti considerati inutili, dall’altra li trasforma radicalmente.

E la ragione di questa scelta è semplice. “Le province – spiega a Panorama.it Massimo Bordignon, economista dell’Università Cattolica ed esperto di enti locali – sono un’istituzione espressamente prevista dall’Art. 114 della Costituzione. Quindi per abolirle ci vuole una legge costituzionale. Monti ha fatto tutto ciò che era possibile fare con legge ordinaria per ridurne il peso amministrativo ed economico”.

In pratica il decreto del governo prevede l’abolizione delle giunte provinciali con il passaggio della maggior parte delle competenze alla Regione. Resterà in vita solo il consiglio provinciale che sarà composto da non più di 10 elementi e che non verrà più eletto dai cittadini, ma dagli organi elettivi dei Comuni ricadenti nel territorio della Provincia.

Le modalità di questo nuovo tipo di elezione saranno stabilite dalle varie Regioni entro il 30 aprile del 2012. A sua volta poi questo Consiglio provinciale eleggerà il Presidente tra i propri componenti.

“La Provincia sopravvive in quanto entità territoriale – spiega Bordignon – e questo in molte situazioni può avere senso”. Un’ipotesi classica è il sistema dei trasporti, soprattutto quello connesso a grandi centri abitativi. “È il caso di Milano dove le connessioni con tutta l’area metropolitana ora ricadono in gran parte sulla provincia”.

Ma anche se Monti sembra voler fare sul serio, La strada non sarà facile. La Lega si è schierata contro il provvedimento, e l’Upi, l’Unione delle province italiane, ha annunciato un ricorso per chiedere l’abolizione di un provvedimento che giudica anticostituzionale. “Il fatto che protestino – chiosa Bordignon – vuol dire che la misura adottata dal governo effettivamente colpisce degli interessi”.

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Il 6 Dicembre 2011 alle 12:15 Economia e Finanza : Province, questa volta si può cambiare davvero – L’ANALISI ha scritto:

[...] Economia Pubblicato: 06 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]

Il 17 Gennaio 2012 alle 14:30 Province, la Bocconi contraddice Mario Monti: no all’abolizione delle giunte. Meglio razionalizzare la spesa | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] come la prenderà il bocconiano Mario Monti. Il premier vuole abolire le giunte delle province e prevede di traslocarne entro il 2012 i dipendenti a regioni e comuni, risparmiando così 500 [...]

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rossi-spalla Viviana Da Busti
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