
Mark Pincus nella sede di Zynga
di Mark Perna
A San Francisco, nel South Market District, c’è un edificio che non meno di 232 milioni di persone nel mondo vorrebbero visitare. È il posto dove vengono inventati i social game più cliccati del web. Quelli, per intenderci, che si giocano sulla piattaforma di Facebook e che hanno trasformato 30,9 milioni di amici e colleghi in altrettanti contadini digitali che coltivano grano e allevano mucche e galline. Tutto in modo virtuale, grazie a FarmVille, social game inventato da Mark Pincus, fondatore e amministratore delegato della Zynga, società di giochi online nata nel 2007 che fra pochi giorni si quoterà a Wall Street con un’operazione da 10 miliardi di dollari.
Panorama è riuscito a entrare in questa creativa roccaforte di ingegneri del software appena inaugurata e ha potuto parlare con il suo fondatore. I suoi detrattori pensano che la Zynga sia una bolla speculativa che si sgonfierà molto presto, come già successo per il recente caso della Groupon, che dopo una fiammata iniziale ora è scambiata sotto il valore dell’offerta pubblica di acquisto.
Ma i numeri sembrano dare ragione al quarantacinquenne di Chicago con un master in economia a Harvard. Il suo impero, che porta il nome del vecchio bulldog di famiglia, può fare affidamento su 232 milioni di utenti attivi al mese che giocano qualcosa come 2 miliardi di minuti al giorno. Tradotto in denaro significa 828 milioni di dollari di fatturato generato solo nei primi 9 mesi dell’anno, il doppio rispetto al 2010. «Noi abbiamo un solo obiettivo, rendere i nostri giochi più sociali e divertenti possibile, e tutti possono partecipare a questo processo» spiega Pincus, sottolineando l’aspetto vincente della sua azienda.
Rispetto ad altri sviluppatori di giochi, la Zynga si rivolge ai casual gamer, a coloro che vogliono passare qualche minuto di svago, invogliati dalla possibilità di interagire con altri utenti. L’intuizione di Pincus è semplice e geniale allo stesso tempo: unire al gioco la dimensione social, rendendo l’esperienza online coinvolgente e intuitiva. «È fondamentale agganciare gli utenti nei primi tre clic facendo loro capire come funziona il gioco e invogliandoli ad andare avanti» avverte Pincus.
Questo meccanismo ha permesso alla società californiana di sfornare fenomeni di costume come CityVille e FarmVille, seguiti rispettivamente da 49 e 30 milioni di utenti unici al mese. «Per divertirsi e socializzare bastano 10-15 minuti al giorno» aggiunge Pincus, annunciando una serie di nuovi titoli, tra cui la nuova versione di Mafia Wars e CastleVille. Dietro questi giochi ci sono gruppi indipendenti, anche di 80 persone, che una volta reso disponibile il prodotto continuano ad alimentarlo con migliorie, nuovi livelli, personaggi, azioni, al pari delle produzioni di soap opera.
Passeggiare per i corridoi della Zynga è un’esperienza. Tutto l’ambiente stimola la creatività degli oltre 1.500 dipendenti. La zona più ampia è la caffetteria, un luogo di ritrovo fortemente voluto da Pincus, per socializzare e alimentare le idee. Non sorprende che Amelia, la cameriera al bancone, sia diventata un personaggio del gioco Café World. Nel sotterraneo ci sono tavoli da biliardo, ping-pong, vecchi giochi cabinati. A suscitare l’invidia di qualsiasi dipendente che lavori in un’azienda italiana sono il cinema in 3D, una palestra, campi da basket e sale meditazione. Ma non è proprio tutto così idilliaco.
A turbare i sogni d’oro di Pincus c’è qualche polemica. La competizione all’interno della Zynga è altissima e i dipendenti seguono orari estenuanti per raggiungere gli obiettivi fissati dal management. In molti entrano alla mattina presto ed escono a notte fonda (80-100 ore a settimana), specialmente in questo ultimo periodo condizionato dai target imposti per la quotazione. Ma, Steve Jobs insegna, per avere successo serve la perfezione. Pincus non è solo esigente. L’azienda offre zone relax, stock option e vacanze pagate ai più virtuosi.
- Giovedì 15 Dicembre 2011
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Il 16 Dicembre 2011 alle 7:17 Economia e Finanza : Con Mark Pincus in viaggio nel mondo di FarmVille – REPORTAGE ha scritto:
[...] Economia Pubblicato: 16 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Economia e Finanza [...]
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