Manovra, modifiche nella notte: liberalizzazioni slittano al 2013

Mario Monti durante l'incontro con il primo ministro di Danimarca Helle Thorning Schmidt (Ansa/Guido Montani)

Mario Monti nell'incontro con il primo ministro danese Helle Thorning Schmidt (Ansa/Guido Montani)

TUTTE LE MISURE ANTI-CRISI DEL GOVERNO MONTI

Mentre in una telefonata con il primo ministro del Canada, Stephen Harper, e nell’incontro con il primo ministro danese Helle Thorning Schmidt Mario Monti ribadisce la determinazione del governo ad attuare misure per far ripartire la crescita, la manovra si apre a cambiamenti. Slittano dal 2012 al 2013 alcune norme sulle liberalizzazioni, tranne quella sulle farmacie.
Questa è una delle novità contenute nel pacchetto degli emendamenti già presentato dal relatore. E stamattina arriveranno alla Camera i nuovi emendamenti, che contengono le modifiche sulla perequazione delle pensioni, l’Imu “ammorbidita” in relazione a redditi e carichi familiari, la riforma delle Province e forse i tagli ai parlamentari.

I relatori nelle Commissioni Bilancio e Finanze e il Governo, dopo una giornata d’attesa, rinfocolata anche dalle dichiarazioni del ministro del Lavoro Elsa Fornero (le novità sulle pensioni “stanno arrivando”) si sono presi una nottata di riflessione e di lavoro per mettere a punto le proposte e depositarle entro questa mattina alle 8,30 alle Commissioni.

Ma intanto, tra gli emendamenti del relatore, spunta il rinvio al 2013 di alcune liberalizzazioni: esclusa quella tanto discussa delle farmacie, slittano di un anno quelle relative, ad esempio, alle licenze (fra cui quella dei taxi); l’imposizione di distanze minime per l’apertura di esercizi e il divieto di aprirli in piú sedi; la limitazione dell’esercizio di una attività economica ad alcune categorie o il divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di alcuni prodotti.
Un aiuto arriva però per le aziende in crisi: via libera ad un emendamento che allunga di 72 mesi la possibilità di pagare le rate a Equitalia.

Il calendario ora è serrato: esame dei provvedimenti accantonati e dei sub-emendamenti fino alle 14, ora intorno alla quale è atteso in aula il premier, Mario Monti. Poi l’ok arriverebbe per le 16 per consegnare la manovra e le modifiche all’aula di Montecitorio per mercoledì alle 10.
Il via libera della Camera arriverebbe così in settimana (con probabile fiducia) per consegnare poi la manovra al Senato da lunedì prossimo per la conversione definitiva a ridosso di Natale.

Sulle pensioni, al di là delle diverse ipotesi circolate, non è ancora noto quale sia l’orientamento del Governo: si parla di un intervento di perequazione dell’assegno al 70% per le pensioni tra 1.200 e 1.400 euro e lo stop alla rivalutazione per quello oltre i 1.400. Ma l’intervento sarebbe oneroso e sarebbe assai complicato coprire la novità con un “raddoppio” dell’una tantum dell’1,5% sui capitali scudati. Né si ricorrerebbe alle aste tv. Il governo starebbe così ipotizzando una copertura “multipla” recuperando piccole cifre da diversi interventi.
Anche per questo si starebbero allungando i tempi per la presentazione della misura. Intanto alcune modifiche, molte di natura fiscale, passano il vaglio: un emendamento della Lega porta a 1.000 euro il limite per il pagamento cash della P.a. risolvendo così il problema dei pensionati che viceversa sarebbero stati costretti a dotarsi di carta elettronica. E sempre sui pagamenti un altro emendamento, sempre del Carroccio, porta ad un massimo dell’1,5% la commissione che le banche possono chiedere ai commercianti in caso di pagamento elettronico.

Si modifica la norma sul massimo scoperto e si affida direttamente al proprietario (e non ad Equitalia) la vendita degli immobili su cui grava un’ipoteca. L’incasso va ad Equitalia che storna la parte maggiore rispetto al debito allo stesso proprietario. Aiuti arrivano anche per le aziende in crisi di liquidità che potranno contare su un’ulteriore proroga di 72 mesi per i pagamenti a Equitalia.
Infine non passa la dicitura “quoziente familiare” nella definizione della nuova Isee previsto nella manovra, ma l’indicatore terrà comunque conto dei figli, specie dal terzo in poi e delle persone disabili presenti in famiglia.

Commenti

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Il 14 Dicembre 2011 alle 9:29 andradragomiroiu ha scritto:

Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.

Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.

Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy, Spain, France, Germany, Austria, etc, by prostitution networks from Curtea de Arges.

…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.

“Traffico di esseri umani, rapine, usura, omicidi. Ricercati in tutta Europa, ma decisi al grande salto: il sequestro di Voghera. La vera storia dei romeni che hanno terrorizzato il Nord Italia…ha 37 anni e almeno tre identità: George Nan è quella vera, riportata nei certificati di nascita del comune di Curtea De Arges, una cittadina a 150 chilometri a nord-ovest di Bucarest, nella provincia di Pitesti” …Francesca Folda,Panorama archivio, sulla mafia in Arges (Romania)

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richard-branson
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