Confindustria, 1 milione posti di lavoro in meno entro il 2013

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia (Credits: Imagoeconomica)

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia (Credits: Imagoeconomica)

Siamo entrati in recessione. Lo dice il ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera che questa mattina ha dichiarato come la situazione sia “peggiore del previsto”. E lo dice anche Confindustria. Partiamo dai numeri: 1 milione di posti di lavoro in meno entro la fine del 2013. Un crollo della ricchezza prodotta in Italia (pil) del 2% entro la prossima primavera che porta le stime per il 2011 dal +0,7% al +0,5% e quelle per il 2012 al -1,6% dal +0,2% iniziale. Ebbene sì: è iniziato l’inverno della recessione.

E chi paga lo scotto? I lavoratori. Secondo Confindustria diminuirà il reintegro delle persone in cassa integrazione, aumenteranno i licenziamenti, il tasso di disoccupazione raggiungerà il 9% dall’8,3% attuale alla fine del 2012: altre 219 mila persone occupate in meno, che porteranno il bilancio del biennio 2012-2013 a meno 800 mila posti di lavoro dall’inizio della crisi nel 2008.

A dare una sensazione di forte deterioramento è lo spaccato degli assunti a tempo pieno: 766 mila pesi nel 2008. A cui se ne aggiungeranno altri 957 mila in meno alla fine del 2013.

Commenti

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Il 15 Dicembre 2011 alle 15:43 giovanni972 ha scritto:

La cosa più grave decisa dal governo monti non è nemmeno una tassa ma l’articolo 2 della manovra. E’ criminale discriminare dal mondo del lavoro chi oltrepassa la soglia dei 35 anni. Ma si rendono conto questi rozzi tecnocrati che si andrà in pensione a quasi 70 anni e un padre di famiglia che perderà il proprio lavoro sarà costretto da una legge liberticida ad andare ad elemosinare insieme a tutta la famiglia.
Uno sgravio fiscale per i giovani può andar bene, ma se ci si guarda dentro significa che assumere un uomo oltre i 35 anni per le aziende implica un costo aggiuntivo di varie migliaia di euro (da 10600 a 15200 euro ) rispetto ad assumere chiunque altro. Un uomo che non abbia delle competenze eccezionali tali da giustificare questo esborso extra non troverà mai più lavoro. Ottusamente si colpisce la categoria che ha più difficoltà a rientrare nel lavoro e più bisogno di rientrarvi assolutamente pena l’emarginazione sociale.

Il 16 Dicembre 2011 alle 13:09 andradragomiroiu ha scritto:

Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.

Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.

Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy, Spain, France, Germany, Austria, etc, by prostitution networks from Curtea de Arges.

…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.

“Traffico di esseri umani, rapine, usura, omicidi. Ricercati in tutta Europa, ma decisi al grande salto: il sequestro di Voghera. La vera storia dei romeni che hanno terrorizzato il Nord Italia…ha 37 anni e almeno tre identità: George Nan è quella vera, riportata nei certificati di nascita del comune di Curtea De Arges, una cittadina a 150 chilometri a nord-ovest di Bucarest, nella provincia di Pitesti” …Francesca Folda,Panorama archivio, sulla mafia in Arges (Romania)

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